giovedì 25 luglio 2013

WHB #394 - Conchiglioni ripieni di verdure e gratinati



Rieccomi con un altra delle mie fissazioni improvvise, le paste ripiene.
Devo ammettere che ho sempre amato i 'pasticci' di lasagna, con tanto ragù e besciamella a litri e anche i bistrattati cannelloni, ripieni di carne e salumi e coperta da salsa di pomdoro. Io però volevo usare un altro formato di pasta perchè, diciamo, fa tanto 'foodblogger' ...
Cercavo i Lumaconi, pasta di formato enorme con una forma davvero voluttuosa ma non li ho trovati e quindi mi sono accontentata dei conchiglioni, meno capienti e, l'ho scoperto da me, difficili da gestire. Queste 'barchette' di pasta si rovesciano facilmente, bisogna stiparle perfettamente nella teglia in un sapiente gioco di mattoncini, una specie di Lego commestibile.
Fatto stà che ho studiato tre ricette diverse con tre ripieni diversi e addirittura cotture diverse, la prima che vi voglio proporre è la più classica, i conchiglioni vengono riempiti con un mix di verdure estive e poi gratinati in forno con la besciamella.


Per 3/4 persone

- 20 conchiglioni (anche di più visto che in cottura qualcuno si rompe)
- una melanzana
- un peperone rosso
- una zucchina grande o due piccole
- una piccola cipolla
- 450 ml di latte
- 50 gr di burro
- 50 gr di farina
- abbondante formaggio grattugiato
- sale, peperoncino, noce moscata
- olio evo

Mettere a bollire abbondante acqua salata addizionata con un cucchiaio di olio EVO.
Quando bolle buttare con delicatezza i conchiglioni. Farli cuocere per 8 minuti recuperarli molto delicatamente con una schiumarola e metterli a scolare in un contenitore 'a testa in giu' per farli asciugare all'interno.




Lavare e tagliare a cubetti piccoli e possibilmente della stessa grandezza tutte le verdure, metterle in una padella con dell'olio EVO.


Lasciare cuocere per circa 15 minuti mescolando ogni tanto, regolare di sale e insaporire con il peperoncino (a piacere). Spegnere il fuoco e tenere da parte.


Nel frattempo preparare una besciamella densa. Sciogliere il burro in una casseruola, aggiungere la farina e mescolare bene, farla cuocere per qualche minuto poi aggiungere molto lentamente il latte caldo cercando di non fare grumi. Aggiugere il sale e una abbondante grattugiata di noce moscata.


Riempire i conchiglioni con il ripieno di verdure e metterli in una pirofila da forno spennellata di besciamella sul fondo. Metteteli ben stretti l'uno all'altro per evitare che si rovescino perdendo il ripieno.


Coprire i conchiglioni con la besciamella e poi spolverizzare col formaggio grattugiato



Mettere in forno caldo a 200 gradi per 15/20 minuti finchè il formaggio in superficie si scioglie e comincia a colorirsi leggermente.


E buon appetito!!!


Con questa ricetta partecipo al WHB #394 che questa settimana viene ospitato da 'Torta di rose'


Ringrazio:

sabato 20 luglio 2013

WHB #393 - Filetti di rombo ai funghi


Ho sentito spesso demonizzare i prodotti surgelati, che perdono sapore o che perdono i nutrienti... bah io non credo. Se si scelgono prodotti di qualità e si mantiene intatta la catena del freddo si possono usare tranquillamente. Vi consiglio di controllare comunque e sempre le date di confezionamento e scadenza, se la confezione è integra e sopratutto l'assenza di pezzi e croste di ghiaccio all'esterno e all'interno indice di parziale scongelamento e poi ricongelamento. Ho trovato in rete una utilissima guida che spiega perfettamente la differenza tra surgelazione (industriale) e congelamento (casalingo). Leggetela perchè troverete anche ottimi consigli per l'uso e la conservazione dei surgelati.
Questo piatto l'ho fatto proprio utilizzando dei prodotti surgelati che ho comprato in un supermercato 'self service' di Trieste dove si trovano solo prodotti surgelati. In pratica ci sono enormi congelatori dove potersi servire da soli utilizzando una paletta apposita e dei sacchetti. Il prodotto viene porzionato dal cliente un pò come si usa nei banchi della frutta e verdura dei supermercati. Comodo no?
Vabbè non metto in dubbio che un bel rombo appena pescato e dei genuini funghi raccolti da mani esperte siano sicuramente più saporiti ma, come si dice, chi si accontenta gode!

Ecco i miei filetti di rombo ai funghi:

Per due persone:
- due filetti di rombo (surgelato e già scongelato)
- 350 gr di funghi misti (surgelati ma non è necessario scongelarli prima dell'uso)
- mezzo bicchiere di vino bianco secco
- un cucchiaio di prezzemolo
- uno spicchio d'aglio
- olio EVO
- sale

Tritate lo spicchio d'aglio e fatelo rosolare dolcemente in una padella con olio EVO, aggiungete i funghi.


Lasciate che i funghi rilascino il loro liquido e poi fatelo asciugare. A cottura quasi ultimata, basterano dieci minuti o poco più, regolate di sale e aggiungete un cucchiaio di prezzemolo tritato.
In una teglia da forno adagiate uno strato di funghi, mettete sopra i filetti di rombo, salate leggermente e bagnate col vino bianco.


Coprite i filetti col resto dei funghi, infornate a forno caldo a 180 gradi.


Cuocete per 15 minuti, controllate la cottura del pesce ed eventualmente lasciate ancora qualche minuto.


Impiattate spolverizzando con il resto del prezzemolo.


Questo piatto partecipa al WHB #393 che questa settimana ospito io. Aspetto le vostre ricette, avte tempo fino a domani sera. Grazie!


Ringrazio come sempre 
 Kalyn di Kalyn’s Kitchen



lunedì 8 luglio 2013

Un altra bella scoperta - Insalata di mare con salicornia in cestino di pane


La salicornia, o asparago di mare, l'ho sognata pure una notte... Non scherzo, la volevo assaggiare da anni, da quando l'avevo vista usare da un cuoco in una trasmissione televisiva alla fine ci avevo messo una croce sopra, non la trovavo da nessuna parte.
L'altro giorno, mentre aspetto il mio turno in pescheria, vedo un bel cespo di 'verdura' che al primo momento mi sembrava solo decorativa. Aguzzando la vista ho realizzato che era salicornia!
Sotto gli occhi stupiti del pescivendolo, di mio marito e dei clienti presenti mi sono abbracciata il piccolo  e prezioso sacchettino di verzura pensando freneticamente a cosa potevo prepararci. Già che c'ero ho preso pure dei bei moscardini perchè già iniziava a farsi strada una ideuzza nella mia mente da foodblogger: un insalata di mare, impreziosita dalla salicornia, insaporita dal feta e racchiusa in uno scrigno di croccante pane aromatizzato all'aglio e prezzemolo.


Ma come si usa la salicornia? di cosa sa?
Intanto sfatiamo un mito, NON è un alga bensì una pianta succulenta (cioè una pianta grassa).
Si può mangiare cruda e cotta, si pulisce un pò come l'asparago cioè lavandola bene e spuntando i germogli teneri scartando il gambo coriaceo. Ha un sapore salato ma gradevole, la consistenza è croccante.Tra l'altro potete anche congelarla basta che prima la sbollentate per pochi minuti.
Potete usarla per insaporire insalate, frittate, sughi di pesce. Si può addirittura metterla sott'aceto o sott'olio in vasetto. Comunque provatela in tutti i modi che vi vengono in mente perchè non ha un gusto invasivo bensì 'completa' la pietanza col suo sapore salatino e fresco. E' ricca di sali minerali tra i quali lo iodio e possiede una alta percentuale di vitamina C.

E ora la ricetta di questi Antipasti sfiziosi


Ingredienti per circa 12 coppette di insalata di mare

- 12 fette di pan carrè o pan 'bauletto'
- 2 moscardini
- 6 bastoncini di surimi
- 100 gr di feta
- 2 cespi di salicornia
- un cucchiaio di prezzemolo tritato
- uno spicchio d'aglio tritato finemente (anche la pasta d'aglio va bene)
- mezzo bicchiere di olio EVO
- poco sale
- succo di mezzo limone

Pulite i moscardini, potete farveli pulire dal pescivendolo.Togliete anche la pelle, fateli bollire per 25 minuti. Spegnete il fuoco e lasciateli intiepidire nell'acqua di cottura.


Togliete la crosta alle fette di pan carrè


Mettete le fette in mezzo a due fogli di carta forno e appiattitele con delicatezza aiutandovi con un mattarello.



Mettete l'olio in una ciotola con il prezzemolo e l'aglio, mescolate bene. Spennellate adesso le fette di pan carrè appiattite da entrambe le parti con questo olio. Quando avete finito mettete da parte l'olio aromatizzato che vi servirà per condire l'insalata.


Mettete le fette in degli stampi da muffin badando che assumano la forma di ciotoline.


