domenica 25 novembre 2012

WHB #361 - Ciambellone al mascarpone con gocce di cioccolato



E' tardissimo e non sò se Brii accetterà questa ricetta per il WHB #361 che ospita questa settimana. Ci tengo particolarmente perchè è il 'compleanno' italiano della iniziativa e mi piace festeggiare i compleanni :)


Oggi per esempio siamo andati a casa di mia suocera a festeggiare i nostri compleanni che cadono a una sola settimana l'uno dall'altro. Come al solito il pranzo è stato ottimo e abbondante e anche la torta, comprata ma buonissima.
A proposito di dolci, la ricetta che voglio proporre oggi è un dolce, non di quelli decorati o farciti ma un semplice ciambellone che si inzuppa volentieri nel caffelatte la mattina per fare colazione.
La ricetta me l'ha passata una signora del villaggio che mi ha subito specificato di averla vista in una trasmissione di C. Parodi. Io devo dire la verità, sono una che non fà tanto la schizzinosa e la Parodi la seguo spesso e pure provo le ricette. Magari poi ci metto del mio, come in questo caso, infatti questo ciambellone nasce con i frutti di bosco. io li ho sostituiti con le gocce di cioccolato ed è venuto sublime ugualmente.
In realtà la base è perfetta anche così da sola poi ci si può aggiungere qualsiasi cosa, uvette, canditi, frutti secchi o, come ho fatto io, cioccolato.


La preparazione è velocissima sopratutto se avete una planetaria o un buon sbattitore. metteteci un bello stampo di silicone (più comodo) e 40 minuti di forno ed ecco pronto un dolce delizioso.

Ingredienti

- 350 gr farina
- 250 gr mascarpone
- 200 gr zucchero
- 4 uova
- 1 bustina lievito istantaneo per dolci
- 50 ml di latte

Sbattete bene le uova con lo zucchero fino a renderle spumose, aggiungete il mascarpone. Sbattate finchè il mascarpone si amalgama bene, devono sparire tutti i grumetti che fà. Aggiungete la farina setacciata con il lievito. Diluite l'impasto con il latte e aggiungete l'ingrediente che avete scelto per aromatizzare il ciambellone, nel mio caso le gocce di cioccolato. Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella, io uso quelli di silicone che adoro, versateci l'impasto e infornate a forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Questo dolce rimane morbido per più giorni conservandolo in un sacchetto di nylon. potete anche congelarlo a pezzi e poi passarlo al microonde per qualche minuto prima di servirlo.


Ringrazio come sempre




lunedì 19 novembre 2012

WHB #360 - Il raccolto



Eccomi, un pò in ritardo, a postare il raccolto. Premetto che ho avuto un problema col PC e ho dovuto formattare. Ho perso le mail dell'ultimo periodo perchè il PC è craschato all'improvviso e non sono riuscita a salvare niente. Per fortuna che faccio periodicamente il backup dei file in un disco esterno, diciamo che il danno quindi è limitato. Perciò se non vedete la vostra ricetta in questo raccolto vi prego di scrivermi un commento qui sotto e l'aggiungerò immediatamente. La vostra mail si sarà sicuramente persa durante questo contrattempo.

Cominciamo il nostro raccolto con la cara amica Libera del blog 'Accanto al camino' che tra un viaggio gastronomico e l'altro mi manda un ottima ricetta che adopera un ingrediente per me quasi sconosciuto: la manioca.
Ecco le sue


Ed ecco Bri, che inel suo blog 'Briggishome' ci racconta delle sue piacevoli attività sportive. Pensavo che si limitasse a camminare e invece si tuffa pure e sguazza come un delfino! ah Brii come ti invidio, avercela la tua voglia! Se dovessi fare io l'attività fisica che fai tu poi sai quanti ne dovrei mangiare di questi biscotti?



