martedì 28 settembre 2010

Il profumo della tranquillità - Zuppa di orzo e legumi


Sono tornata da Rimini, stanca ma felice, ho rivisto amiche e amici carissimi e ho conosciuto persone deliziose. Gli affarucci sono andati discretamente bene, sono contenta sopratutto per la soddisfazione personale piuttosto che quella economica. Ho ricevuto elogi e complimenti, non so se del tutto meritati ma comunque sinceri.
Non vi tedio oltre col resoconto di questa avventura anche perchè su questo blog non si 'pettinano le bambole' ma si fa ben altro, si cucina! E a questo proposito devo dire che a Rimini ho mangiato benissimo! I pranzi frugali e veloci sono stati seguiti da cene goduriose e soddisfacenti. Ovviamente cene a base di pesce che mi hanno deliziato, fritti leggeri, insalate di mare freschissime, spaghetti e risotti allo scoglio succulenti e pieni di frutti di mare buonissimi. Insomma per il cibo Rimini si merita un 10 pieno!

Lunedì siamo tornati nel pomeriggio e stanchissimi abbiamo lasciato tutto come stava, pacchi e valige, ci siamo riposati, e basta. Per cena ho fatto un paio di bistecche di tacchino e un insalata perchè di più non riuscivo proprio, oltre alla stanchezza fisica è subentrato anche un certo torpore emotivo, un pò di malinconia e per scacciare questa sensazione sono andata a letto presto.
Oggi mi sento meglio e stamattina al supermercato mi sono sbizzarrita nelle compere, ho deciso che questa settimana lascio perdere bambole e il cucito e mi butto sulla cucina. Ho stilato mentalmente una lista di ricette che vorrei realizzare e son già a buon punto.
-Ragù (da congelare in vaschette per i momenti di fretta)
-Minestre e zuppe (da congelare pure loro per le grigie giornate di pioggia che ci aspettano)
-Marmellata di zucca (ho comprato una meravigliosa zucca di tre kili in una bancarella lungo la Romea)
-Biscotti tozzetti (con la ricetta di mia mamma e le noccioline del albero del mio vicino)
-usare la farina di Kamut per fare o le tagliatelle o il pane
-Tartellette con crema di limone e mirtilli
-Crostata di mele
Chissà se ce la faro?
Il ragù l'ho fatto stamattina e nel pomeriggio ho messo a cuocere la zuppa o minestra come dico io.


Apro una parentesi per dire che io amo la minestra, il suo profumo ha avuto una parte importante nella mia infanzia. Quando abitavamo in campagna con i miei nonni materni, la nonna cucinava una minestra quasi ogni giorno con qualsiasi cosa le regalasse la campagna, fossero verze, fagioli, piselli, patate oppure con cereali come orzo, grano spaccato, riso. Lei aggiungeva nelle sue minestre quel che riusciva a reperire dai contadini o dalle botteguzze, un battuto di lardo e odori oppure un pò di pancetta oppure una cotica di maiale o ancora delle gustose salsicce. E cuoceva il tutto per ore, il vapore odoroso riempiva la vecchia casa e quel profumo parlava di amore, di bontà, di tranquillità, e anche di fatica e dolori e stanchezza e anche di speranza perchè mia nonna era una donna di campagna che aveva passato la guerra e la fame e l'odore della minestra era rassicurante  perche lei sapeva che anche quella sera si sarebbe seduta a tavola con qualcosa di buono e sostanzioso da dividere con i suoi famigliari.

Chiudo la parentesi dei ricordi e vi racconto come ho fatto questa minestra, io mi lascio sempre tentare da quei sacchettini di legumi e cereali secchi che si trovano al super, sia quelli già miscelati che quelli 'monogusto'.
Oggi ho comprato dell'orzo, dei piselli secchi spaccati e delle lenticchie, quelle piccoline marroncine non quelle arancioni egiziane.
Ho messo nella pentola gli ingredienti in parti uguali, io circa 150 gr per tipo. Ho aggiunto due belle patate pelate e tagliate a pezzetti piuttosto piccoli, ho aggiunto un fondo di prosciutto cotto tagliato a pezzi grossi e ho aggiunto acqua per circa il doppio degli ingredienti secchi. Ho messo un cucchiaio raso di sale grosso e ho messo a cuocere coperto a fuoco medio. Quando la minestra ha cominciato a bollire ho abbassato il fuoco e spostato un pò il coperchio per lasciare uno spiraglietto per il vapore. Dopo mezz'ora ho controllato la minestra, l'orzo aveva già assorbito l'acqua e quindi ne ho aggiunto una tazza. Controllate spesso mi raccomando perchè rischiate di bruciare la minestra, sia l'orzo che i piselli assorbono molta acqua.
Dopo un altra mezz'oretta ho spento la minestra e il primo piatto l'ho mangiato bollente, eccolo!