Infornate a 180 gradi per 10/15 minuti, controllate che ogni tanto che il pane si tosti ma non si bruci.
Spegnete e lasciate raffreddare completamente prima di sformare le ciotoline.


Preparate l'insalata tagliando a pezzi piccoli il corpo e i tentacoli dei moscardini,


tagliate a rondelle il surimi


e a quadratini la feta.


Lavate la salicornia e spuntate tutti i germogli e la parte più tenera del fusto. Scartate il tronchetto legnoso.


Sbollentate la salicornia per un minuto,


scolatela e asciugatela con della carta da cucina, tritatela grossolanamente.


Riunite in una ciotola i moscardini, la feta, il surimi e la salicornia. Condite con l'olio aromatizzato rimasto e con uno spruzzo di limone, assaggiate l'insalata prima di regolare di sale perchè sia la feta che la salicornia sono piuttosto sapide.


Riempite le ciotoline di pane con l'insalata di mare. Servitele come antipasto o finger food.


Questa ricetta è dedicata al sito Gustissimo, il portale del gusto

Con questa ricetta partecipo al contest di 'La mia cucina improvvisata' che riguarda 'le insalate'


mercoledì 3 luglio 2013

Irlanda - Colcannon (pasticcio di patate e cavolo)


...il sottotitolo del post è 'Dovevano essere scones'. Vabbè mò vi spiego.
Ho sempre desiderato fare gli scones, niente di più facile direte voi, che ci vuole? Eh.. ci vuole l'occasione! Perché magari non c'è il tempo o c'è già qualcos'altro da fare o, chissà, la memoria fa acqua e quindi la ricetta degli scones resta li, ad aspettare... eh forse era meglio farla aspettare ancora un pò visto il risultato!


OK non sò dove ho sbagliato, forse le dosi non erano giuste (la conversione da cup a grammi mi manda in confusione spesso) forse il lievito ha fatto cilecca, fatto stà che mi son ritrovata una teglia di cookies: biscotti!
Buoni per carità ma non sono scones, quindi per la ricetta Irlandese dell'Abbecedario culinario della comunità europea, ospitata dalla nostra amica Roberta di 'The dreaming seed', ho accantonato l'idea dei dolcetti e mi sono buttata sul salato che mi viene meglio e vado sul sicuro. Comunque ho solo perso una battaglia, con gli scones, la guerra è ancora aperta!


Il Colcannon è una ricetta nelle mie corde, contiene tutti ingredienti che adoro, è facile da fare, gustosa, semplice insomma perfetta!
Questo sformato di patate in Irlanda si usa come contorno a sostanziosi piatti di arrosto, magari alla birra scura, o a salsicce e altra carne di maiale.

Per due persone:

- 400 gr di patate
- 350 gr di cavolo (si può usare anche la verza)
- una cipolla
- 50 gr di burro più qualche fiocchetto per la gratinatura
- 50 ml di latte
- sale
- noce moscata (facoltativa)
- prezzemolo tritato (io l'ho omesso per non coprire il gusto della noce moscata)

Dunque nella ricetta originale le patate e i cavoli vengono cotti separatamente in acqua e poi fatti asciugare in padella. Io ho escogitato un sistema più veloce e che funziona egregiamente. La cottura al vapore.
Lavate e pelate le patate, tagliatele a metà, lavate il cavolo tagliatelo a pezzi grossolani scartando il torsolo centrale. Ora cuocete entrambe le verdure a vapore per 20 minuti.


Nel frattempo tagliate a velo la cipolla e fatela stufare nel burro. Non fatela colorire ma solo cuocere molto lentamente.


Quando le verdure sono cotte prelevate il cavolo dalla vaporiera e tagliatelo a pezzi,


Unitelo alla cipolla e lasciatelo insaporire.


Schiacciate le patate con una forchetta


Aggiungetele ai cavoli e cipolle.


Unite anche il latte e amalgamate molto bene il tutto tenendo la padella sul fornello a fuoco bassissimo.


Regolate di sale e aggiungete una abbondante grattugiata di noce moscata.
Quando è tutto ben amalgamato sembrerà un purè con i pezzetti di cavolo che lo rende 'corposo'.


Versate in una pirofila da forno, coprite con qualche pezzetto di burro.


Infornate sotto al grill per una decina di minuti per far sciogliere il burro e dorare la superficie.
Si può mangiare caldo, tiepido e addirittura freddo ma io lo preferisco caldissimo.


Ringrazio la Trattoria MuVaRa che ha ideato e organizzato questo giro d'Europa culinario.


Questa ricetta è realizzata in collaborazione con RicettaIdea