mercoledì 30 marzo 2011

WHB #277 - Lasagne con ragù di zucchine


Adoro le zucchine, mi piacciono in ogni maniera, in padella, grigliate, impanate, ripiene, in tutti i modi tranne che crude! 
D'inverno cerco di non comprarle anche se ogni tanto 'scivolano' nel carrello della spesa, lo so lo so non sono di stagione e magari nemmeno italiane ma un peccatuccio ogni tanto mi è concesso... o no?
Adesso finalmente posso comprarle anche se non è proprio stagione piena e in ogni caso, tra qualche mese, avrò il frigo invaso da zucchine, quelle che compro e quelle che mi regalano i miei suoceri. (e ne sarò molto felice!)

Purtroppo mio marito non ama troppo le zucchine, forse proprio perchè d'estate se le trova nel piatto una sera si e una sera no, però ogni tanto riesco a indovinare una ricetta che gli piace e quindi la rifaccio volentieri. Come questo ragù, per esempio, che ho preparato venerdì scorso e che era destinato a condire una semplice pasta. 
Il fatto è che amo le zucchine tanto quanto amo le lasagne e quindi perchè non unire le due cose??


Per il ragù di zucchine:
tre zucchine grandi
una carota
una cipolla piccola
una grossa costa di sedano
un pugno di prezzemolo
un spicchio d'aglio
una scatola di pomodori a pezzi o pelati
olio evo
sale, pepe

e inoltre:

lasagne secche pronte 
mezzo litro di besciamella
formaggio grana grattugiato

Per fare il ragù, tritate sedano, carota e cipolla e soffriggeteli in poco olio EVO


Aggiungete le zucchine lavate e tagliate a pezzetti regolari


Fate insaporire le zucchine poi aggiungete la scatola di pomodori, salate e pepate, fate insaporire, aggiungete un bicchiere scarso di acqua e portate a cottura con il coperchio e a fuoco moderato.


Mescolate ogni tanto il sugo, quando le zucchine saranno cotte (ma non fatele cuocere troppo altrimenti diventano una purea)  fate asciugare un pò il sugo alzando il fuoco e togliendo il coperchio ma se volete fare le lasagne lasciate pure il ragu un pò liquido, servirà ad ammorbidire le sfoglie in cottura.
Fuori dal fuoco aggiungete un trito di prezzemolo e aglio.


Montate le lasagne come al solito alternando gli strati di pasta, di ragù e di besciamella. Terminate con la besciamella e spolverate con abbondante grana grattugiato.


Come vedete le pirofile non sono uguali, per mè ho messo mooolta besciamella, per mio marito pooooca... 
Infornate per 20 minuti a 190 gradi, terminate la cottura sotto il grill per gratinare la superfice.


Sono ottime e molto sostanziose. 


Questa ricettina è per il WHB #277 che viene ospitato da Brii



E adesso apro una piccola parentesi per ringraziare una persona che io ammiro e stimo, una persona che mi ha dato subito la sua amicizia e la sua fiducia, una persona con qui ho riso e anche litigato, ma non potrei stare più senza di lei. Grazie Libera  per tutto quello che mi dai e anche per il regalino che mi hai dedicato. (E in bocca al lupo per il 4).


In realtà ora io dovrei raccontarvi sette cose di me.. uhm .. ci ho pensato e ripensato ma alla fine quello che volevo raccontarvi lo sapete già, se leggete il mio blog lo capite come sono, io sono trasparente e dalle mie frasi a volte sgrammaticate si capisce che sono innamorata, folle, lunatica, nostalgica, incazzosa, fiduciosa, buffa...oh.. ho detto sette cose di me? ah allora nonostante tutto ce l'ho fatta... :-)
E siccome non voglio far torto a nessuno, giro questo regalino a tutti i miei lettori. 
Alla prossima ricetta!