 Buon appetito!

giovedì 23 settembre 2010

Finalmente in dirittura d'arrivo! - Polpettone di Gabri



Questa settimana sono sparita dal mondo.. cioè non proprio, ho letto i vostri blog, commentato al volo qui e là ma non ho aggiornato i miei blog, non ho cucinato, non ho fatto nulla fuorchè CUCIRE.
E finalmente è finita, domani si parte per  Rimini, incrociate le dita per me.
Dopo questo preambolo volevo dirvi che, nonostante non abbia cucinato molto ultimamente, ho pensato a molte ricettina che vorrei provare; inanzitutto sono fissata con le marmellate e voglio fortissimamente trovare qualche accostamento diverso e sfizioso, volevo tanto provare il mela/banana (banale?) e il pompelmo rosa/pera (immangiabile?) la prossima settimana mi ci metto, giuro!
Volevo anche approfittare per ringraziare tutte le nuove amiche che hanno 'scoperto' il mio blog. Sono sempre contentissima di conoscere persone nuove che hanno la mia passione per la cucina, con qui parlare e confrontarsi. Leggo sempre con attenzione le vostre ricette e alcune mi ispirano tantissimo come quella che vi propongo adesso, il polpettone che ho visto da Gabri
Veramente lei gli ha dato un nome un pò più aristocratico, 'rotolo di vitello bicolore', ma io l'ho un pò rivisitato e l'ho chiamato Polpettone di Gabri, che fantasia eh!!!


vi copio/incollo la sua ricetta e tra parentesi vi metto le mie modifiche

Ingredienti per 6 persone:
800 g di carne macinata di vitello (350 gr di carne mista bovino/suino)
5 cucchiai di spinaci al burro tritati (con 400 gr di spinaci surgelati)
1 uovo intero
3 fette di pan carrè (un panino)
100 g circa di formaggio a scelta  (io ho messo Montasio 30 giorni)
50 g di grana grattugiato
noce moscata, sale, pepe
olio extraav. di oliva
mezzo bicchiere di latte
1 dl di vino bianco (Gabri ha messo Prosecco ma io ho usato..... il tavernello!)
 
Ho seguito il procedimento passo passo come spiega Gabri, non ho le foto della realizzazione perchè non avevo proprio tempo per farle ma non è difficile anzi mi sono anche divertita.
L'unica modifica che ho fatto è alla fine, io ho rotolato un pò il polpettone nel pane grattugiato prima di metterlo nel forno per far si che si formi  una crosticina in superficie che a me piace tanto.
Ovviamente, visto che ho aumentato le doci degli spinaci e diminuito quella della carne, è venuto un rotolo più piccolo e più 'verde' di quello di Gabri ma vi assicuro che il sapore è buono, gli spinaci mantengono morbida la preparazione. Quello che è avanzato l'ho tagliato a fette e messo a scaldare sotto il grill del forno,il giorno dopo a pranzo, ed è risultato ancora più buono!
Grazie Gabri per la ricetta stupenda!


Io vi lascio per qualche giorno, tornerò a casa martedì ma mi porto via il fido portatile, magari di sera riuscirò a fare un saltino da voi a vedere cosa cucinate di buono. 
Ciao ciao!

 

