giovedì 28 febbraio 2013

WHB #373 - Carciofi ripieni in umido


Quattro carciofi, ma che dico, quattro BEI carciofi, carnosi, invitanti. E l'influenza, la mia, quella con la tosse e la febbre. E i carciofi li, nel cassetto del frigo ad aspettare, e io nel letto a pensarli con amore.
Ed ecco che finalmente la febbre passa, il letto diventa più scomodo di un tavolo da fachiro e io rimetto piede in cucina. Ovviamente la prima cosa che faccio è controllare in che stato sono i miei carciofi. Perfetti!!
Quindi, con una settimana di ritardo li pulisco, li farcisco e li cucino per la gioia del mio palato e di quello del mio consorte. E adesso che vi ho fatto venire voglia di carciofi, ecco la ricetta!


Per 2 persone
- 4 carciofi (io ho usato i toscani )
- 400 gr carne trita mista (maiale e manzo)
- 250 gr di passata di pomodoro
- un uovo
- due cucchiai di pan grattato
- due cucchiai di formaggio grattugiato (io grana)
- un cucchiaio di prezzemolo tritato
- uno spicchio d'aglio tritato (io passato nello schiacciaglio)
- sale, pepe
- olio EVO
- un limone

Intanto pulite i carciofi. Togliete le foglie esterne più dure, tagliate la sommità eliminando le punte delle foglie, rotolate il carciofo su una superficie dura per ammorbidirlo e apritelo un pochino. Togliete con uno scavino il 'fieno' interno. Mettete i carciofi così puliti in una terrina con dell'acqua acidulata col succo del limone. Pelate anche i gambi e tagliateli a tronchetti. Metteteli assieme ai carciofi nell'acqua.


Preparate il ripieno unendo alla carne trita il formaggio grattugiato, il pan grattato, l'uovo il prezzemolo e l'aglio. Salate e pepate. Create una sorta di impasto per polpette.



Preparate un semplice sugo di pomodoro mettendo dell'olio evo in una padella, aggiungendo la passata di pomodoro e i gambi dei carciofi. Aggiustate di sale e fate andare a fuoco basso.


Scolate bene i carciofi su della carta da cucina. Riempiteli con il ripieno cercando di far penetrare la carne anche tra una foglia e l'altra, fateli pure ben 'ciccioni' premendo bene l'impasto.


Mettete i carciofi nella padella con il sugo di pomodoro, allungate con acqua calda fino a raggiungere la metà dell'altezza dei carciofi. Coprite e fate cuocere per 40 minuti. Ogni tanto con un cucchiaio prelevate un pò di sugo e versatelo sulla superficie dei carciofi per mantenerli umidi e per insaporirli.


Passato il tempo controllate che il sugo sia sufficientemente spesso altrimenti lasciate la padella senza coperchio per qualche minuto per farlo addensare.


Servite i carciofi spolverizzando con un pò di prezzemolo tritato e tanto sugo per poter fare 'scarpetta' :-D


Con questa ricetta partecipo al WHB #373 che viene ospitato da 'Zibaldone culinario'


Ringrazio come sempre 
 Kalyn di Kalyn’s Kitchen






domenica 17 febbraio 2013

Slovacchia - Parenè Buchty


Oggi scade il termine per mandare  a Terry del blog 'Crumpets & Co.' le ricette della Slovacchia. Stavolta non sono in ritardo per mancanza di tempo, il mio contributo era pronto già la settimana scorsa.
Ci ho pensato parecchio prima di postare questa ricetta perchè è venuta 'brutta'. Spiego, gli gnocconi sono venuti buonissimi, per carità, però mi son riusciti bruttini, la marmellata un pò traboccata, la forma imperfetta, le foto, non ne parliamo, orribili. Avrei voluto onorare questa nazione europea con una ricetta ineccepibile anche dal punto di vista estetico ma non ci sono riuscita e me ne vergogno un pò. Però non volevo mancare e quindi ve la propongo lo stesso e siate clementi.

Per realizzare questi gnocchi alla marmellata di prugne ho seguito la ricetta di questo video. Non è in italiano ma si capisce bene dalle immagini il procedimento.



Ingredienti per 8 gnocchi grandi (ma vi consiglio di farne 10 piccoli se non avete una vaporiera capiente)

- 270 gr di farina 00 (più un cucchiaio per il primo lievito)
- 150 ml latte
- 40 gr di zucchero
- 15 gr di lievito fresco di birra
- 1 uovo
- due cucchiaini colmi di zucchero a velo
- un cucchiaino raso di cannella in polvere
- 20 gr di burro
- Marmellata di prugne possibilmente del tipo denso


Sciogliere il lievito nel latte intiepidito, aggiungere lo zucchero, e un cucchiaio di farina, mescolare bene, aggiungere anche l'uovo e mescolare ancora.
Aggiungere la farina e impastare (io nella planetaria) per una ventina di minuti, l'impasto risulterà piuttosto mobido e appiccicoso. Fate riposare per un oretta o comunque fino al raddoppio del volume.


Trasferite l'impasto lievitato sulla spianatoia ben spolverata di farina. stendetelo a una altezza di poco meno di un centimetro.


Dividete la sfoglia in quadrati usando una rotella per pizza o un coltello affilato. Mettete al centro di ogni quadrato ottenuto un cucchiaio di marmellata.


Richiudete con cura i lembi del quadrato e date una forma a palla allo gnocco. Consiglio di tenere sempre sia la spianatoia che le mani ben infarinate perchè la pasta è molto appiccicosa.


Preparate la vaporiera o la pentola col cestello. Adagiate pochi panini alla volta e fateli cuocere 20 minuti dalla ripresa del vapore. Attenzione che si gonfiano e tendono ad appiccicarsi uno all'altro quindi teneteli ben distanti uno dall'altro.



Passati i venti minuti toglieteli dalla vaporiera e adagiateli su un piatto, spennellateli col burro che avrete precedentemente fuso.


Nel video usano semi di papavero e granella di nocciole per decorare, io invece ho mescolato lo zucchero a velo con la cannella e spolverizzato abbondantemente la superficie degli gnocchi.


Caldi sono buonissimi, lo sono anche freddi ma la superficie dello gnocco tende a seccare, comunque il giorno dopo io li ho riscaldati al micro aggiungendo una piccolissima noce di burro sulla crosticina che si è formata e si è ammorbidita.


Ringrazio la Trattoria MuVaRa che ha ideato 'Abbecedario culinario d'Europa' 


La prossima tappa sarà in Portogallo, ospitati da 'La melagranata'

martedì 12 febbraio 2013

Peter Pan deve volare - Dolcetti di riso soffiato, cocco e Mars


Quando, qualche giorno fa', ho sentito la notizia al telegiornale non volevo crederci. La casa di Peter Pan, è sotto sfratto. Cos'è la Casa di Peter Pan? è una struttura che accoglie i bambini  malati di cancro e i loro genitori che così possono stare accanto ai figli durante le lunghe terapie.

(dal sito):
La Grande Casa di Peter Pan è un polo costituito dall’insieme di tre strutture attigue ubicate ai piedi del Gianicolo.
In questi edifici sono state realizzate 33 unità abitative per altrettanti nuclei familiari e spazi comuni che favoriscono la socializzazione degli ospiti.
Queste Case sono state pensate e realizzate per restituire ai bambini quel clima di normalità negato dalla malattia, una quotidianità fatta di gioco, studio, risate, allegria e un’atmosfera di serenità che possa contribuire al loro recupero psicofisico.


Ovviamente l'associazione Peter Pan è una onlus e si sostiene da sola con le donazioni.

(dal sito):
L’Associazione Peter Pan Onlus nasce a Roma dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini malati di cancro di offrire ad altre famiglie un aiuto concreto per affrontare nel migliore dei modi la dura esperienza della malattia.
In particolare ha voluto creare strutture di accoglienza per le famiglie non residenti a Roma che vengono nella Capitale per curare i propri figli negli Ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I°.
Nel giugno 2000 è stata inaugurata la Casa di Peter Pan, nel giugno 2004 è nata la Seconda Stella e nel novembre 2007 si  è aggiunta la Stellina
Per rispondere alle sempre più numerose richieste di ospitalità nel novembre del 2011 la Seconda Stella è stata trasferita in una struttura più grande adiacente alle altre due formando così un unico polo di accoglienza:”La Grande Casa di Peter Pan”. 
L’ospitalità e i servizi offerti nelle nostre Case sono del tutto gratuiti grazie alla sensibilità di tanti privati ed Aziende che hanno compreso l’importanza della nostra mission e all’impegno quotidiano dei nostri volontari.

Per meglio capire come viene gestita e quale ruolo svolge per le persone che ne richiedono assistenza vi rimando al sito, è molto ben strutturato e semplice da consultare (clikka sul banner)


Purtroppo l'altra settimana è uscita la notizia che l'Ente IRAI (Istituti Raggruppati Assistenza Infanzia) che da' in affitto le strutture ha aumentato il canone di locazione (quadruplicando la cifra) e quindi l'Associazione sarebbe in grosse difficoltà economiche. Va da sè che se non riuscirà a pagare l'affitto sarà sfrattata. E' tutto perfettamente spiegato in questo COMUNICATO STAMPA
Dall'incontro che c'è stato tra i rappresentanti dell'Associazione Peter Pan e il direttore dell'Ente IRAI si è arrivati a una specie di 'stallo' in attesa che si insedi la nuova giunta regionale. AGGIORNAMENTO SULL'INCONTRO
Cosa possiamo fare noi?? Possiamo fare due cose, per primo far conoscere questa realtà a più persone possibili, tramite i social network o, come ho fatto io, sui blog.
La seconda, in tempo di crisi è dura lo so, fare una donazione. Potete trovare tutte le maniere per sostenere l'associazione in questo LINK


E adesso la ricetta, dedicata ai bambini, perchè niente è più bello di vedere un bambino sorridere e credetemi con questi biscottini ne vedrete tanti di sorrisi e non solo dei bambini!
Premetto che per fare questi dolcetti bisogna usare uno di quei prodotti chiamati 'schifezze' o 'junk food' ma una volta ogni tanto facciamo uno strappo alla regola e tuffiamoci in questo mare di .... Mars! Avete presente quelle barrette di cioccolato e caramello... mmmhhh buone... Compratene 6 anzi compratene pure 8 perchè due spariranno sicuramente appena rientrate a casa, almeno a me capita sempre così!

Ingredienti per ... parecchi dolcetti, ma non sono mai abbastanza!
- 6 mars (vedi nota sotto, aggiungete pure una barretta se li volete più cioccolatosi)
- 125 gr di riso soffiato
- 100 gr di cocco rapè
- 100 gr di burro

EDIT: Confrontandomi con una amica che ha fatto questi dolcetti con la mia ricetta, ci siamo accorte che i suoi son venuti più secchi nonostante abbia usato meno riso soffiato. La mia idea è che la differenza di densità dipenda da quanto sono secchi sia il cocco che il riso. Assorbendo più o meno umidità i dolcetti cambiano consistenza. Vi consiglio allora di non mettere tutto il riso in una volta ma di aggiungerlo pian piano al composto finchè vi sembra che sia giusto. Altrimenti potete aggiungete ancora un pò di burro (già fuso) se il composto vi si è addensato troppo.

Spezzettate le barrette di Mars e mettetele a sciogliere in un pentolino a fuoco basso insieme al burro,


usate una frusta per mescolare così non verranno i grumi, tenete il fuoco basso altrimenti si brucia tutto.


Quando saranno sciolte e avrete una crema densa e 'goduriosa' togliete dal fuoco e lasciate appena intiepidire, aggiungete poi il riso soffiato e il cocco.


Mescolate bene e con delicatezza per non spezzettare i chicchi di riso.


foderate una teglia da forno con della carta forno, versate il composto, livellatelo pressandolo bene. Mettete nel frigo per almeno tre ore.


Togliete dal frigo.. hey ho detto tre ore non trenta secondi... rimettete la teglia nel frigo golosoni!
Passato il tempo necessario togliete la teglia dal frigo, tagliate a quadrati l'impasto e... ok ...MANGIATE!


Occhio che vi sporcherete le mani ma che importa, una leccata e via.. e già che ci siete beveteci su una bella tazza di latte con la scusa che 'fa bene'.

Buona merenda a tutti!

giovedì 7 febbraio 2013

WHB #370 - Polpette di ceci


Ma a voi capita di avere delle voglie fulminanti un determinato cibo?? A me è successo l'altro giorno, avevo voglia di hamburger. Una succosa, morbida polpetta di carne trita... che voglia!! E sapendo che in casa non ne avevo mi son buttata sul web in cerca di un surrogato.
Niente di più semplice, ricette per hamburger ce ne sono a bizzeffe. Lo vuoi di ceci? c'è! lo vuoi di lenticchie? c'è! lo vuoi di soya? c'è!  C'è quello di pesce, di patate, di qualsiasi altro ingrediente anche perchè ormai hamburger è sinonimo di polpetta quindi ci puoi mettere dentro davvero di tutto! Allora non ho fatto altro che aprire la dispensa e vedere cosa potevo usare.
Devo ammettere che, nonostante la bontà di queste polpette, non mi sono tolta la voglia di hamburger 'vero' tant'è che il giorno dopo ne ho comprati due e me li sono mangiati con molta soddisfazione. In compenso ho trovato un modo simpatico e allegro per usare i ceci, legumi un pò bistrattati che uso pochissimo e inoltre ho approfittato per usare dei divertenti 'formauovo' che mi  sono stati regalati un po' di tempo fa'.


Per 2 persone (4 hamburger)
- 250 gr di ceci (una scatola di ceci precotti ben scolati dal loro liquido)
- 1 uovo
- 1 fetta di pancarrè
- 1 cucchiaio di senape
- 1/4 di cipolla
- poco pangrattato
- sale e paprika dolce
- olio di arachide per friggere

Mettete nel boccale del mixer tutti gli ingredienti tranne il sale e la paprika, il pane e la cipolla potete tagliarli a pezzi grossi tanto verranno tritati.


Tritate tutto,  se preferite una consistenza grossolana, fatelo per pochi istanti altrimenti prolungate il tempo affinchè l'impasto diventi più omogeneo.


Mettete il trito in una terrina e aggiungete un pò di pan grattato affinchè l'impasto diventi della giusta consistenza. Per darvi un idea dev'essere simile a quello delle polpette di carne. Aggiustate di sale e aromatizzate con la paprika a vostro piacere.
Scaldate l'olio in un padellino, nel frattempo dividete l'impasto in 4 parti e da ogni parte ricavate una polpetta dalla forma di hamburger. Io invece ho usato quelle formine di silicone che si usano per dare una forma graziosa alle uova al tegamino.


Fate dorare bene la polpetta da un lato (togliete la formina se l'avete usata) e girate la polpetta dall'altro lato aiutandovi con una schiumarola, fate attenzione perchè è molto fragile. Non preoccupatevi per la 'schiuma' che vedete fare all'olio, è l'acqua contenuta nella polpetta che evapora a contatto con l'olio bollente.


Quando l'hambuger sarà dorato anche dall'altra parte scolatelo su carta da cucina.


Servite gli hamburger caldi con maionese e ketchup (se vi piacciono)


Potete usare le polpette anche come ripieno per un panino aggiungendo anche una foglia di insalata e delle fette di pomodoro.
Con questa ricetta partecipo al WHB #370 che viene ospitato da Bri del blog 'Briggishome' se volete sapere di più di questa iniziativa andate da lei che ne è l'organizzatrice italiana.


Ringrazio come sempre:
                                               Kalyn di Kalyn’s Kitchen


Buon appetito!
PS: ve l'avevo detto che le polpette sono fragili, ecco la fine che ha fatto la prima che ho girato...