venerdì 25 marzo 2011

WHB #276 - Uova strapazzate con asparagi di bosco


Mio nonno materno era un uomo vigoroso, un uomo di campagna. Era nato a Capodistria quando questa città era ancora italiana, aveva fatto la guerra come partigiano ma non ne parlava mai. Per noi nipoti era un uomo rude e un pò burbero. Ho pochi ricordi di lui, lo rammento seduto in cima alle scale di pietra che portavano alla nostra vecchissima casa di campagna, in canottiera e pantaloncini corti,  mentre contava gli scalini che salivo, uno alla volta pian piano sulle mie gambette da cinquenne. E ricordo le nostre 'battute' di caccia, dove le prede non erano poveri animaletti indifesi ma gustosi asparagi di bosco. Ovviamente noi bimbi non trovavamo quasi mai nulla ma lui e mia madre erano degli specialisti, e quando tornavamo a casa fieri del nostro raccolto, mia nonna era pronta a preparare la 'fritaia de sparisi' che in realtà non era una frittata ma una sorta di uova strapazzate arricchite da pancetta e, appunto, dagli asparagi selvatici.
Questa ricetta è proprio quella che faceva lei, che poi l'ha insegnata a mia madre che poi l'ha tramandata a me, e io la adoro. Ed è forse in onore di quest'uomo ruvido ma carissimo che la mia prima raccolta di asparagi finisce sempre in 'fritaia'.


Per due persone:
un bel mazzo di asparagi.. quanti?? beh dipende quanti ne avete trovati ;-)
tre uova
una fetta di pancetta affumicata
sale
olio EVO


Inanzitutto lavate gli asparagi in acqua corrente, spezzateli rigorosamente con le mani in piccoli segmenti di circa 2 o 3 centimetri. Usate solo la parte tenera dell'asparago.
Mettete gli asparagi in una padella con pochissimo olio, fate soffriggere appena e versate mezzo bicchiere d'acqua, fate cuocere gli asparagi a fuoco lento finchè si è consumata l'acqua.


Nel frattempo tagliate la pancetta affumicata a bastoncini e fatela rosolare.


Quando gli asparagi sono cotti unite la pancetta rosolata e il suo condimento.


ora rompete le uova direttamente nella padella,


salatele e rompetele velocemente prima che inizino a rapprendere.


Cuocete sempre rimescolando affinchè l'uovo leghi bene gli asparagi e la pancetta. Potete lasciare l'uovo più o meno cotto, personalmente lo preferisco ben cotto.
Ed ecco qua, forse non è molto fotogenica ma è buona, e fa bene.


I germogli degli asparagi, in pratica la parte che si mangia (turioni), hanno proprietà depurative, lassative, digestive e diuretiche. La radice invece, opportunamente essiccata e trattata produce una tintura madre con proprietà depuranti e dimagranti.
L'assunzione di asparagi è controindicata solo alle persone che soffrono di infiammazioni renali.
E a questo proposito l'unica spiacevole conseguenza del consumare asparagi selvatici è l'odore forte e fastidioso che regalerà alla nostra urina, colpa del metilcaptano, una sostanza che viene prodotta dai reni durante la metabolizzazione dell'asparago. Ma niente di grave è perfettamente normale. ^^

Con questa ricetta partecipo al Weekend Herb Blogging #276 che questa settimana viene ospitato da Cinzia del blog  'Cindystar'


Ringrazio come sempre:

Kalyn di Kalyn's Kitchen

giovedì 24 marzo 2011

Ogni promessa è debito.. ma domani! - Frollini all'arancia senza uova


Lo so, lo so vi aspettavate la ricetta con gli asparagi di bosco.. è che oggi scade il contest di Cinzia dedicato agli agrumi e io, guarda caso, ho appena sfornato dei delicati biscottini aromatizzati all'arancia...