E questa è la mia ricetta, adatta per sopportare il freddo che stà arrivando e perfetta per far mangiare la zucca a mio marito che non ne è certo un amante. Con un pò di porro che gli dà aroma e il latte che la rende vellutata, ecco la



Ringrazio come sempre: 


Ah sapete che da oggi parte il secondo anno del WHB in versione italiana? Correte da Brii che ospita questa settimana il WHB #361


sabato 17 novembre 2012

E siamo arrivati alla Zeta - Crescentine modenesi


L'abbecedario Culinario d'Italia è alla fine, siamo a Zocca in Emilia Romagna e siamo ospiti di 'Curiosando in cucina'
Sembra ieri che la 'Trattoria MuVaRa' ci ha proposto questo tour gastronomico e quando siam partiti dalla A di Aosta, faceva freddo come adesso, però era febbraio. E sono felice di essere riuscita a contribuire con almeno una ricetta a tutte le regioni. Me lo ero ripromesso.


Ora che siamo in Emilia Romagna è tempo di ricordi nostalgici per me. Si la conosco abbastanza bene perchè da giovane ho avuto una breve ma intensa storia d'amore con un modenese. Bello come il sole (almeno così mi sembrava allora) e innamorato (almeno così credevo) tanto da ospitarmi per tutta un intera estate passando ogni ora libera in giro per l'Emilia a fare i gastroturisti. Ma mica fighetti, no niente ristoranti costosi e alla moda bensì sagre e feste popolari, osterie e piccole trattorie.
Quella estate mi portò a vedere i 'Buskers' a Ferrara. Una esperienza indimenticabile. Andammo a vedere il museo Ferrari a Maranello ed essendo entrambi tifosi della Rossa fu anche quella una giornata esaltante. E poi verso l'autunno a una sagra della castagna dove arrostivano questi deliziosi frutti in una mega padellona grande quanto l'intera piazzetta del paese appoggiata su una brace stesa direttamente sul selciato. Che profumi e che sapori!
Adesso ricordo con tristezza che visitammo tutti quei paesini che sono stati colpiti dal sisma di maggio, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Mirandola ... E forse in uno di questi paesini che assaggiai per la prima volta le crescentine.


Farcite semplicemente con scaglie di grana, le ricordo ancora adesso, un sapore meraviglioso dato forse anche dall'atmosfera romantica del momento e dalla piccolissima trattoria casalinga dove avevamo trovato riparo da un improvviso temporale.
Le crescentine vengono chiamate anche tigelle, in realtà la tigella era lo stampo in terracotta dove venivano cotte, sembra che il nome tigella derivi da 'tegola' dovuto alla loro forma e al materiale di qui sono fatte.

Tra le amiche che contribuiscono all'Abbecedario culinario, più di qualcuna ha postato la ricetta delle tigelle, mi spiace riproporla ma, sinceramente, quando penso all'Emilia il primo sapore che mi viene in mente e quello delle crescentine gustate durante quella folle estate.

Io ho seguito la ricetta di Alessandra Spisni che, saprete sicuramente, è una delle ospiti della trasmissione 'La prova del cuoco'. Rispetto alla sua ricetta ho solo diminuito le dosi per evitare di fare crescentine per un esercito...


Per circa 18 crescentine:

- 250 gr di farina
- 30 gr di strutto
- 80 gr di vino bianco
- 12 gr di lievito di birra fresco
- 5 gr di sale
- un pizzichino di zucchero
- latte q b

Ho sciolto il lievito in poco latte con lo zucchero poi l'ho messo nel boccale della planetaria con la farina, lo strutto appena ammorbidito nel microonde (10 secondi) e il vino. Ho cominciato a impastare, quando era bricioloso ho aggiunto il sale e poi via via il latte fino a ottenere un impasto della consistenza dell'impasto del pane. Alla fine io ho usato circa mezzo bicchiere di latte ma la quantità necessaria dipende molto dall'umidità della farina.
Ho fatto lavorare l'impasto per 15 minuti circa poi ho fatto un panetto e l'ho messo sulla spianatoia coperto dal cellophane e da un canovaccio. Ho fatto lievitare circa un ora.