sabato 18 settembre 2010

Incontro bagnato, incontro fortunato! - Verdure ripiene di riso

 Ieri mattina sono andata in centro, a Trieste, per fare il mio giretto settimanale di faccende e compere.
Sono uscita da casa intabarrata nel fedele impermeabile e la sciarpetta anti mal di gola, il vento mi ha immediatamente 'girato' l'ombrello e ho sentito la pioggia sul viso... che giornataccia!!
Il pullman era già in ritardo e poi lungo la strada costiera è rimasto fermo in fila qualche minuto per dei lavori in corso. Arrivata in centro, subito fuori dalla stazione delle corriere, non sono riuscita a schivare una pozzanghera e... splash! Piedi a mollo! Grrrrrrr... che giornatacciaaaaaaa!
Per fortuna che dopo un pò mi è arrivato un sms di 'Accantoalcamino' che mi confermava l'incontro programmato il giorno prima e finalmente un pò di sole è entrato nella mia giornata. Poi tra un negozio di stoffe e uno di giocattoli (ebbene si vado in cerca di barbie ogni tanto ;-) ) il tempo è passato in fretta e finalmente ci siam viste. Lei è un vero 'refolo'; allegra e piena di cose da dire, io un pò intimidita come mi capita sempre quando conosco una persona 'nuova' a chiedermi.. 'e adesso che cosa le dico'?? Ma è stata lei a sorprendermi dicendo che arriveranno altre due amiche di blog... ed eccola la prima, 'Colazioni a letto'  una ragazza deliziosa, abbronzata e con brio. Dove andiamo a mangiare??? boh un posto qualsiasi tanto le nostre bocche saranno più impegnate a chiacchierare che a masticare!
Decidiamo per un ristorante japponese, quello più velocemente raggiungibile visto che la pioggia imperterrita continua a scendere rabbiosa. E al ristorante arriva l'ultima del gruppo 'Il ricettario di casa Gabri' , ricciolina tutto pepe! Purtroppo non ho le foto del pranzo ma vi assicuro che ci siamo divertite molto a mangiare con le bacchette, chi più chi meno abbiam combinato tutte dei mezzi disastri! E se siete curiosi andate da LEI per vedere qualche fotina!
Alla fine, tra chiacchiere, risate e cibo, è arrivata l'ora di andare e qui, sorpresa!! abbiamo avuto tutte un regalino, per me un graditissimo barattolino di confettura..GRAZIE!!!  non me l'aspettavo e ammetto di vergognarmi un pò per non averci pensato pure io, la prossima volta mi rifarò, prometto! 
Grazie a tutte, spero di rivedervi presto, magari prima delle feste ok?

E adesso inauguro una nuova 'rubrica' del mio blog. La intitolo 'Questo l'ho ri-fatto io!' nel senso che prendo una ricetta da un giornale o da un programma televisivo e la rifaccio a modo mio, semplice no??
Inizio con la ricetta che ho visto a 'La prova del cuoco' del 14 settembre.
'Pomodori ripieni di riso con pesto e mozzarella' 
Inanzitutto non ho messo il pesto alla fine perchè non avevo il basilico e ho usato pure i peperoni perchè li avevo nel frigo da un bel pò e mi spiaceva che si rovinassero.
Quello che mi ha colpito della ricetta è che il riso si mette nel liquido di cottura a crudo e si lascia 'macerare'. E' interessante, si gonfia davvero, io non ci credevo... :-D
Dunque ecco come ho fatto io:
Ho messo tre pomodori sugosi e un peperone verde (i rimasugli di QUESTA cassetta) nel mixer e li ho frullati per bene. Si si è vero che avrei dovuto sbucciarli ma, da qualche parte ho letto che nella buccia c'è un alto contenuto di fibre e vitamine quindi è una buona scusa per non toglierla...

Ho messo il liquido ottenuto in una ciotola e ci ho buttato dentro 3 pugni di riso ho salato e ho aggiunto anche una manciata di erba cipollina secca perchè adoro il profumo che dà alle preparazioni, ormai ho una dipendenza da erba cipollina!


Ho coperto e ho lasciato 'gonfiare' il riso per un paio d'ore a questo punto ho messo un pugno di grana grattuggiato al posto della mozzarella e ho mescolato ancora per bene.


Ho preso due bei pomodori e due peperoni li ho lavati, svuotati.


Li ho messi in una pirofila e riempiti col riso, non fino all'orlo perchè il riso in cottura aumenta di volume ed è un peccato che fuoriesca rovinando la preparazione, il segreto per avere una cottura ottimale del riso credo sia di mantenere il composto molto liquido, infatti dopo aver riempito le verdure ho aggiunto un pò di succo di pomodoro ottenuto dal precedente svuotamento. Ho aggiunto un filo d'olio EVO e ho messo a posto le calottine delle verdure.


Ho messo in forno caldo a 200 gradi per 40 minuti, poi ho controllato il riso, era ancora un pò duretto.
Ho scoperchiato le verdure e ho bagnato il ripieno con il liquido di cottura che era nella pirofila, ho rimesso i coperchietti e lasciato ancora venti minuti a cuocere.
Ed ecco il risultato!


mio marito ha apprezzato il sapore ma non la consistenza infatti il riso diventa una spece di 'malloppetto' un pò pastoso e a lui non piace molto, a me invece è piaciuto parecchio!


