lunedì 17 gennaio 2011

Questione di occhi - Orata in crosta di patate


Ieri mattina finalmente mio marito ha voglia di uscire, stà meglio. Decidiamo di fare una piccola passeggiata per il Villaggio, il tempo non è dei migliori, umido e freddo ed è meglio rientrare presto. Passiamo davanti alla pescheria (ebbene si, la pescheria del Villaggio è aperta anche la domenica mattina) e ci viene voglia di pesce, entriamo e tra un branzino e un 'San Pietro' occhieggiano delle belle orate. Dico occhieggiano perchè del pesce l'occhio è la prima cosa che mi colpisce. In realtà non lo guardo, non ci riesco, è un mio limite. Mi piace mangiare il pesce e anche cucinarlo ma guardarlo negli occhi no, proprio no, tant'è vero che i primi tempi di convivenza con mio non ancora marito, facevo togliere la testa del pesce (cotto) a lui perchè proprio non riuscivo a guardarla.
Adesso un pò mi è passata ma continuo a evitare lo sguardo del pesce.
Comunque torniamo a casa, io col mio sacchettino con dentro due orate già pulite, mio marito con gli occhi lucidi di febbre. Appoggio il sacchetto sulla credenza, apro l'anta per prendere un piatto e.. splat, le orate cadono. Per fortuna il sacchetto rimane chiuso, ma lo so che quelle maledette bestiole lo hanno fatto apposta...


Per punirle decido di cucinarle come ho letto tempo fà su un giornale di cucina (che assolutamente non ricordo), al forno ricoperte di 'scaglie' di patate.



Per prima cosa lavate, sbucciate e tagliate con una mandolina due belle patate.


Ora friggetele e scolatele su carta assorbente. Non salatele.


Appoggiate l'orata su un foglio di carta forno piuttosto grande, salate e pepate interno ed esterno, inserite nella 'pancia' un trito di odori (va bene il trito surgelato ma anche aromi che vi piacciono, finocchietto, timo, rosmarino, diciamo a vostra scelta.
Ricoprite  il corpo del pesce con le fettine di patate fritte. Ora richiudete il cartoccio.



Mettete a cuocere nel forno già caldo a 190 gradi, dopo 15 minuti aprite un pò i cartocci affinchè evapori un pò il liquido di cottura.  Continuate la cottura per altri 10/15 minuti.

Ed eccola qui, la birbona, su un letto di valeriana (se preferite usate il radicchietto).

E' squisita, buon appetito!

5 commenti:

  1. bella l'idea della crosta di patate slurp ...adoro il pesce!! e queste orate con questo occhio lucido sembrano vermaente freschissime!! ciao Kris e buona giornata

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  2. @gabri
    Ti credo sulla parola, io gli occhi non li ho mica guardati...^__^ stò scherzando, grazie e buona giornata anche a te. Kris

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  3. uh mamma!!! fa effetto anche a me guardarlo negli occhi :(
    Però la ricetta è davvero fenmenale ^_^

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  4. @Erica
    allora mi consolo, non sono l'unica... ^^ Ciao Kri

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  5. Ciao,
    che meraviglia, un piatto fenomenale!!! Mi sa che oggi vado in pescheria a cercare due belle orate che mi schiacciano l'occhio...;-)
    Un bacio

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