domenica 26 agosto 2012

Sempre in Sardegna - Malloreddus alla Campidanese


Ancora ospiti delle Cooking Sisters in quel di Quartu Sant'Elena. In Sardegna ovviamente assieme all'Abbecedario culinario d'Italia e alla trattoria MuVaRa.
La ricetta di questi malloreddus alla Campidanese è una delle più famose e tradizionali della Sardegna e forse per questo che da principio l'ho un pò snobbata. Anche l'uso della salsiccia, che non amo particolarmente, mi scoraggiava nel provare a fare questa pasta. Poi al supermercato mi è caduto l'occhio su una confezione di gnocchetti sardi secchi e li ho comprati. 
Il destino ha voluto che avessi qualche salsiccia nel congelatore (ebbene si, io le salsicce le congelo, si mantengono benissimo!) e una bustina di zafferano in credenza.
Li ho preparati senza molta convinzione e invece sono venuti buonissimi. Mio marito ne ha mangiato un piatto colmo godendosi ogni forchettata per poi proclamare che questo sugo è talmente buono che lo colloca al secondo posto dopo il ragù nella sua personale classifica culinaria. Anzi a dire il vero ha detto 'quasi a parimerito'.

Ecco la ricetta, semplice da non credersi, ci vuole solo amore e pazienza in qualche passaggio.

ingredienti per 3 persone
- 250 gr di gnocchetti sardi o malloreddus secchi
- 150 gr di salsiccia fresca di suino 
- una cipolla piccola
- due pomodori rossi da sugo
- una bustina di zafferano
- poco olio EVO, sale, peperoncino (facoltativo)
- qualche foglia di basilico
- abbondante pecorino grattugiato

Spellare e tagliare a tocchetti la salsiccia.


Farla rosolare, assieme alla cipolla affettata finemente, in poco olio EVO.


Lasciate stufare e insaporire per bene gli ingredienti a fuoco lento per una decina di minuti.
Aggiungete i pomodori che avrete sbollentato per poterli pelare più facilmente, e tagliato a pezzetti.


Aggiustate di sale, peperoncino e aggiungete lo zafferano diluito in poca acqua tiepida.


Lasciate cuocere per una ventina di minuti, nel frattempo cuocete la pasta.


Negli ultimi minuti di cottura del sugo aggiungete anche il basilico. 


Scolate i malloreddus e uniteli al sugo nella padella. 


Fate saltare per qualche istante, servite con una abbondante dose di pecorino grattugiato.


Buon appettito!

venerdì 24 agosto 2012

L'abbecedario prende il traghetto e arriva in... - Pardulas de arrescottu


Sardegna!! Ah isola stupenda, sia per le località turistiche sia per l'entroterra ruvido, genuino. L'Abbecedario culinario d'Italia arriva a Quartu Sant'Elena e viene ospitato dalle due sorelle di 'The cooking sisters'
Che bella la Sardegna, quanto vorrei andarci, quanto vorrei assaggiare le specialità culinarie, abboffarmi di pane carrasau e pecorino. E bere il Mirto... e mangiare le pardulas de arrescottu.


Questi dolcetti sono tipici del periodo pasquale. Le pardulas vengono fatte usando il pecorino fresco grattugiato e sinceramente mi sembrava un pò azzardato usare il pecorino per un dolce anche perchè dalle mie parti si trova solo quello stagionato. Gironzolando per il web ho visto che esistono anche le pardulas de arrescottu cioè di ricotta, ottima idea per utilizzare la vaschetta di ricotta che tenevo nel frigo.
Ovviamente la ricotta che si usa in Sardegna è quella di pecora ma va bene anche quella vaccina.
Di questi dolcetti ho trovato molte varianti, inanzitutto per il guscio, chi usa gli albumi chi invece solo acqua tiepida, gli usa lo strutto e chi il burro. Poi c'è chi lo fà un pò dolce chi invece preferisce non aggiungere zucchero e successivamente glassare i dolcetti.
Anche il ripieno ha due varianti, con aggiunta di farina e lievito o senza. Nel primo caso il ripieno viene alto e morbido come una tortina, nel secondo caso l'interno del dolcetto verrà molto gonfio ma poi si sgonfierà come un soufflè.
A questo punto ho fatto un pò un mix di ricette ed ecco cosa ne è uscito.