Intanto vi faccio una semplice domanda.. Quali sono i biscotti che faccio più spesso??
..eh? non sento nulla.. più forte... bravi, I FROLLINI
E come al solito non mi accontento di fare i 'soliti' frollini ma devo sempre sperimentare nuovi ingredienti o procedimenti. Stavolta ho provato a farli senza uova, la ricetta me l'ha data mia mamma che l'ha pescata chissà dove. In realtà nella sua ricetta l'arancia non c'era proprio, sono io che l'ho aggiunta al posto del latte. E invece di pasticciare con stampini e cutter ho optato per il veloce e pratico metodo salsicciotto.


Ma è meglio andare con ordine iniziando dagli ingredienti.

Per circa 25 frollini:
250 gr di farina
100 gr di burro
50 gr di zucchero + due cucchiai per la decorazione
il succo di una grossa arancia
un pizzico di sale

Io ho fatto tutto nel mixer mettendo prima il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti e lo zucchero, ho mescolato un pò poi ho aggiunto la farina, il pizzico di sale e il succo d'arancia. Il succo d'arancia va messo pian piano perchè non c'è una dose sicura, iniziate con due cucchiai, mescolate, aggiungete ancora un cucchiaio, mescolate, e via di seguito finchè l'impasto non assumerà la classica consistenza della frolla.
Rovesciate il tutto sul tavolo di legno e compattate l'impasto con le mani, dategli la forma di un salsicciotto, avvolgetelo nel cellophane e mettetelo nel freezer un oretta.
Riprendete il salsicciotto, tagliatelo a fettine di circa mezzo cm e disponetele su una placca da forno ricoperta da carta forno (io ho usato il tappetino di silicone.
Bucherellate i biscotti, spennellateli col succo d'arancia rimasto e spolverizzateli con lo zucchero.


Infornate a 200 gradi per circa 20 minuti


Come vi sembrano? brutti?? avete ragione ma son molto buoni,  magari sono poco dolci ma potete spalmarli con un filo di miele o con della marmellata, per la colazione del mattino sono perfetti.


A domani con la ricetta degli asparagi. ^__^

mercoledì 23 marzo 2011

Quando si dice sf..ortuna - Tortino ai finocchi


Passi che mi son presa l'influenza in marzo quando ormai credevo di averla schivata, passi che la tosse mi ha tormentato per due settimane, passi che al mattino il naso mi gocciola ancora come un rubinetto guasto, ma il virus intestinale no eh!!!
No perchè mi debilita, mi disidrata, perchè mi costringe a corse improvvise verso l'agoniata stanza da bagno (e per fortuna che abbiamo finito di ristrutturare il bagno al piano terra così non devo fare le scale di corsa) no perchè finisco per ingozzarmi  di riso in bianco e limonata che sono i classici rimedi della nonna per questi fastidiosi disturbi (ma un Imodium no??)
E NO anche perchè mi rovina una passeggiata con la mamy a raccogliere asparagi selvatici, i primi della stagione. Ma alla faccia del virus intestinale gli asparagi li abbiamo trovati! Non tantissimi, non grandissimi ma per fare una frittatina son sufficienti e stasera me la godo, alla faccia del malefico virus!
E la ricettina ve la beccate domani, oggi accontentatevi dell'ennesimo piatto monoporzione destinato al uno dei miei pranzi solitari settimanali.


Tortino di finocchi

un finocchio già lessato
due uova piccole o uno grande
mezzo bicchiere di kefir liquido (homemade) o panna
sale, pepe e aromi a piacere (io basilico)
Olio evo

Intanto preparate la 'pastella' con l'uovo, il kefir, sale, pepe e aromi.


Oliate leggermente una pirofilina da forno, disponete sopra uno strato di finocchio (io l'ho letteralmente sfogliato)


Aggiungete la pastella e distribuitela in modo omogeneo


infornate a forno caldo a 180 gradi per il tempo necessario a far rapprendere l'uovo. A me piace l'idea della crosticina e quindi, a fine cottura, l'ho messo sotto al grill per 3/4 minuti.