Buon appetito!


lunedì 13 settembre 2010

Le sardine puzzano! - Torta gioiosa al cioccobanana

 Cosa centrano le sardine con una torta?? adesso ve lo spiego.
Sabato al supermercato...
LUI: Amore ecco cosa facciamo per cena!!
IO: Sardine?????? boh.....
LUI: Dai dai me le fai panate e fritte??
IO: Devo proprio??? ma con tanto bel pesce fresco che c'è sul banco pescheria devi proprio prendere una confezione cellophanata con le sardine gia pulite e deliscate??
LUI: Ho pensato che così non devi pulirle... :-)
IO: Non hai pensato che così pulite e senza testa non puoi controllarne la freschezza?  :-(
LUI: Uhmmmmmm!
IO: Beh pensaci mentre vado a cercare la farina.......

A casa
IO: Ma le sardine le hai prese allora!
LUI: Ehmm ssiii....
IO: Io te le faccio ma non le mangio!

Dunque ho fatto le sardine, appena tolto il cellophane si è alzato un odore penetrante.. e vabbè, è pesce, e il suo odore lo conosciamo tutti ma questo era un odore di pesce moltiplicato per dieci.
Comunque erano ancora commestibili quindi le ho panate e fritte... ho chiuso tutte le porte e aperto le finestre della cucina perchè, anche l'odore del fritto era piuttosto pesante.
Ci siamo messi a tavola che già avevo la nausea, non le ho nemmeno assaggiate, mio marito ne ha mangiate due e poi si è arreso alla loro pesantezza però ha esclamato 'sono buonissime'!
In conclusione, io non ho cenato e per togliere la puzza di sardina fritta ho dovuto pulire a fondo tutta la cucina, lavare accuratamente i filtri dell'aspiratore e lasciare aperte le finestre per tutta la sera.

Per profumare la cucina e per smaltire la nausea e la rabbia, ho deciso di fare un dolce.
La ricetta solita del dolce dei sette vasetti con variazioni del momento.
Di solito mescolo l'impasto a mano ma stavolta, presa anche dalla stanchezza e dallo sconforto ho schiaffato tutto nel mixer, nell'ordine:
due banane, un vasetto di yogurth alla banana da 125 gr, due vasetti di zucchero, mezzo vasetto di olio di semi e 50gr di burro, un uovo e una fialetta di aroma di rum. Ho fatto andare per parecchio affinchè l'uovo si gonfiasse un pò, poi ho aggiunto tre vasetti di farina 00 e una bustina di lievito istantaneo per dolci.
Ho mescolato ancora un pò e poi ho diviso in due l'impasto, uno l'ho lasciato bianco e all'altro ho aggiunto due cucchiai di cacao amaro in polvere.
Ho preso il mio amato stampo a cuore e ho iniziato a riempirlo con una tecnica particolare, prima due cucchiaiate di impasto bianco, poi due cucchiaiate di impasto nero esattamente sopra a quello bianco, poi di nuovo il bianco e il nero.. così pian piano l'impasto si distribuisce in tutto lo stampo formando degli strati ben delineati.

Purtroppo ho sbagliato un pò i calcoli e l'impasto nero era un pò troppo quindi la torta ha un cuore molto cioccolatoso ma di certo non ha compromesso il risultato perchè comunque la torta è venuta gustosissima.
Ho infornato a 180 gradi per 40 minuti circa, mi raccomando a forno già caldo e fate la prova stecchino dopo circa mezz'ora. Non aprite il forno prima sennò la torta crolla, ve lo dico per esperienza!
Mi è venuta fuori proprio una bella torta morbidissima, profumata e gustosa, si sà che cioccolato e banana stanno benissimo insieme!