Quando è lievitato l'ho steso col mattarello fino a uno spessore di mezzo centimetro circa.
Ho stampato le crescentine con un bicchiere rotondo.


Ho lasciato lievitare le crescentine sulla spianatoia coperte ancora da cellophane e canovaccio per venti minuti.



Siccome non ho la tigelliera ho cotto le crescentine nella padella per pancakes. L'ho fatta scaldare bene e ho cotto le crescentine 4 minuti per parte a fuoco medio/basso (la centrale si è un pò bruciata...è stata la prima che ho assaggiato ancora rovente).



In cottura si sono alzate ancora un pochino e alla fine erano piatte ma ben alvolate dentro, profumate e morbidissime.


Vanno servite calde farcite con salumi o col pesto modenese fatto con lardo, aglio e rosmarino.
Le mie le ho farcite con grana a scaglie, mortadella e stracchino e solo stracchino e il tagliere che vedete nelle foto è stato il mio pranzo.


Ringrazio tutti i partecipanti a questo meraviglioso tour culinario, e grazie a Aiuolik che mi ha permesso di ospitare la regione Liguria.
A presto con nuove avventure!


mercoledì 14 novembre 2012

WHB #360 - Crema di porri e zucca


Dopo innumerevoli giorni di pioggia, finalmente a Trieste è arrivata la Bora. Fredda, non ancora freddissima, ma preludio dell'inverno che arriverà. 
L'inverno che porta con se i sapori che attendo con ansia, il dolce della zucca, il farinoso della castagna, l'aromatico del cavolo nero.. e allora vai di minestre e zuppe. Quest'anno ho già preparato molti dei miei 'cavalli di battaglia' come la 'zuppa di orzo e legumi' o la 'zuppa di cavolo nero'  ma ho anche sperimentato nuovi connubi, nuove consistenze e da queste sperimentazioni nasce la ricetta di oggi: Crema di porri e zucca, che detta così sembra una ricetta semplicina ma in realtà ha un procedimento un pò articolato.

Ingredienti per 4 porzioni:
- 2 porri
- 300 gr di zucca già pulita
- due patate medie
- mezzo litro di brodo vegetale 
- una noce di burro
- mezzo bicchiere di latte
- poca panna o yogurt bianco fluido per la decorazione
- sale

Lavate e tagliate a pezzetti i porri, usate la parte bianca ma anche un pò di quella verde che è buona e poi verrà frullata. Metteteli a rosolare in una pentola con il burro.


Tagliate a pezzi anche la zucca e le patate lavate e sbucciate. Aggiungetele ai porri e lasciate insaporire per qualche minuto a fuoco medio.


Aggiungete il brodo e fate cuocere per mezz'ora a fuoco basso con il coperchio spostato per far uscire il vapore.


Quando le verdure son cotte frullate bene senza lasciare pezzettini.


A questo punto, se la zuppa vi sembra troppo liquida rimettetela sul fuoco alto e fatela ridurre un pò. 
Aggiungete il latte, riportate a bollore, regolate di sale e spegnete.


Impiattate decorando a piacere con poca panna o yogurt. Cercate di essere più bravi e artistici della sottoscritta che ha fatto un pò un pasticcio :-P


E' calda, avvolgente, buona e sana. Buon appetito!!

Questa è la mia ricetta per il WHB #360 che questa settimana ospito IO


Ringrazio come sempre:


Vorrei ricordarvi che è arrivato il momento di rimettere fuori le mangiatoie per uccellini. 
Da qualche settimana infatti il mio 'rito mattutino' è: dar da mangiare al gatto, rifornire la mangiatoia, gettare il riso alle tortore e preparare la colazione al marito. Se non avete una mangiatoia apposita guardate questo post dove spiego come ne ho creata una in maniera casalinga oppure leggete sul blog di Luby.

lunedì 12 novembre 2012

Stavolta tocca a me! - WHB #360



Qualche settimana fà, Weekend Herb Blogging ha festeggiato (felicemente) il settimo anno di vita.

