venerdì 31 maggio 2013

WHB #386 - Torta salata/amara al tarassaco e ricotta con briseè al Kamut®





Era da un pò di tempo che dicevo che mi sarebbe piaciuto provare qualche ricetta col tarassaco.Ogni tanto mi vengono queste fissazioni, quest'anno tocca al tarassaco. Di questa cosa ne avevo parlato anche durante le due divertenti ore di ginnastica settimanali che faccio con le mie 'amiche' del villaggio. Un giorno Lori, la più grintosa,  mi porta una borsettina piena di tarassaco tenero e giovane raccolto direttamente nel suo grande giardino. Non vi dico la gioia! Contemporaneamente mia mamma trova del tarassaco dal fruttivendolo e me ne compra una bella borsa. Improvvisamente mi sono trovata ad avere un mucchio di tarassaco da provare!
Una piccola quantità l'ho fatto solo bollito e condito con olio e limone. Amaro, decisamente, ma io amo molto le verdure amare, le cicorie, i carciofi.. insomma sono rimasta soddisfatta! 
Tutto il resto però? che farne? una torta salata, perchè no?
Per renderla rustica ho usato la farina di Kamut®, più 'ruvida' sia come sapore che come consistenza. La ricotta l'ho usata solo per stemperare l'amaro quindi l'ho presa vaccina, dolce e cremosa. Il gusto l'ho rafforzato con spezie e formaggio.
Vi assicuro che è buonissima, l'ha assaggiata anche mio marito che,  giuro, credevo ne sarebbe stato lontano e invece... heheh!
Tra l'altro con tutta la pioggia che stà venendo in questi giorni la Lori mi ha detto che il suo giardino è di nuovo pieno di tarassaco da raccogliere. Devo trovare qualche altra ricetta.
Per questa torta vi servirà:

- 250 gr di farina di Kamut® 
- 125 gr di burro (scegliete un buon burro perchè è fondamentale)
- 500 gr di tarassaco (da pulire)
- 250 gr di ricotta vaccina
- 80 gr di formaggio grana
- 1 uovo
- sale
- noce moscata, pepe del mulinello

Cominciamo facendo la pasta briseè. Resistete alla tentazione di comprare la pasta pronta, non che non sia buona anzi l'ho usata spesso anche io, ma è talmente veloce e semplice farsela da se scegliendo farina e burro di qualità. Credetemi con un mixer o una planetaria in 5 minuti avrete una pasta stupenda.
Il burro dev'essere freddo di frigo, tagliatelo a pezzi piccoli e cominciate ad amalgamarlo alla farina. Aggiungete un pizzico di sale e acqua freddissima quanto basta a formare grosse briciole. Rovesciate le briciole su una spianatoia e raccoglietele in un bell'impasto. Avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare almeno un oretta nel frigo.

Nel frattempo preparate il ripieno. Pulite molto bene il tarassaco cambiando spesso l'acqua per togliere tutto il terriccio e le impurità presenti. Ricordate di raccogliere il tarassaco in luoghi poco frequentati e lontani da strade trafficate. Se avete un bel giardino attorno a casa ne avrete sicuramente una gran produzione spontanea.


Lessate il tarassaco in acqua bollente non salata, basteranno 6 o 7 minuti. Se volete smorzare il sapore amaro fate bollire ancora per qualche minuto.
Scolate il tarassaco e se avete coraggio tenete da parte un pò acqua di cottura e bevetela quando si sarà raffreddata. E' amarissima ma depura e contiene molte sostanze utili all'organismo.
Mettete nel boccale del mixer il tarassaco bel strizzato, l'uovo, la ricotta, il formaggio grana, una bella macinata di pepe e una generosa grattugiata di noce moscata. 


Tritate finchè gli ingredienti si saranno amalgamati bene. Assaggiate e aggiustate di sale.


Ora riprendete la pasta briseè, stendetela col mattarello fino ad uno spessore di circa 4 mm. Foderate una teglia con la pasta, ritagliate l'eccesso ai bordi e bucherellate il fondo coi rebbi di una forchetta.


Versate l'impasto nel guscio di pasta e coi ritagli dell'impasto create dei decori a piacere (io ho provato a fare una pianta di tarassaco con i fiori e i 'soffioni' ma mio marito dice che non somiglia per niente...) 
Spennellate tutta la superficie con un tuorlo d'uovo sbattuto con poca acqua.


Infornate a forno caldo a 180 gradi per mezz'ora circa. Controllate la cottura ogni tanto ed eventualmente lasciate ancora qualche minuto la torta a cuocere.


Con questa ricetta partecipo al WHB #386 che viene ospitato da Lucia di 'Torta di rose'




lunedì 20 maggio 2013

WHB #384 - La raccolta



Anche questa settimana le ricette che sono arrivate alla mia mail per il WHB sono varie e stuzzicanti. Primaverili ovviamente e molto originali. Ringrazio tutti i partecipanti e anche la fondatrice Kalyn di Kalyn's Kitchen e le organizzatrici  Haalo di Cook (almost) anything at least once Brii di Briggishome 
La prima ricetta è arrivata da Venezia e più precisamente da Terry del blog 'Crumpets & Co.'
Terry ha usato le fave, legume che personalmente adoro anche se trovo poco dalle mie parti. Questi mini plumcake sono perfetti da portare nel cestino del pic nic!



Lucia di Ancona ha un blog bellissimo, 'Torta di rose', vi invito a visitarlo perchè io non lo conoscevo ed è davvero molto ben fatto. Tra l'altro le sue ricette sono ottime come quella che mi ha mandato, molto originale grazie all'uso delle carote per condire la pasta. 



L'organizzatrice della versione italiana, Bri, mi ha mandato una ricetta come sempre molto particolare. Sul suo blog 'Briggishome' ne trovate molte di queste preparazioni, marmellate, sciroppi, chutney... che dire adoro come cucina Bri e poi avete visto che stupendo sorriso che ha nelle foto? 



Per ultima ecco la ricetta di Cindy. Eh no, lei non può proprio mancare, ormai è una sicurezza per il WHB. Anche questa volta mi ha stupita con una ricetta insolita. Questo sciroppo di solito lo si usa fare molto dolce ma lei ha voluto osare un sugarfree e con ottimi risultati!



Ah già, poi ci sarei io.. mi stavo dimenticando delle mie 



Con tutte queste ricette non vi è venuta fame?? buon appetito!

venerdì 17 maggio 2013

WHB #384 - Penne al sugo di baccelli di piselli, gamberetti e ciliegini



Le verdure che più amo mangiare in primavera sono gli asparagi, i carciofi e i piselli. Sono tutte verdure che hanno molto scarto ma io non mi faccio intimidire dalla montagna di bucce e avanzi che mi trovo ad affrontare. Di solito le punte degli asparagi le faccio lessate e condite con poco olio, sale e limone, come piacciono a mio marito, ma con i gambi preparo un succulento risotto. I carciofi hanno bisogno di una 'capatura' drastica ma le foglie esterne finiscono comunque per fare da ingrediente principale in un brodo vegetale che poi congelo. Per quanto riguarda i piselli, la primavera scorsa ho scoperto come usare i baccelli per fare una purea deliziosa che si può adoperare sia come vellutata che come sugo. Da allora non ho più buttato un baccello!
La ricetta che vado a proporvi oggi ha come ingrediente proprio la purea di baccelli di piselli. A questa base potete aggiungere qualsiasi altro sapore, la pancetta, i pomodorini, dei molluschi, o anche la ricotta e poi aromatizzare tutto con erbette di stagione come basilico o menta.


Per queste penne al sugo di baccelli di piselli vi serviranno (4 persone)
- 1 kg di piselli da coltivazione biologica
- 1 spicchio d'aglio
- mezza cipolla
- 10 pomodorini ciliegino
- una tazza di gamberetti (io surgelati)
- 300 gr di penne
- olio EVO
- sale, pepe
- erba cipollina (facoltativa)

Per ottenere la purea di baccelli di piselli:
Sgranate i piselli e metteteli da parte. Eliminate le bucce rovinate e tagliate i baccelli a pezzettoni cercando di eliminare anche il filo. Lavate molto bene i baccelli, lasciateli anche un pò a mollo se sono molto sporchi di terra.


 Mettete a scaldare abbondante acqua leggermente salata, quando bolle gettate i baccelli, lasciate riprendere il bollore e cuoceteli per 20 minuti.


Scolateli e passateli al passaverdura, otterrete così una purea liscia. Non usate il frullatore perchè la vera buccia del baccello, una foglia trasparente e coriacea, verrebbe tritata invece deve venire proprio eliminata. Questo lavoro è un pò fastidioso e faticoso ma ne vale la pena.



Per il sugo:
Tritate lo spicchio d'aglio e la cipolla e fateli soffriggere in una padella con poco olio EVO.


Tenete il fuoco basso e fate stufare bene la cipolla affinchè si cuocia bene. Quando sarà ben cotta aggiungete la purea di baccelli, i pomodorini lavati e tagliati in due e i gamberetti (fatti scongelare).


Mescolate bene, salate e pepate, coprite con un coperchio e lasciate cuocere 10 minuti a fuoco medio.


Nel frattempo avrete fatto cuocere anche le penne. Scolatele al dente e aggiungetele al sugo nella padella, lasciate completare la cottura nel sugo che sarà abbastanza liquido. Tenete il fuoco alto per asciugare la preparazione.


Impiattate spolverizzando con un pò di erba cipollina secca (o fresca tagliuzzata al momento).


Questa ricetta partecipa al WHB #384 che questa settimana ospito io. Aspetto le vostre ricette!



lunedì 13 maggio 2013

WHB #384 - Tocca a me!



Questa settimana ospito io il Weekend Herb Blogging. (dal 13 al 19 maggio)
Vi ricordo che questa è una raccolta settimanale di ricette che hanno come protagonista un appartenente al mondo vegetale, sia esso un ortaggio, un cereale, un'erba selvatica, un frutto e persino un fiore!
Questa interessante iniziativa è nata da un idea di Kalyn di Kalyn's Kitchen ed è organizzata da  Haalo di Cook (almost) anything at least once per quel che riguarda l'edizione internazionale e da Brii di Briggishome  per l'edizione italiana. 
La raccolta, oltre che a diffondere nuove  ricette è finalizzata anche a far conoscere le virtù di piante che magari non si conoscevano o di cui si ignorava le proprietà. E' per questo che sarà ben accetta ogni informazione potrete dare sull' ingrediente prescelto. 
Come si partecipa? semplice, postate una ricetta che abbia tra gli ingredienti un vegetale.  
Il post deve contenere la frase Weekend Herb Blogging, il logo dell'evento, un link all'ospite della settimana e al suo blog (cioè io^^), un link ad Haalo (organizzatrice in carica), a Kalyn (fondatrice) e a Bri, organizzatrice italiana. 
Potete partecipare anche con una ricetta già postata ma vi chiedo di fare un post completamente nuovo con le istruzioni che vi ho dato sopra.
Mandatemi una mail all'indirizzo newkriss99@yahoo.it con l'oggetto WHB #384. Scrivete  il vostro nome, il nome del vostro blog, il link del post dove compare la ricetta e una foto della stessa.
Potete partecipare anche se non avete un blog spedendomi la ricetta direttamente via mail.
La mail dovrà arrivare entro domenica 19 maggio
Lunedì 20 posterò la raccolta. Vi aspetto numerosi, la primavera offre tantissimi spunti per usare erbe e vegetali di ogni tipo. 

mercoledì 8 maggio 2013

Così tante cose da fare e così poco tempo... - Pollo arrosto sulla bottiglia


Questo Maggio mi ha colta impreparata, ancora intontita da una primavera quasi inesistente, all'improvviso mi sono ritrovata a dover fare una marea di cose a cominciare dal famigerato 'cambio degli armadi' che due volte l'anno mi ossessiona.
Poi ho deciso di metter su un piccolo orto casalingo quindi ho passato pomeriggi immersa nel terriccio, vasi, semenzai e quant'altro. Nel prossimo post vi metterò le foto dei miei sforzi.
Ho un sacco di cose da cucire, quelle classiche cose che si mettono via perchè manca un bottone, c'è da fare l'orlo, si è scucita una tasca, quelle che da una stagione all'altra si accumulano nel reparto 'riparazioni' dell'armadio. Per non parlare delle mie 'clienti' bambole sempre così esigenti!
Quindi cucino ma non ho mai tempo per star li a fotografare, sistemare, creare decorazioni, metto tutto nei piatti e via di mandibole!
Tant' è che per questo pollo il tempo di preparazione e poco e poi lui si cuoce con calma in forno mentre io sono libera di fare altro.
Questa ricetta sembra abbia origini romene forse per la sorte che tocca al nostro pollo che era così cara a Vlad l'Impalatore, quindi vi prego non ridete di questo pollo un pò 'ridicolo' gli animalisti forse inorridirebbero per la fine poco 'dignitosa' che gli ho fatto fare: impalato!


Vi serve un bel pollo già eviscerato, una bottiglia di birra da 33 cl. magari corposa, scura o comunque aromatica. Olio EVO, sale, spezie a piacere (io ho usato salvia, rosmarino e peperoncino). E per contorno scegliete le verdure che preferite, io ho usato patate e finocchi.

Lavate bene la bottiglia eliminando accuratamente le etichette di carta. Smezzate la bottiglia di birra, bevetela quella che togliete, la birra è buona e fa bene!
Con attenzione versate una manciata di spezie tritate nella bottiglia. Fate questo lavoro sul lavello perchè la schiuma della birra traboccherà un pò.


Lavate bene il pollo dentro e fuori, ora mettete la bottiglia in una teglia e infilate il pollo per la parte bassa, insomma per la sua apertura 'naturale'.


Spennellate l'esterno del pollo con una miscela di olio, sale e spezie tritate.


Infornate a 180 gradi per 1 ora circa.
Allora la birra sicuramente traboccherà quindi ogni tanto aprite il forno e eliminate con un mestolino il liquido in eccesso. Potete usare il suddetto liquido anche per spennellare l'esterno del pollo affinchè non si secchi troppo.
A venti minuti dalla fine della cottura aggiungete nella teglia le verdure. Salate e lasciate finire la cottura.


Ed eccolo il mio pollo, croccante fuori, morbido dentro e aromatizzato perfettamente!


Potete sostituire la bottiglia con una lattina, esistono addirittura delle teglie fatte apposta per questo tipo di cottura. Va da se' che potete usare qualsiasi liquido, brodo o acqua.
Foto presa da internet
Ah un ultima cosa.. il pollo è buono e si 'cucina da solo' però poi avrete da pulire il forno per bene perchè sporca abbastanza... vabbè non si può voler tutto no??