Ieri sera
IO: Amore stasera per cena faccio la pizza
LUI: mah.. sarebbe meglio una minestrina...
IO: E ci sono ancora le sardine nel frigo da finire.:-D
LUI: Sardine fritte?? mai più!...          IO:

mercoledì 8 settembre 2010

Un pò di me, sgranocchiando le focaccelle al prosciutto

 Se penso a un anno fa, penso a un estate passata a preparare il mio matrimonio, un saltino dalla sarta, un giretto al negozio di bomboniere, cerca il fotografo, prova il ristorante... insomma una bella estate piena, divertente e per niente stressante, al contrario di quel che sento spesso dire da future sposine in preda la panico dei preparativi. Io non mi sono agitata assolutamente, assieme a mio marito abbiamo organizzato tutto da soli senza imposizioni o 'consigli non richiesti' da parte di famigliari più o meno vicini.
E a detta di tutti il matrimonio è andato benone, e anche noi sposi siamo stati benissimo.
Quest'estate si è presentata non meno frenetica, in maggio ho deciso di partecipare seriamente alla 'Fashion dolls Convention' che si tiene a Rimini il 24/25 settembre. E' già il quarto anno che partecipo ma di solito ero in coppia con la mia amica Catia e prendevamo un tavolo da esposizione insieme. Quest'anno ho voluto tentare il grande salto... da sola! Oh.. non vi ho ancora detto cosa espongo e vendo... Abiti e accessori per fashion dolls, bambole a grandezza barbie.


Ho buttato giù una lista e ho iniziato a cucire... e più cucivo e più mi venivano in mente idee, e più andavo avanti e più si moltipliavano le commissioni (ebbene cucio anche abiti su commissione per collezionisti), insomma sono arrivata a due settimane e mezza dall'evento e sono nel delirio.
A volte penso.. 'chi me lo ha fatto fare?' in realtà conosco la risposta perfettamente, la passione. Io amo cucire quanto cucinare, amo vestire le mie bamboline di abiti nuovi come amo infilare le mani nella pasta di pane. Amo creare nuovi accessori per loro come amo inventare nuove ricette insolite.
Ecco le mie due passioni, il cibo e le fashion dolls... e, ovviamente, al di sopra di tutto c'è la passione più grande, mio marito, che mi asseconda con piacere (più per il cibo che per le fashion dolls in effetti) e a volte rassegnazione.
E adesso che ne sapete qualcosina di più di me, volete una focaccella al prosciutto??


Sono facilissime da preparare e davvero stuzzicanti!
cominciate  impastando 750 gr di pasta di pane,(560 gr farina 0, 1 cubetto di lievito di birra, mezzo cucchiaio di sale, mezzo cucchiaio zucchero, due cucchiai di olio EVO e   300 ml di acqua) quando è lievitata, formate quattro bei panini per il pranzo/cena..
Stendete il resto della pasta e adagiatevi sopra delle fette di prosciutto cotto, arrotolate ora strettamente creando un bel rotolone e affettatelo con un coltello affilato.

Ora appiattite leggermente col mattarello le rondelle che si sono create,


mettetele su una piastra da forno e appoggiate su ogni focaccella mezzo pomodorino ciliegino, fate cadere un filo d'olio e lasciate lievitare in forno spento per un oretta circa.

Eccole, lievitate e pronte da cuocere. Infornate a forno caldissimo, 240 gradi per 10 minuti.







Sono buonissime, prima di infornare potete spolverizzare di origano o rosmarino tritato ma io le ho fatte così al naturale.


Buon appetito!

domenica 5 settembre 2010

Bio? Logico!!!


Si fa presto a dire 'Biologico' di questi tempi!
Io ho sempre avuto un pò di sospetto per le materie prime che vengono chiamate 'biologiche', sò che ci sono delle precise regolamentazioni da seguire affinchè un prodotto sia dichiarato prodotto da agricoltura biologica, sò che spesso questi prodotti sono stati al centro di discussioni accese a causa della loro poca sostenibilità. Io lascio questi discorsi e questi dibattiti a chi ne sà più di me e vi faccio vedere cosa intendo io per prodotto biologico.
Inanzitutto queste noccioline,

 vengono dal frondoso albero dei vicini che sconfina indisturbato nel nostro cortiletto e che fa cadere i suoi frutti maturi ad ogni folata di vento. Se pensate che stanotte a Trieste c'era un bel pò di bora  potete immaginare la mia gioia stamane nel scendere in cortile e trovare questo regalo.

 Ora sono pronte per essere sgusciate, tostate e usate per fare i meravigliosi 'tozzetti', biscotti secchi di qui mi ha passato la ricetta la mia mamy.

Queste invece sono le stupende susine e melette che ho raccolto personalmente dal giardino di mia suocera.


Le susine sono già diventate una deliziosa marmellata e vi prometto che nei prossimi post vi darò ricetta e foto, mentre le mele per ora sono ancora nella mia veranda che cercano di finire di maturare.


Purtroppo mi sono accorta che un paio stanno iniziando a marcire quindi mi sa che dovrò usarle al più presto per fare una composta o una marmellata.