Il WHB e' una raccolta settimanale ideata da Kalyn del blog Kalyn's Kitchen che racchiude ricette che hanno come ingrediente principale una erba, un fiore, una pianta, un frutto o una verdura, insomma un vegetale! Va bene sia fresco che secco. Se volete potete aggiungere una descrizione delle proprietà del vegetale che avete usato, l'intento di questa raccolta infatti, è quello di condividere con gli altri foodblogger modi diversi di usare e cucinare vegetali.
La raccolta 'internazionale' è gestita da Haalo, del blog 'Cook (almost) anything at least once' mentre la raccolta in lingua italiana viene gestita dalla nostra carissima Brii del blog BriggishomeAnzi se volete ospitare anche voi una settimana di WHB scrivete proprio a Brii e sarete accontentati!

Le regole sono pochissime:
- Postare una ricetta che abbia come ingrediente principale un vegetale sia esso pianta, fiore, verdura, frutta o fiore. Fresco o secco. Se potete scrivete anche le proprietà e gli usi del vegetale che avete usato.
- Aggiungere nel titolo della ricetta la didascalia 'WHB #(numero della settimana)' e citare nel post i link dei blog di Kalyn's, Haalo, Brii e del blog ospitante (in questo caso il mio)
- Inviare una mail alla blogger ospitante con il nome del vostro blog e URL del post della ricetta, il vostro nome e da dove scrivete e allegate una foto del piatto.
- Se non avete un blog potete partecipare comunque inviando la ricetta via mail.

Per quel che riguarda questa settimana potete mandare le ricette a newkriss99@yahoo.it

avete tempo fino a:

Ore 21 Londra
Ore 22 Roma 
ore 8 del lunedì  Melbourne

Posterò la raccolta finale lunedì sera.


Aspetto le vostre ricette! 




venerdì 9 novembre 2012

Viva il pane ...e la focaccia - Panini conditi


Da un pò di tempo a questa parte non trovavo più soddisfazione nel fare il pane. Nonostante l'arrivo nella mia cucina di una bellissima planetaria desiderosa di impastare io continuavo a rimandare, essenzialmente per due motivi. Il primo è che quando mi viene voglia di panificare finisco per fare il 'pane senza impasto' che mi viene sempre bello, croccante ed è veloce a farsi. Il secondo motivo è che quando facevo i classici panini mi venivano sempre flosci, lievitati si ma spatasciati sulla teglia tanto che li chiamavo 'le meduse'.
L'altro giorno, girellando sul sito di Vittorio 'Viva la focaccia', mi sono imbattuta in un video che mi ha 'cambiato la vita' nel senso che ho capito immediatamente il mio sbaglio nel formare i panini.
Nel video si vede chiaramente come fare 'le pieghe' all'impasto per creare così la maglia glutinica necessaria a sostenere la lievitazione evitando che i panini si affloscino miseramente.



Vi trascrivo anche gli ingredienti:
- 500 gr di farina 00 ( io ho fatto 350 farina 00 e 150 semola rimacinata)
- 250 gr acqua
- 50 gr di olio EVO
- un tuorlo
- 15 gr sale
- 6 gr di zucchero
- 18 grammi di lievito di birra fresco o 7 di lievito di birra disidratato (io ho messo un panetto intero di quello fresco, crepi l'avarizia và...)

Ho provato a fare questi panini con l'olio EVO e sono venuti buonissimi, poi li ho rifatti sostituendo l'olio con un cucchiaio di strutto appena appena ammorbidito nel microonde. STUPENDI! tra l'altro si sono mantenuti morbidi per tre giorni e in più hanno acquistato un sapore 'da panetteria'.