Ecco forse non è bello da vedere ma è buono e riempie lo stomaco. Buon appetito e a domani con i miei asparagi di bosco!

domenica 20 marzo 2011

Ancora una... - Fagottino ripieno di orzotto al tonno e verdure


Vi ricordate la bella iniziativa di Sunflowers del blog 'Oggi pane e salame, domani..' ? Sul filo di lana, ho ancora una ricetta da proporvi


Ecco avevo pronta questa ricetta già da una settimana ma tra una cosa e l'altra non sono riuscita a postarla.
Vi consiglio di andare a leggere il post di Sunflowers che da delle informazioni importanti sull'Endometriosi e se volete saperne di più consultate anche il sito dell' A.P.E. 

Faccio un piccolo preambolo solo per dire che ultimamente per pranzo non mi accontento più di un panino o una pizzetta al volo ma mi preparo pasti monoporzione con gli ingredienti che amo e che invece mio marito non mangia come la polenta, i cereali o le verdure tipo cavoli o finocchi.


Questo fagottino fatto con una crèpe contiene proprio un orzotto condito con verdurine e tonno. 
Ma andiamo con ordine. per una porzione (abbondante) avete bisogno di:
due pugnetti di orzo perlato
due cucchiai di piselli, io ho usato quelli in scatole, se usate quelli freschi o surgelati lessateli o cuoceteli al vapore.
due cucchiai di germogli di soia freschi o in scatola
una scatoletta da 80 gr. di tonno al naturale
un uovo piccolo
due cucchiai di farina integrale
latte qb
olio evo
sale

Mettete a bollire l'orzo perlato (circa 30 minuti) scolatelo e sciacquatelo con acqua fredda per fermare la cottura.
Nel frattempo preparate una pastella liscia sbattendo l'uovo con la farina, un pizzico di sale e latte quanto basta per renderla fluida.


Cuocete la frittatina in una padella antiaderente.  (io ho messo un goccio di olio EVO ma si può omettere)


In una terrina mettete il tonno sgocciolato dall'acqua di conservazione e sminuzzato, i piselli, i germogli di soia e l'orzo. Condite con un filo di olio EVO e mescolate bene.


In una ciotolina mettete la frittata, riempitela con l'orzotto pressandolo bene, ripiegate i lembi della frittata sul ripieno.


Con l'aiuto di un piattino rigirate la ciotolina, rimuovetela facendo attenzione a non sollevare anche la frittatina (è un passaggio delicato lo so ma ne vale la pena). 
Ta daaannn, che ne dite??


Mi è piaciuto talmente tanto che mi sono fatta una seconda porzione la sera :-)

sabato 19 marzo 2011

WHB #275 - Muffins alla zucca, kefir e cacao


Lo ammetto, la zucca è un vegetale prettamente autunnale/invernale e parlarne ora, alle soglie della primavera, è un pò ridicolo però... ho ancora due contenitori pieni di zucca cotta in freezer!
Ieri ho preso quella nel contenitore più piccolo e ne ho fatto dei deliziosi gnocchi con la ricotta però me ne avanzava ancora e così ho deciso di fare questi muffins che avevo già sperimentato tempo fa e che erano piaciuti molto anche a mio marito.
Io amo molto la zucca, lo sapete, ho fatto ben due 'Zucca day' l'anno passato adoperandola per fare il pane, i dolci, le marmellate e via dicendo.
Questi muffin sono stati un vero e proprio esperimento poichè non sapevo se la zucca si sposasse bene con il cacao, direi di si visti i risultati.
Inoltre, in onore di Libera che ospita per la prima volta il WHB ho usato il kefir che è stato prodotto dai fermenti che ella mi ha gentilmente regalato. E ora veniamo alla ricetta!