Ieri invece siamo andati da mio suocero che coltiva anche lui un orticello e che oltre alle zucche che vedete in alto ci ha dato una cassetta piena di ortaggi stupendi.


Non sono perfetti come quelli che si comprano, è ovvio, le zucchine sono stortignaccole, le melanzane hanno qualche segno e i peperoni sono tutti bitorzoluti, le carote poi... non ne ho mai viste con forme così strane.Le patate hanno mille grandezze e la verza è piena di buchini di lumaca, anzi un paio le ho trovate pure nella cassetta!

Ma volete mettere il sapore?? queste verdure sono coltivate senza uso di 'veleni' o altre porcherie chimiche ma solo con concime naturale, sole e acqua.


Diventeranno presto 'peperonata' o 'melanzane alla parmigiana' o 'minestrone di verdura'. Queste sì, son verdure vere, sane!
Ultimamente ho sviluppato una certa 'affinità' con l'autrice del blog 'Accanto al camino' perchè anche lei come me, ama andar per boschi e campi a cercare i doni che ci regala la natura. Lei è molto più esperta di me, da lei cerco di imparare e, visto che abito in un luogo ancora abbastanza lontano dallo smog e dall'inquinamento, spero di tornare dalle mie passeggiate con dei buoni 'raccolti'.

Vado a fare il minestrone, baci a tutti!

mercoledì 1 settembre 2010

Tre gust is megl che uan - Buon Compleanno maritino mio

Il giorno 30 agosto è il compleanno del mio amore e quest'anno è capitato di lunedì, quindi abbiamo festeggiato per tutto il fine settimana praticamente ininterrottamente.
Sabato siamo andati a pranzo da mia madre che vizia spudoratamente mio marito preparandogli tutti i suoi manicaretti preferiti quindi pasta al ragù, alette di pollo fritte e meringhe (lo sò ha dei gusti strani ma ... che vi devo dire...) e a fine pasto questa torta....



 


 Una Saint Honorè senza cioccolato. Una delizia sopraffina ma trasudante calorie in ogni suo milligrammo. Eravamo in quattro e da quel che è rimasto potete capire che gli abbiamo fatto letteralmente la festa... no, non a mio marito, alla torta :)

Domenica la festa si è spostata a casa di mia suocera e per l'occasione ho portato una tortina espressamente richiesta dal festeggiato, Crostata di mele, con QUESTA frolla e un ripieno semplice. mele, uvetta, pinoli e biscotti secchi sbriciolati (per assorbire lìumido eccessivo delle mele). Un successone, devo dire che sono soddisfatta della riuscita di questa crostata, la pasta è friabile ma croccante e il ripieno mi è venuto gustoso e non troppo dolce.

 Mia suocera ha preparato un pranzetto delizioso, le crespelle ai funghi e al radicchio rosso erano sublimi e anche l'arrosto, ottimo! Abbiamo passato un pomeriggio divertente e movimentato grazie alle due nipotine che, come al solito, fanno le matte ma sono così simpatiche!


E arriviamo a lunedì, al mattino il maritino va a lavorare e mi dice.. stasera cosa mi fai per dolce??  ehmmm il suo dolce preferito (dopo le meringhe) ovviamente.. Tiramisù!
 Che ho preparato pure velocemente perchè non immaginavo che fosse così semplice, l'avevo già fatto una volta QUI ed era riuscito un mezzo disastro invece stavolta una meraviglia, ho preparato sia due coppette individuali a forma di cuore sia un piccolo vassoio da mangiare il giorno dopo.
La crema al mascarpone l'ho fatta così, in una terrina ho messo due tuorli d'uovo e li ho sbattuti bene con due cucchiai colmi di zucchero, quando l'impasto è diventato chiaro ci ho unito 250 gr di mascarpone, amalgamato molto bene e alla fine ho aggiunto i due albumi montati a neve. Ovviamente li ho incorporati con molta delicatezza e alla fine ho aggiunto una fialetta di aroma di rum.
Poi il resto è una sciocchezza, i savoiardi vanno tuffati nel caffè e sistemati a strati intervallati dalla crema di mascarpone e alla fine si copre con una bella spolverata di cacao.
Tutto qui!
 Stamattina il mio tesoro cercava freneticamente una camicia da mettere...'amore ma mi tirano tutte ste camice, e la giacca mi stà stretta sulla schiena'...
E io...'OK da stasera ti metto a dieta!!!'