Per 8 pardulas

Guscio
- 150 gr di farina di semola rimacinata
- 100 gr di farina 00
- due cucchiai di zucchero
- 80 gr di burro morbido
- 60 ml di acqua
- un pizzico di sale

Ripieno
- 250 gr di ricotta
- 120 gr di zucchero
- 60 gr di farina
- 1 uovo
- buccia grattuggiata di un limone BIO
- una bustina di zafferano
- un pizzico di sale

Per questa ricetta mi sono fatta aiutare del mio nuovo acquisto, una robusta e rigorosamente 'non di marca' planetaria!


Per il guscio, impastate tutti gli ingredienti finchè l'impasto non diventa omogeneo formando una palla.


Lavoratelo un pò sulla spianatoia, avvolgetelo in pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo.


Nel frattempo preparate il ripieno unendo tutti gli ingredienti e mescolando aggiungendo se necessario, ulteriore farina fino a creare un impasto morbido simile alla crema pasticcera densa.



Riprendete la pasta e stendetela con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 3 millimetri. Ricavate dei dischi del diametro di 8 cm (io ho usato il coperchio ben lavato della confezione della ricotta)


Appoggiate nel centro un cucchiaio abbondante di ripieno e iniziate a chiudere il disco pizzicando i lati esterni come nella foto.


Pizzicate per 8 volte badando che la pasta si incolli bene per creare una sorta di cestino.
Mettete le pardulas su una teglia foderata da carta forno e infornate a forno caldo a 180 gradi per 30 minuti circa.



Servite le pardulas spolverizzate di zucchero a velo o glassate con uno sciroppo di acqua e zucchero.
Ma credetemi sono buonissime anche senza niente!


Ringrazio anche la Trattoria MuVaRa che ha avuto la bella idea di fare questo Abbecedario.


A domani con un altra ricetta per la Sardegna.




mercoledì 22 agosto 2012

WHB #348 - Friggitelli ripieni


Manco da troppo da questo blog ma NO, non sono in ferie. Sono alle prese, come ogni anno, con la preparazione della Fashion Dolls convention di Rimini. E immancabilmente mi ritrovo anche migliaia di altre cose da fare, devo stilare una 'to do' list e il blog è sempre infondo...poveretto. E dire che di ricettine belle e sfiziose pronte per essere postate ne ho tante ma il tempo???

La settimana scorsa ho perso il WHB ospitato da Brii e me ne dolgo, lei che ne è la organizzatrice italiana meritava da parte mia più attenzione... ma la ricettina la posto lo stesso e la mando alle ragazze di 'Fragoliva' che ospitano il WHB #348.


L'idea per questi friggitelli ripieni me l'ha data mio marito dopo aver assaggiato i peperoncini piccanti che ho preparato qualche tempo fa. Gli son piaciuti talmente tanto che mi ha chiesto di rifarli ma stavolta meno piccanti!
Quindi ho usato peperoncini dolci invece che piccanti e ho aggiunto l'uovo sodo. Ah e niente olio, questi li ho fatti per mangiarli subito, perfetti come finger food o antipasto.

Per 8 friggitelli
-una scatola da 250 gr di tonno sott'olio
- 3 acciughe sott'olio
- circa una decina di capperi sotto sale
- 2 uova sode
- uno spicchio d'aglio
- sale, peperoncino in polvere (poco), olio EVO

Intanto pulire i friggitelli togliendo la calotta e facendo un tagli per il lungo. Sistemarli nella vaporiera


Cuocerli per una decina di minuti, perderanno un pò il loro colore.