Non posso che consigliarvi di provare questi panini e se volete, andare a vedere anche le altre videoricette di Vittorio che sono una sicurezza. Tra l'altro ho fatto anche la sua 'Focaccia di Recco' ed è venuta perfetta.
Questo sembra quasi un post 'sponsorizzato ma non lo è, mi fà piacere pubblicizzare un sito che ho trovato completo e con ricette provate e filmate.

Ah.. volete vedere i miei panini??
in lievitazione


 pronti per il forno


appena sfornati


Buon pane a tutti!

venerdì 2 novembre 2012

V come Calabria! - Pitta ripiena 'Magna Grecia'



La V stà per Vibo Valentia, e quindi Calabria. La penultima regione dell'Abbecedario culinario d'Italia  organizzato dalla Trattoria MuVaRa, è ospitato da Sabrina e Luca del blog Sapori diVini.


Non ci sono mai stata in Calabria ma è una delle regioni del Sud che più mi affascinano. E amo anche la sua cucina, così saporita, pizzichina e colorata!

La storia di questa ricetta è piuttosto insolita. Come per ogni regione stavo cercando su internet un piatto da riprodurre e mi sono imbattuta ripetutamente nella pitta, gli ingredienti e la preparazione mi ricordavano qualcosa e scavando nella memoria (e nei file accatastati nel mio PC) ho trovato una ricetta che avevo preparato per la prima raccolta a qui avevo partecipato. Era la raccolta del 'manuale di Nonna Papera' sul blog 'Fragole a merenda'. 
Avevo partecipato con un altra ricetta ma avevo preparato anche questa 'Pizza Magna Grecia' che però era chiaramente una pitta ripiena, infatti leggendo la presentazione della ricetta sul manuale, c'è scritto che è 'una specialità calabrese'. Il nome che è stato dato a questa pitta si riferisce al fatto che la Calabria fu anticamente colonizzata dai Greci e faceva parte della 'Magna Grecia' appunto.


Ho confrontato la ricetta del Manuale con quelle trovate on line e in sostanza l'unica differenza è la mancanza delle cipolle nel ripieno che però voi potete tranquillamente aggiungere. 


Ingredienti:

- pasta di pane già pronta *
- un uovo
- 50 gr di burro o margarina
- 300 gr di pomodori polposi
- 150 gr di tonno sott'olio
- uno spicchio d'aglio
- qualche filetto d'acciuga
- una manciata di capperi
- qualche foglia di basilico
- olive verdi a pezzetti (facoltative)
- olio EVO

Aggiungete alla pasta di pane il tuorlo dell'uovo e incorporatelo bene, dividete poi la pasta in due parti. In una tortiera ben unta di olio stendete una parte della pasta di pane.
Sbollentate, sbucciate e tagliate a pezzetti la polpa dei pomodori, eliminando acqua e semi.
Fateli rosolare per qualche minuto in poco olio col basilico e uno spicchio d'aglio (tritato o schiacciato).
Lasciate raffreddare e poi aggiungete il tonno e le acciughe sminuzzati, i capperi, e eventualmente le olive verdi a pezzetti. Versate il tutto nella tortiera e coprite poi con il secondo pezzo di pasta che avrete steso. A questo punto il Manuale dice di spennellare con l'albume ma è meglio usare una miscela di olio e acqua. 
Infornare a forno caldo alla massima temperatura per dieci minuti, abbassare a 200 gradi e far cuocere altri 25/30 minuti.

*Pasta di pane del Manuale (ma potete fare la vostra pasta abituale)
- 300 gr di farina 
-un cubetto di lievito di birra fresco
- poco latte
- un bel pizzico di sale
- 2/3 cucchiai di olio

Sciogliere in una ciotola il lievito nel latte con un paio di cucchiai di farina. Fare una miscela omogenea, coprirla con un tovagliolo e lasciarla  lievitare un paio d'ore.
Aggiungere all'impastino lievitato il resto della farina, l'olio, il sale e altro latte fino a formare un bell'impasto che lavorerete sul tavolo di legno fino ad avere una massa liscia e omogenea, sbattere alcune volte l'impasto sul tavolo con forza, raccoglierlo a palla, coprirlo con un canovaccio pulito e lasciarlo lievitare ancora per un oretta.

