mercoledì 19 gennaio 2011

Storia di due amici - Kefir


Il signor K arrivò in casa mia un giorno piovoso di dicembre, grazie a una mia cara amica, e non era solo.
Lo accompagnava un tipo un pò appiccicoso e delicatino, dal nome buffo: 'Licoli'.  Così diversi loro due eppure in un certo senso così uguali. La mia amica mi aveva anche spiegato i bisogni e i desideri dei miei due nuovi ospiti. Avevo trascritto con cura tutte le informazioni affinchè entrambi si trovassero bene e iniziassero a 'darsi da fare'.
Mentre il signor K si era ambientato bene quasi subito, Licoli non dava segni di integrazione, era svogliato, pigro, addirittura acido. Tentai in ogni maniera di farlo star meglio, gli offrii dello zucchero, gli diedi da mangiare più spesso cambiando addirittura tipo di cibo, lo tenni al caldo ma niente. Purtroppo una brutta mattina, andando a vedere se si era finalmente svegliato, lo trovai agonizzante e nulla potèi fare per salvarlo.
Provai invano di ricrearlo ma ogni tentativo fu vano. Il signor K invece era arzillo, iniziò a produrre un bicchiere di kefir al giorno, dapprima lo bevevo così, piuttosto liquido ma la vera scoperta fu il filtraggio 'goccia a goccia' che trasformava il kefir in una specie di cremina morbida e frizzante. Iniziando questa convivenza ero quasi certa che il prodotto che sarei andata ad assaggiare sarebbe risultato acido e invece, con mia grande sorpresa, non lo era anzi aveva piuttosto un sapore frizzante insolito e gradevole.
Ammetto che per abituarmi al sapore lo mangiavo con vari additivi, del cacao in polvere o del miele o della marmellata.

Adesso il signor K è cresciuto molto, riesce a produrre un bel barattolo di kefir al giorno e presto dovrò aumentare la dose di latte perchè ne è ingordo. Ormai siamo compagni inseparabili, spesso è presente nei miei dolci, nei miei gnocchi di zucca, nelle mie torte salate e si prepara al grande salto, il 'cheesecake' che ho in mente di preparare tra qualche mese. Non è affatto invadente e si lascia usare nelle preparazioni più fantasiose e poi ho scoperto che può anche 'fare le veci' di Licolì, che meraviglia!
 Quando preparo un piatto nuovo spesso mi ritrovo a pensare 'ci starebbe bene qui un pò di kefir?' e di solito la risposta è 'ma certo!'

Ora vi dico come lo curo:
Questi sono gli attrezzi che uso quotidianamente, vedete il colino in metallo, in realtà sarebbe sconsigliato tenere i grani di kefir a contatto con il metallo, bisogna usare solo plastica o vetro ma siccome io non lascio i grani nel colino non mi preoccupo più che tanto. In ogni caso nella mia lista di 'cose da comprare' c'è un colino di plasica a maglie fitte.


Questo è il mio barattolo di kefir pronto, vedete quelle venature? è il siero che si è separato dal prodotto.



Prima di filtrare il prodotto io tolgo il signor K e lo deposito nel nuovo latte.Per ora faccio così perchè sono solo tre grani e sono facili da 'pescare'.
Questo è il barattolo con il nuovo latte e i grani del signor K che stanno già 'mangiando' allegramente. Io copro il barattolo con una garza fermata da un elastico perchè ci sia un adeguato apporto di aria ma allo stesso tempo una protezione da impurtà e polvere.


 ... oh ma ancora non vi ho presentato il signor K.. eccolo!


Qui ho sciacquato un pò i grani in acqua tiepida ma solo per fotografarli, di solito non li sciacquo ma li 'strizzo' un pò per ripulirli del prodotto che hanno in superfice.
Ed ecco il prodotto prima di essere scolato, si vede bene che parte del latte è diventato di una consistenza 'budinosa'



Ecco il prodotto appena versato nel colino, si vedono chiaramente le due diverse consistenze, siero e prodotto denso.



Solitamente dopo aver versato il prodotto nel colino copro tutto con della pellicola e metto nel frigo, dopo 6/8 ore ecco il risultato, vedete che bella 'ricottina' che è diventata?



Qui nel bicchiere vedete il siero che è colato nella ciotola. Io lo butto via anche se è quello che contiene maggiori sostanze benefiche ma mi fà un pò 'impressione' berlo.



