mercoledì 28 aprile 2010

Patate alla pizzaiola - Dal Manuale di Nonna Papera

 

   
 


Il Manuale di Nonna Papera compie 40 anni, io ne ho pochi di meno e perciò faccio parte di quella schiera di donne che hanno iniziato la loro carriera culinaria con 'la focaccia del paleolitico' oppure ' i biscotti del Drago'. Questo manuale è davvero speciale perchè mi ricorda la mia infanzia, i primi tentativi di cucina (sempre sotto l'occhio vigile di mia mamma o mia nonna).
Il mio Manuale è rimasto a casa di mia madre, credevo ormai di non averne più bisogno e invece, grazie a Sabrine di Fragole a merenda, mi sono accorta che mi mancava, davvero. Ieri sono andata a riprendermelo, era nella libreria di mia madre assieme a tutti i 'Manuali delle Giovani Marmotte' che colezionavo da bambina. Adesso l'ho messo in cucina accanto al microonde sulla credenza, il posto che gli spetta di diritto!

Tra le tante ricette che avrei voluto riprodurre ho scelto una con le patate, semplice e gustosa, le
Patate alla pizzaiola


Sbucciate le patate (ricordatevi che la parte più nutriente è quella vicina alla buccia, perciò non riducetele come...nocciole) e tagliatele a fette rotonde alte mezzo centimetro. Prendete dei pomodori, freschi o pelati, togliete i semi e strizzateli leggermente per togliere l'acqua, ungete una teglia e alternate strati di pomodoro e strati di patate. Tra uno strato e l'altro mettete sale, pepe e un pizzico di origano. Finite con uno strato di pomodori e bagnateli con un pò di olio. Cuocete a forno caldo per venti minuti.
Ed eccole, monoporzione per il mio pranzo.


Devo dire che sono molto gustose, io ho usato i pelati e l'erba cipollina al posto dell'origano che detesto.
Vi consiglio di affettare le patate molto sottili o di prelessarle perchè anche se ho fatto cuocere un pò più di venti minuti, alcune fette son rimaste un pò troppo 'croccanti'. Comunque le farò ancora in teglia grande perchè sono buonissime.
Alla prossima raccolta!

lunedì 26 aprile 2010

Che fare delle uova di cioccolato? - Ciambella allo yogurt, pere e cioccolato


A quasi un mese da Pasqua ho ancora una scatola piena di rimmasugli di uova di cioccolato, e pensare che quest'anno ne avevamo 'solo' tre da scartare.
Ero riuscita a convincere mio marito a non comprarne nemmeno uno proprio per evitare l'accumulo di cioccolato in giro per casa e invece la sera di venerdì santo mi è arrivato a casa con un uovo della Barbie (per me) e un uovo a testa della nota marca che proprone 'grandi sorprese' per adulti, dagli occhiali da sole al cappellino al fulard al pareo...
Per la cronaca i 'grandi regali' sono stati una calcolatrice per mio marito e un costume da bagno per me (taglia piccola purtroppo). Comunque è vero che i regali sono carini.
Per riutilizzare tutto quel cioccolato mi sono venute in mente due ricette, un budino  e una torta con le pere, certo il budino ora è un pò pesantuccio, con la farina e tutto il resto... vada per la torta!


La ricetta è la solita dei 7 vasetti, quando ho fretta uso sempre quella e vado sul sicuro,
1 vasetto di yogurt bianco o a piacere
1 vasetto di olio di semi
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina autolievitante
1 fialetta di aroma di vaniglia
1 pizzico di sale
2 uova

e per questa versione, 200 gr di uova di cioccolato sbriciolata
3 pere ruggine piccole

Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo a ciambella e infarinatelo bene, sbucciate le pere e tagliatele a spicchi sistemandole poi nello stampo. Adesso mescolate accuratamente tutti gli ingredienti per la torta, mettete l'impasto a cucchiaiate nello stampo facendo attenzione che le fette di pera rimangano in posizione. Livellate bene il composto dando dei leggeri colpetti allo stampo poi infornate, dopo mezz'ora controllate con lo stuzzicadente, se la torta non è ancora cotta lasciatela altri dieci minuti.
Sfornate e lasciate raffreddate bene. Capovolgete su un piatto e a piacere spolverizzate di zucchero a velo o altro (io ho messo codette di cioccolato giusto per fare 'allegria' ma anche niente va benissimo.
Per la presenza della pera cotta che rilascerà il suo succo, la torta resterà morbida ma vi consiglio di conservarla in frigo per non farla inacidire.

mercoledì 21 aprile 2010

Un pò di magia - Spaghetti infilzati



Premetto che questa ricettina magica l'ho letta sul bellissimo blog di Natalia, che seguo con interesse perchè crea dei piatti semplici ma sempre divertenti!

La prima volta che ho letto il suo post mi sono chiesta sbalordita.. 'ma come ha fatto a far entrare gli spaghetti'?? La risposta è ovvia quanto banale e lo vedrete nelle foto che ho fatto. Inanzitutto prendete dei Wuster grandi e delle zucchine, tagliateli a rondelle di un cm e mezzo circa e poi infilate con delicatezza gli spaghetti CRUDI. A differenza di Natalia che li ha infilzati spezzati a a metà un pò da un lato e un pò dall'altro della rondella io li ho proprio infilati tipo spiedino.
Ecco la zucchina


Ed ecco il wuster



qui il piatto pieno, ci vuole un pò di pazienza ma alla fine il risultato è troppo simpatico.


Io ho preparato anche un sughetto per condirli fatto con wuster a pezzetti, cipolla e radicchio rosso affettati sottili rosolati e mantecati con un pò di Philadelphia ma potete condire gli spaghetti anche solo con olio d'oliva buono.


Non preoccupatevi per la cottura delle zucchine, gli 8 minuti necessari a cucinare gli spaghetti bastano  a cuocerle.


Li ho scolati con il mestolo per spaghetti e li ho trasferiti direttamente in padella, fatti saltare delicatamente per qualche minuto ed eccoli conditi, anche mio marito al momento è rimasto stupito... davvero un bel trucchetto vero?? Grazie Natalia!

martedì 13 aprile 2010

Un pò di chiacchiere e la torta più brutta che abbiate mai visto


 Altre due settimane di silenzio.. il tempo vola in primavera oziando, sonnecchiando e passeggiando alla scoperta di nuovi luoghi incantati nei dintorni del mio amato Villaggio. In compagnia di mia madre, provetta ricercatrice di asparagi selvatici, sono andata alla ricerca dei magici e gustosi germogli e ne ho trovati tantissimi, ho trovato pure finocchietto ed erba cipollina e con questo ben di Dio le frittate sono d'obbligo! Questi sono solo i primi di una lunga serie di mazzetti...


Grazie a questi giorni primaverili nel mio micro giardinetto è fiorito un tappeto di meravigliose violette e i due roseti si stanno riempiendo di foglie e boccioli. Per Pasqua la mia cara suocera mia ha regalato una rigogliosa azalea con fiammanti fiorellini rossi che sono proprio al culmine della fioritura e anche il mio giglio, che ha sopportato un trasloco, due episodi di neve e gelo e le poche cure della sottoscritta, stà riempiendosi di foglie preparandosi anche quest'anno a regalarmi un candido e profumato fiore. Nel giardino di fronte casa mia, intanto, fiorisce allegramente un ciliegio selvatico!


Per quel che riguarda la cucina sono un pò ferma, cioè cucino un sacco sopratutto lievitati, però sono un pò pigra e la macchina fotografica è sempre in giro per casa ma 'non ricordo dove' e quindi non faccio foto ai miei manicaretti.
Comunque la Pasta madre stà maturando pian piano, ho provato a fare dei grissini ma son rimasti duri anche se gradevoli di gusto, invece la focaccia che ho fatto l'altro giorno aveva un sentore acidulo poco gradevole anche se la lievitazione sembrava buona. Ho deciso di continuare a rinfrescarla ogni 24 ore per tentare di togliere l'acido e di farla maturare ancora prima di utilizzarla di nuovo per qualche altra prova.
In compenso i lievitati con lievito di birra mi riescono una favola! la treccia dolce che ho fatto per Pasqua, ve ne ho parlato nel post precedente, è stata un successone, tutti quelli che l'hanno assaggiata mi hanno detto che è 'meglio di quella comprata' e per me è un bel complimento!
I pani che stò sfornando pian piano stanno raggiungendo il top, l'ultima pagnotta poi oltre che buona di sapore è rimasta 'fresca' per quasi una settimana. Adesso però preferisco fare panini che poi congelo e al bisogno passo qualche minuto nel microonde così ho pane sempre fresco!