Ed ecco la Pitta 'Magna Grecia'


A presto per un altra ricetta calabrese.

giovedì 1 novembre 2012

La notte di Halloween


Halloween non è una nostra festa, d'accordo, è una festa commerciale importata dall'America, d'accordo, ma sapete che le vere origini sono Europee? Halloween è la trasposizione della antica festa Celtica di Samhain che significa 'fine dell'estate' e coincideva con l'inizio dell'anno nuovo. Per i Celti, che basavano la loro economia prevalentemente sull'agricoltura, l'arrivo dell'inverno era associato alla morte e agli spiriti che potevano esercitare il loro potere sulla riuscita dei raccolti del nuovo anno.

Gli antichi popoli Irlandesi e Celtici non usavano la zucca come ortaggio simbolo di questa festa ma la rapa. Essa veniva usata come lanterna dopo essere stata intagliata in volti spaventosi che stavano a simboleggiare le anime dei defunti bloccate in Purgatorio. Gli immigrati scozzesi e irlandesi arrivati in America sostituirono le rape con le zucche, ortaggio autoctono molto più diffuso e più grande e facile da intagliare.
La storia di Jack o'lantern ce l'ho raccontata un pò di tempo fà QUI 

In questi ultimi anni anche in Italia abbiamo cominciato a festeggiare Halloween, certo lo spirito quasi 'sacro' del Samhain è sparito lasciando il posto a una festa molto 'carnevalesca' allegra e colorata fatta di zucche, zombie, streghe e teschi. Molte persone si schierano contro questa festa 'inutile', io invece la trovo simpatica, allegra e, in questo periodo difficile, addirittura utile. Ho visto adulti tornare bambini indossando solo una maschera da zombie, e bambini ridere davanti un teschio che avrebbe dovuto fare paura.


La mia serata di Halloween l'ho passata con mio marito e con gli amici della Pizzeria Europa.
I 5 fratelli (e una sorella) proprietari della pizzeria, li conosco da una vita. Non scherzo, sono più di vent'anni!
Io e le mie amiche, ogni sabato sera, partivamo da Trieste per andare a mangiare da loro la pizza per poi andare in discoteca a 'tirar tardi'.


Questi ragazzi (che ormai sono tutti diventati 'grandi') fanno una pizza davvero buonissima, è leggera e digeribile e sopratutto hanno una vastissima lista, ci sono decine e decine di farciture diverse tanto che scegliere diventa ogni volta un impresa.
Spesso Salvatore ,il pizzaiolo, inventa le pizze in base a quel che succede nel mondo quindi è nata la pizza 'G8' la pizza 'Clinton' e per questa serata ecco inventata la pizza 'Halloween'.
Questa pizza è insolita con dei sapori particolari ma armoniosi. Sono rimasta davvero stupita di come alcuni ingredienti che io non amo particolarmente, siano stati quelli che ho apprezzato di più.


Siete curiosi di sapere cosa c'era sopra?? Io ho indovinato tutti gli ingredienti al primo morso!
Dunque mozzarella, brie, chiodini, crema di zucca e... pinoli!

E mentre mangiavamo, Felice (di nome e di fatto) il cameriere/intrattenitore svolazzava mascherato da fantasma ballando tra i tavoli  e facendo il 'matto'. Ogni tanto un improvvisato 'trenino' di bambini mascherati lo seguiva come la coda di un serpente variopinto. Insomma una serata rilassata ma allegra e con tanta voglia di divertirsi.


Oggi non vi lascio nessuna ricetta perchè la pizza come la fanno alla Pizzeria Europa non ci provo nemmeno a farla. E' troppo buona!

Comunque, pizza dopo pizza riuscirò a carpire i segreti del pizzaiolo quindi preparatevi perchè presto scriverò di nuovo di questi ragazzi con la passione per la pizza e la buona cucina.