domenica 28 aprile 2013

Bread Baking Day #58 - Panini con crusca e semi di papavero / Buns with bran and poppy seeds



In questo ultimo periodo ho preso l'abitudine di usare la crusca per incrementare l'assunzione di fibre. Ho superato il primo impatto con il suo aspetto molto simile alla 'segatura' e ho provato ad aggiungerla allo yogurt, devo dire che mi è piaciuta abbastanza.
L'ho usata per addensare una semplice zuppa e poi per dare un tocco rustico al pane. Tutti gli esperimenti sono stati soddisfacenti quindi promuovo la crusca a 'ingrediente ufficiale' della mia dispensa.

In this period I got into the habit of using the bran to increase fiber intake. I passed the first impact with its appearance very similar to the 'sawdust' and I tried to add it to yogurt, I must say that I liked enough.
I used the bran to thicken a simple soup and then to give a rustic feel to the bread. All experiments were satisfactory then I promote the bran to 'official ingredient' in my kitchen.

Siccome il primo pane alla crusca che ho fatto mi è piaciuto molto ho deciso di rifarlo aggiungendo il tocco aromatico dei semi di papavero che in cottura si 'abbrustoliscono' e danno un piacevole sapore.
Con questi panini vorrei partecipare al Bread baking Day che questo mese viene ospitato dalla carissima amica Cinzia del blog Cindystar. Per avere informazioni su questa iniziativa che parla di pane andate QUI 

Since the first bran bread that I did I really enjoyed it I decided to do it again by adding the aromatic touch of poppy seeds in cooking 'toasts' and give a pleasant flavor.
With these buns I would like to participate Bread baking Day, which this month is being hosted by my dear friend Cinzia of the blog Cindystar. For information on this initiative, go HERE 


Ingredienti

- 450 gr di farina 0
- 50 gr di crusca
- 25 gr di lievito di birra fresco (un cubetto)
- 2 cucchiai di olio EVO
- un cucchiaino di zucchero
- due cucchiaini di sale
- semi di papavero
- 200 ml acqua tiepida
- 50 ml latte


Mescolare in una ciotola l'acqua tiepida, l'olio, il latte, lo zucchero e il lievito. Attendere qualche minuto.
Mescolare le due farine, aggiungere il liquido della ciotola e iniziare a mescolare. Aggiungere il sale e continuare a mescolare.
Impastare (nella planetaria) per 25 minuti.
Mettere l'impasto a lievitare per un ora circa in un posto tiepido.
Riprendere l'impasto, sgonfiarlo e impastarlo un pò a mano. Formare i panini, bagnare con acqua la superficie e ricoprirla di semi di papavero.
Mettere i panini su una placca da forno e farli lievitare per un altra ora.
Infornare a forno caldo a 240. Abbassare la temperatura a 200 e fare cuocere per 15 minuti.
Fare raffreddare i panini nel forno spento così resteranno più morbidi.



Ingredients

- 450 g flour
- 50 g bran
- 25 g brewer's yeast
- 2 tbsp olive oil
- 1 tsp sugar
- 2 tsp salt
- poppy seeds
- 200 ml water
- 50 ml milk



Mix in a bowl the warm water, oil, milk, sugar and baking powder. Wait a few minutes.
Mix the two flours, add the liquid from the bowl and start mixing. Add salt and continue mixing.

Knead (in planetary) for 25 minutes.
Put the dough to rise for about an hour in a warm place.
Take the dough, deflate and knead a bit by hand. Shape the buns, wet the surface with water and cover it with poppy seeds.

Place the buns on a baking sheet and let them rise for another hour.
Bake in preheated oven at 240°. Lower the temperature to 200° and cook for 15 minutes.
Allow to cool the buns in the oven so remain softer.




Ringrazio Zorra che ha ideato questa iniziativa e Cindy che l'ha ospitata.
Thank you Zorra who created this initiative and Cindy who hosted.

mercoledì 17 aprile 2013

Francia - Soupe à l'oignon gratinée (zuppa di cipolle gratinata)



L'abbecedario culinario della Comunità Europea arriva in Francia ospitato da 'Zibaldone Culinario'.


Finalmente una Nazione che conosco anche se ci sono stata solo una volta, a Parigi, in viaggio di nozze. Se volete leggere la cronaca tragicomica delle mie avventure culinarie in Francia leggete il post che ho scritto QUI.


La ricetta che invece vi propongo è proprio quella famosa zuppa di cipolle, 'Soupe à l'oignon' che ho promesso a mio marito di preparargli subito dopo essere tornati da Parigi. Sono tre anni che aspetta, tre anni che compro le cipolle e che poi le uso per fare altro. Tre inverni in qui gli propino minestre di ogni genere tranne 'quella'! E forse ho capito il perchè: ansia da prestazione...
Si perchè mio marito, da quando lo obbligo a guardare le puntate di Masterchef Italia e USA, si stà 'Bastianicizzando' e se gli propongo qualche pietanza che non è come si aspettava mi apostrofa con un sonoro 'mi stai dilludendo'. Ecco, ringrazio molto Maurizio Crozza per aver trasformato mio marito da uomo di 'bocca buona' a mostro culinario...

Ma torniamo alla ricetta...siccome ho trovato parecchie versioni di questa zuppa io mi sono ispirata a QUESTA ricetta. Con qualche piccola modifica.

Per 2 persone:
- 500 gr di cipolle (io ho usato cipolle dorate con un paio di cipollotti freschi)
- tre quarti di litro di brodo di carne
- 1 noce di burro
- 1 cucchiaio di olio EVo
- 1 cucchiaio di farina bianca
- 1 cucchiaino raso di zucchero
- mezzo bicchiere di vino bianco secco
- 80 gr di Guyère (abbondate che è buono!)
- 4 fette di pane casereccio (io ho usato una ciabatta)
- sale, pepe del mulinello

Cominciate facendo sciogliere il burro nell'olio in una pentola capiente. pulite e tagliate molto sottili le cipolle.


Fate rosolare appena le cipolle nella pentola. Salate e pepate, abbassate il fuoco, coprite e fate stufare dolcemente le cipolle per circa 30 minuti mescolando ogni tanto.


Aggiungete lo zucchero e lasciate caramellare un pò le cipolle alzando un pò il calore. Fate attenzione che non si brucino.


Aggiungete anche la farina e incorporatela bene.


Sfumate con il vino bianco


Quando il vino sarà evaporato aggiungete il brodo bollente.


Coprite, portate a ebollizione, abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco dolce per tre quarti d'ora.


Grattugiate il gruyère.


Biscottate da entrambe le parti le fette di pane sotto il grill per pochi minuti.


Prendete delle cocottine individuali, appoggiate una fetta di pane sul fondo, spolverizzatela con abbondante formaggio, coprite con un altra fetta e altro formaggio. Spolverate di pepe.



Versate la zuppa di cipolle nella cocottina, coprite con ancora un pò di gruyère.


Mettete le cocottine nel forno sotto al grill per qualche minuto per gratinare la superficie.


E' una zuppa stupenda, buon appetito!
Ringrazio anche Aiuolik e 'Trattoria MuVaRa' per l'iniziativa.

martedì 9 aprile 2013

L'arte del riciclo (WHB#379) - Biscotti al burro d'arachidi e 'gocce' di cioccolato


Sono passati parecchi giorni dalla domenica di Pasqua ma sono sicura che moltii sono ancora alle prese con i rimasugli di cioccolato provenienti dalle famigerate uova.
Quest'anno io e mio marito ce ne siamo regalati uno a testa prevedendo di consumare il cioccolato 'nature' entro una settimana. Quello che non avevo immaginato è che parte del cioccolato proveniente dalle uova delle mie nipotine sarebbe finito tra le mie mani. Un regalo di mia cognata che ha cercato di distribuire tutto quel cioccolato ai parenti per evitare di dover mangiare uova di Pasqua a Ferragosto.

Trovare una maniera di riciclare questa cioccolata non è difficile, il food-web è pieno di ottimi consigli su come utilizzarlo per torte, muffin, cioccolatini e altre meraviglie dolciarie. Il problema è che se non mi muovo a fare qualcosa, mio marito lo finirà, sai un pezzettino oggi, poi un altro pezzettino poi un pezzo più grande e domani un altro pezzo... insomma devo darmi una mossa!

Ma la cioccolata non è l'unico alimento da riciclare a casa mia in questo momento, c'è anche un ingrediente che, SI, sempre lui mio marito, ha voluto provare a comprare nonostante il mio scetticismo: Il burro d'arachidi.
Io lo trovo orripilante... vabbè l'ho assaggiato puro, col cucchiaino come fosse una Nutella qualsiasi e ho rischiato di soffocare. Poi ho letto da qualche parte che dovevo spalmarlo sul pane aggiungendo anche della marmellata o gelatina di frutta. Si certo e una spolverata di zucchero?? cioè da farti salire diabete e colesterolo in un nano secondo...
Ma di buttarlo non se ne parla e quindi ho cercato la maniera di utilizzarlo, anche perchè l'unica cosa che ho trovato gradevole, quella nota salata che rimane alla fine del assaggio, mi ricordava vagamente i biscotti 'digestive'.
Quindi biscotti, e già che ci sono ci ho buttato dentro pure un pò di quella cioccolata da riciclare prima che sparisca.
Sorprendentemente devo dire che mi sono piaciuti, dolci e salati al punto giusto e  la cioccolata che si fa sentire discretamente anche se ammetto che l'odore di arachidi e la loro eccessiva 'untuosità' mi danno un pò fastidio. Un paio al giorno li mangio ma di più mi 'stuccano'.


Per circa 30 biscottini
- 100 gr di burro d'arachidi (quello smooth cioè cremoso, non quello crunchy che ha i pezzi di arachide dentro)
- 100 gr di burro
- 125 gr di zucchero di canna
- 170 gr di farina
- 1 uovo
- un pizzico di sale e un pizzico di bicarbonato
- aroma di vaniglia (facoltativo)
- 120 gr di cioccolata (avanzi di uovo di Pasqua o gocce di cioccolato)

Per prima cosa mettete gli avanzi di cioccolata in un sacchetto per surgelati e batteteli con un batticarne.


Riducete la cioccolata in pezzi piccoli come gocce di cioccolato.



Ora in una terrina mettete il burro morbido, il burro d'arachidi e lo zucchero di canna.


Con un frullatore mescolate bene affinchè i due burri si uniscano bene e si amalgamino con lo zucchero.


Aggiungete l'uovo,  il sale, il bicarbonato, l'aroma di vaniglia e mescolate perfettamente usando una spatola



Aggiungete la farina, mescolate con le mani, la consistenza dovrà essere simile alla 'frolla' morbida, adesso prendete i pezzetti di cioccolato e uniteli all'impasto distribuendoli bene.


Distribuite l'impasto su un pezzo di pellicola da cucina formando un 'salsicciotto'di circa 5 cm di diametro. Richiudete bene la pellicola e mettete il salsicciotto in frigo per un paio d'ore.



Passato il tempo di raffreddamento, riprendete il salsicciotto, appoggiatelo su una spianatoia appena spolverata di farina e tagliatelo a fette di poco meno di un centimetro di altezza.


Distribuite le rondelle abbastanza distanziate l'una dall'altra su una placca da forno rivestita da carta forno.


Infornate in forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti. Fate molta attenzione perchè si bruciano facilmente. Controllateli spesso, sono pronti quando il bordo è diventato lievemente scuro.


Lasciateli raffreddare prima di toglierli dalla placca perchè sono molto fragili da caldi. Gnammmm
Ora ho solo un problema, ancora mezzo vasetto di burro d'arachidi da smaltire...

Con questa ricetta partecipo al WHB di questa settimana che viene ospitato da Cristina del blog 'La cucina di Cristina' .



Ringrazio come sempre

 Kalyn di Kalyn’s Kitchen