E adesso la nota dolente, non volevo nemmeno mostrarvela perchè è davvero orribile, la torta più brutta dell'universo, meno male che era buona!


L'ho fatta per il compleanno della mia nipotina, in febbraio ma solo oggi ho avuto la forza di farvela vedere.
La base è una semplice torta dei 7 vasetti (1 vasetto di yogurth,1 di olio di semi, 2 di zucchero, 3 di farina, un uovo, una fialetta di aroma di vaniglia e una bustina di lievito istantaneo)  farcita con una pessima crema pasticcera che mi è venuta troppo dolce e granulosa. Sopra la decorazione è con panna spray e gel commestibile colorato per decorazioni. Per fortuna avevo una bella decorazione di zucchero confezionata da mettere sopra a far bella figura.  Comunque era buona, ed è stata apprezzata perchè per fortuna i bambini non guardano troppo l'estetica (ma chissà cosa avrà pensato mia cognata ...)


Alla prossima con qualche ricettina sera, spero! ;-)

venerdì 2 aprile 2010

Buona Pasqua


Con qualche ora di anticipo vi lascio i miei auguri di Buona Pasqua.
Devo dire che non mi sono mai cimentata nella preparazione di cibi particolari o dolci speciali per questa festività ma quest'anno volevo fare un pan brioche goloso da portare a casa di mia suocera per il pranzo pasquale.
Per sicurezza ho provato a farlo l'altro giorno, giusto per essere sicura di fare una bella figura.

Devo dire che sono rimasta soddisfatta e domani mattina lo rifarò per poi impacchettarlo e infiocchettarlo e portarlo alla festa.

Vi dò gli ingredienti:
300 gr. farina 00
200 gr. farina manitoba
180 ml. latte
120 gr. burro
2 uova
150 gr. zucchero
1 pizzico sale
1 bustina lievito secco mastro fornaio oppure 1/2 cubetto lievito fresco
scorza di un limone grattugiata
150 gr. di uvetta
un tuorlo d'uovo
un paio di cucchiai di zucchero di canna


Inanzitutto sciogliere il burro (io l'ho fatto al microonde) poi l'ho messo in una ciotola e l'ho diluito col latte. Ho aspettato che si raffreddasse bene e ho aggiunto le uova, ho mischiato leggermente il tutto e versato nella macchina del pane. Poi ho aggiunto il pizzico di sale, zucchero, farina, scorze e il lievito sopra a tutto. Ho fatto partire il programma 'impasto' e al suono  ho aggiunto l'uvetta ammollata nell'acqua tiepida e ben strizzate.

Alla fine del programma ho diviso l'impasto in due parti, con uno ho fatto una pagnotta e con l'altro ho fatto una treccia. Ho adagiato i due dolci su una placca ivestita da carta forno, coperto con uno strofinaccio pulitissimo e lasciato lievitare per un ora e mezza poi ho spennellato la superficie con un tuorlo d'uovo sbattuto e spolverizzato di zucchero di canna. Ho infornato a metà altezza nel forno a 220 gradi e lasciato cucinare per mezzora, siccome mi si stava bruciacchiando la superficie, ho abbassato un pò la temperatura negli ultimi cinque minuti.



Ed eccoli sfornati, non sono riuscita ad aspettare che si raffreddino del tutto che io e mio marito avevamo già sbranato mezza treccia, e non vi dico il profumo! (scusate la foto ma l'ho fatta col cellulare)

Ancora tanti auguri di Buona Pasqua!