Ingredienti per 12  muffins:
300 g. di farina
200 g. di polpa di zucca già cotta
180 g. di zucchero
mezza bustina di lievito istantaneo per dolci
100 ml. di kefir
50 ml di olio
2 cucchiai di cacao in polvere zuccherato (nesquik)
2 uova
un pizzico di cannella

Come si fa sempre con i muffin si mescolano gli ingredienti solidi e quelli liquidi in ciotole separate, mi raccomando nella terrina delle polveri NON mettete il cacao perchè lo metterete dopo per il secondo impasto.
La zucca cotta al vapore o al forno dovete schiacciarla bene con una forchetta o meglio ancora frullarla, aggiungetela nella ciotola con i liquidi.
Mettete i liquidi ben mescolati nella terrina delle polveri e mescolate bene ma non troppo a lungo poichè l'eccessivo 'sbattimento' rende i muffins duri.
Foderate lo stampo (da 12) per muffin con i pirottini di carta e versate l'impasto fino a metà del pirottino. Ora mescolate l'impasto rimanente con i due cucchiai di cacao, se serve aggiungete anche un goccio di latte. Versate un cucchiaio di questo impasto sopra a quello già messo nei pirottini. Badate che i pirottini siano pieni per tre quarti della loro capienza, non di più altrimenti in cottura i muffins straborderanno dallo stampo.
Cuocete in forno caldo a 190 gradi per mezz'oretta, controllate con lo stecchino la cottura ed eventualmente prolungatela di 5 minuti.

Questi muffins sono molto morbidi e umidi grazie al kefir e alla zucca quindi a 'rischio muffa'. Vi consiglio di congelarli appena raffreddati e scongelarli (un minuto in microonde) man mano che volete mangiarli.


Questa ricetta partecipa al WHB #275 che nella settimana corrente viene ospitato per la prima volta da Libera del blog 'Accanto al camino' 


Come sempre ringrazio anche:

mercoledì 16 marzo 2011

Tin Can recipes - Ciotola di pane con asparagi e uovo


Ma questa primavera arriva o non arriva?? Prima il freddo ora la pioggia!
E pensare che il mandorlo che è nel giardino di fronte casa stà già sfiorendo senza ch'io sia riuscita a fargli una foto. I nostri vicini hanno già i narcisi sbocciati, le mie rose sono piene di foglie e le violette stanno già iniziando a infestare il piccolo pezzo di terra che ho davanti casa e sopratutto ... iniziano a spuntare i primi asparagi selvatici, la mia passione!

Da qualche parte avevo sentito che ci sono delle limitazioni e divieti alla raccolta degli asparagi selvatici, sinceramente non sò se esistono davvero questi divieti certo è che nella mia zona ci sono talmente tante piante 'madre' che non si rischia certo di 'sterminarli'. Ricordo solo che per raccogliere gli asparagi in totale rispetto della natura bisogna prendere solo i turioni (germogli) cercando di non danneggiare la pianta e le radici.

In attesa di avere un bel mazzo di asparagi selvatici mi accontento di usare quelli coltivati, surgelati o in scatola.
Oggi mi sono preparata questo pranzetto veloce e  buonissimo con due ingredienti che si combinano perfettamente: l'uovo e gli asparagi.


Avrete bisogno di:
un panino tipo arabo o da hamburgher
un uovo piccolo
due cucchiai di panna da cucina o formaggio morbido tipo philadelphia
asparagi in scatola
una manciata di formaggio grattugiato
sale, pepe

Intanto tagliate la calotta al panino e scavatelo un pò a formare una specie di scodellina, spalmate l'interno con la panna o il formaggio molle, salate e pepate.


disponete uno strato di asparagi dopo averli ben scolati dal liquido di conservazione,


ora rompete l'uovo cercando di far restare il tuorlo al centro del panino (sembra facile ma sguscia da tutte le parti).


Ricoprite con formaggio grattugiato e se vi piace spolverizzate ancora con un pò di pepe tritato al momento.


Mettete sotto al grill finchè il pane si tosta e l'uovo si rapprende un pò, il tuorlo dovrebbe rimanere molle.


Che ne dite? io mi son leccata i baffi (che non ho)!

Con questa ricetta partecipo al Tin Can recipe 2#


Grazie ad Ale, Fra, Paola e Sere di Il Giardino degli Aromi