Tagliare le uova sode in 8 spicchi


Preparare il ripieno tritando il tonno e le acciughe ben sgocciolai dall'olio, i capperi dissalati in acqua tiepida, i tuorli sodi e l'aglio. 


Diluite con un pò di olio per creare una massa grossolana ma spalmabile. Aggiustate di sale e peperoncino a piacere.


Riempite i friggitelli con l'impasto e decorateli con l'albume sodo.


Teneteli in frigo ma toglieteli un pò prima di servirli per farli tornare a temperatura ambiente.
Ecco fatto:  facile, veloce e gustoso.

Grazie a:




domenica 12 agosto 2012

WHB #346 - Tortino estivo di verdure


Avevo una ricetta pronta per il mio turno del WHB ma il tempo è tiranno e sono arrivata a oggi, domenica, senza essere riuscita a postarla.
Stasera ho infornato in fretta e furia un tortino di verdura per accompagnare delle polpettine al forno ed è venuto talmente bello e talmente buono che ho deciso di sostituire la ricetta scelta con questa.
Non pensate che sia complicato anzi è semplice e la sua originalità è nell'usare il pane in cassetta per foderare la teglia. Avevo adottato questa tecnica anche per la 'frittata in crosta' e l'avevo trovata geniale. Sostituisce perfettamente la pasta sfoglia o la briseè anche perchè in cottura si biscotta ma rimane morbida e tiene bene la forma.


Per fare questo tortino avete bisogno di:

- pane in cassetta (per una teglia media basteranno 8 fette)
- una melanzana media
- due zucchine
- tre pomodori piccadilly
- mezzo porro piccolo
- erba cipollina fresca
- foglie di basilico
- un uovo
- farina e latte q.b
- sale e poco olio EVO

Foderate una teglia con le fette di pane in cassetta, badate a schiacciarle un pò con le dita così si 'incollano' tra loro.
Lavate e tagliate a rondelle le verdure, fate un primo strato di zucchine, cospargete col sale e erba cipollina fresca tagliuzzata. Il secondo strato fatelo di fette di melanzana, anche qui salate e mettete l'erba cipollina. Finite con uno strato di porro.
Preparate una pastella morbida con l'uovo, farina, latte e un pizzico di sale. la consistenza deve essere simile alla pastella per le crèpe.
Versate la pastella delicatamente sulle verdure facendo attenzione che non trabocchi oltre al bordo di pane.
Decorate la superficie con i pomodorini tagliati a fette e le foglie di basilico sminuzzate, oliate appena appena e infornate a forno caldo a 200 gradi per circa 30 minuti. Come al solito controllate la cottura per evitare che la superficie si bruci.


Ed eccola qui, bella e sopratutto buona. E' piaciuta anche a mio marito che non è un amante delle torte salate.



Buon appetito!
Ringrazio come sempre




giovedì 9 agosto 2012

Ancora in viaggio per l'Italia - Salame di cioccolato


L'abbecedario culinario fa tappa a Pavia, in Lombardia e ci ospita Paola nel blog 'Voglia di cucina...voglia di sognare'.


La cucina lombarda offre moltissimi spunti, peccato che il periodo è quello sbagliato, verze, cassoeula, ossibuchi... ma non fà un tantino caldo per queste ricette??
Allora guardiamo i dolci, panettone.. no, zabaglione? mmhh no, ah eccolo, salame di cioccolato, perfetto piace anche a mio marito!


Ingredienti:
- 125 gr zucchero meglio se a velo
- 125 gr burro
- 125 gr  biscotti secchi,quelli classici da inzuppo nel latte
- 75 gr di  cacao (io l'ho messo dolce)  
- 1 uovo e 1 tuorlo
- 1 cucchiaio di rum o marsala

Inanzitutto sbattete bene con le fruste elettriche l'uovo, il tuorlo e lo zucchero finchè non diventano bianchi e spumosi.