E adesso che conoscete la storia del mio signor K lo vedrete spesso comparire nei miei post perchè come dicevo prima, lo uso moltissimo.
Se volete avere altre informazioni sicuramente più dettagliate andate da Fabiola del blog 'O mio Kefir'
Da lei ho imparato molte cose su questo mio frizzante amico.
Ringrazio ancora Libera che mi ha donato il signor K e il 'fu' Licolì. Grazie anche a Oxana che si era offerta di darmi un pò dei suoi grani in caso non li avessi trovati in giro.
Al prossimo post!

10 commenti:

  1. ammiro molto la dedizione con cui ti appresti a crescere questi che io chiamo "tamagochi da cucina"...io non ho la pazienza, spero che a nessuno venga in mente di presentarsi alla mia porta con un barattolo, credo che diffiderei della sua amicizia ;-)

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  2. @madama bavareisa
    Grazie dell'avvertimento ^^. Avevo già provato a fare da sola la pasta madre ma non è vissuta molto, purtroppo anche il licoli è andato ma il kefir tiene duro!! Speriamo bene, incrociamo le dita. Buona giornata Kris

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  3. io adoro il kefir, apparte perchè nei dolci ragala una morbidezza che nessuna latra cosa, ma anche perchè avando dei problemi il kefir mi aiuta in modo naturale. vedo già i cambiamenti il giorno dopo che ho bevuto del kefir, rmai la mia tazzina al giorno di kefir non me la toglie nessuno, h sempre voluto dei grani comoe i tuoi ma non li ho mai trovati in giro? sai per caso dove posso acquistarli? preferisco non acquistare in rete, ancora faccio parte dei coloro che "non si fidano!" :D

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  4. @Erica
    so che Fabiola del blog 'O mio kefir' li regala. puoi provare a contattarla dal link che ho messo sul post.
    Te ne darei io dei miei ma devo attendere che crescano e si moltiplichino e potebbe volerci parecchio tempo.
    Un abbraccio Kris

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  5. Ma che bel post! Grazie di avermi citato come fonte di spiegazioni sulla produzione del kefir di latte! Dalle bellissime immagini che hai inserito vedo però che fai a modo tuo....
    Non importa...non sono integralista fanatica, forse sono solo una noiosa casalinga molto pignola! :)
    Trovo strano che i tuoi ciccioli siano solo 3 e che non crescano in modo rigoglioso.
    A casa mia è un continuo togliere eccedenze. Forse il tuo ceppo di fermenti vivi è diverso dal mio, miracolo della natura!
    Le persone che ricevono le mie eccedenze mi confermano di vedere una veloce crescita alle più diverse latitudini della penisola italica e con tipi di latte diverso.
    Seguire le richieste, le spedizioni e dare consigli sulla produzione è un impegno molto serio. Trattandosi di cibo, sento la responsabilità di fare le cose per bene.
    Il Kefir ha grandi effetti benefici sulla salute di chi lo mangia, grazie di averne parlato nel tuo magnifico Blog!
    Ciaooo

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  6. che pazienza che ci vuole
    io non ho mai preparato il kefir
    ma una mia amica lo fa'
    provero' anch'io
    buona serata ciao katya

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  7. @Fabiola
    Guarda non escludo che forse faccio io degli errori nel'crescerlo' però per ora ha sempre prodotto un buon kefir, frse è vero che cresce poco però cresce, erano tre picoli fagiolini e son praticamente raddoppiati. Comunque se hai dei consigli da darmi scrivimi pure qui nel post o via mail. Se posso migliorare la mia produzione ogni consiglio è buono. Grazie ancora, Kris
    @Dolci acque
    Guarda io pazienza ne ho sempre avuta poca ma il kefir è facile e veloce da curare e nutrire quindi per mè un prodotto perfetto,un saluto Kris

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  8. Bellissimo post Kristaina, pure io lo sto "coltivando"! Baci cara!

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  9. Io per il momento ho solo il kefir da accudire... ma prima o poi vorrei provare con la pasta madre o il licoli! vedremo!

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  10. @speedy
    allora buon kefir anche a te! Ciao Kri
    @terry
    Il licolì lo riproverò a fare ma in primavera, purtroppo nella mia cucina ho troppi sbalzi di temperatura ed è quello che lo uccide mi sa, magari potremmo iniziare insieme ^^ Ciao KRis

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