Nel frattempo sbriciolate i biscotti.



Fate fondere il burro.


Unite ora alla miscela di uova e zucchero, il cacao, i biscotti, il liquore e il burro fuso.


Quando l'impasto sarà ben amalgamato versatelo su un foglio di carta forno.


Avvolgetelo bene dandogli la forma del salame, chiudete accuratamente le estremità e mettete in frigo a rassodare per qualche ora.


Togliete il salame di cioccolata dal frigo, srotolatelo con delicatezza dalla carta


Tagliatelo a fettine e se volete servitelo con un ciuffo di panna.


Se lo preparate per i bambini omettete il liquore mi raccomando.

Ringrazio la Trattoria MuVaRa per aver ideato l'abbecedario d'Italia.

giovedì 2 agosto 2012

WHB #345 - Marmellata di pesche tabacchiere e vaniglia


Conoscete le pesche tabacchiere? Sono delle pesche dalla caratteristica forma schiacciata che vengono anche chiamate 'saturnine'.


La polpa dovrebbe essere dolce e aromatica... dico dovrebbe perchè io ne ho comprato un cestino, un pò di tempo fà, e devo dire sinceramente, non erano niente di eccezionale.
Secondo il mio parere, siccome i cestini venivano dalla Sicilia, è probabile che i frutti siano stati raccolti un pò prima della loro totale maturazione poichè essendo questa varietà di pesca  più delicata e deperibile delle pesche 'normali', durante il viaggio si sarebbero rovinate. Tant'è che comunque ho dovuto buttarne via quattro che erano proprio marce.
Era da tanto che le cercavo e avevo in mente di preparare delle ricette un pò particolari ma visto che purtroppo non erano molto saporite, ho pensato di preparare una marmellata.


Devo fare una premessa, sono in pieno trip marmellatoso. Questo è il momento giusto, pesche, meloni, albicocche, susine, insomma fosse per me starei sempre a sterilizzare vasetti. Siccome l'anno passato ho fatto una marmellata di pesche noci e vaniglia veramente strepitosa, ho voluto bissare e usare queste 'tabacchiere'. (che mio marito chiama 'sputacchiere... sigh)

Per TRE vasetti da 250 gr (veramente due vasetti pieni e uno scarso)

- 800 gr di pesche tabacchiere
- 300 gr di zucchero semolato
- mezza bacca di vaniglia
- succo di mezzo limone
- una bustina di fruttapec da 3:1

Inanzitutto ho sterilizzato i vasetti in forno, a 120 gradi per 45 minuti, nel frattempo ho sterilizzato anche i coperchi facendoli bollire per venti minuti.



Ho lavato bene le pesche poi le ho sbucciate e tagliate a pezzetti. Fortunatamente non sono troppo fastidiose da pulire, la buccia viene via facilmente e la polpa si stacca dal nocciolo senza sforzo. Ho aggiunto lo zucchero, il fruttapec, il succo di limone e i semi di vaniglia contenuti nella mezza bacca.
Ho mescolato bene e ho fatto riposare per due ore in frigo.


Ho portato a bollore la frutta, ho lasciato cuocere finchè i pezzi di pesca cominciavano a disfarsi.


Ho frullato grossolanamente la marmellata.


Ho rimesso sul fuoco per qualche minuto.


Quando, facendo la prova del piattino, ho visto che la marmellata aveva la giusta densità, ho invasato chiudendo poi con cura i vasetti e sistemandoli a testa in giù fino a completo raffreddamento.


Beh adesso mi è rimasto un solo vasetto e mi sono ripromessa di aprirlo a gennaio prossimo... secondo voi ci arriva?


Questa ricetta partecipa alla raccolta WHB #345 che questa settimana viene ospitata dalla mia omonima Cristina del blog 'La cucina di Cristina' andate da lei a leggere il regolamento e partecipate!


Ringrazio come sempre: