sabato 16 novembre 2013

Ancora una ricetta straniera - Buta no Kakuni (pancetta brasata alla giapponese)


Questa ricetta l'ho trovata sul fantastico blog della mia amica RuMi Mama. Il suo è un blog di cucina abbastanza insolito perché oltre a postare ricette orientali lei 'testa' prodotti esotici spesso tra quelli che mai noi umani ci sogneremmo di assaggiare dalle meduse  alla galanga. E si ride, credetemi, perché i suoi post sono scritti con una vena comica irresistibile.


Ma torniamo alla ricetta, spesso quando decidiamo di preparare un piatto giapponese finisce irrimediabilmente per risultare giappitalico perché non si trovano mai tutti gli ingredienti necessari e anche se i supermercati più grandi adesso sono pieni di prodotti esotici spesso il costo elevato non giustifica l'acquisto. Questa ricetta invece prevede l'uso di ingredienti 'normali' compresa la salsa di soya che ormai è presente in quasi tutte le cucine. Come dice la nostra RuMi, il sakè si può sostituire benissimo con la vodka (io l'ho fatto) e il sapore sarà comunque ottimo.
Rispetto alla ricetta di RuMi ho cambiato pochissime cose. Ho letto in rete che qualcuno cuoce in acqua bollente la pancetta per sgrassarla prima di rosolarla, io non l'ho fatto, ho eliminato il grasso rilasciato dalla rosolatura e la preparazione è venuta bene lo stesso, poco unta e saporita.


Ingredienti per 2/3 persone
- 500 gr di pancetta di maiale in un solo pezzo, senza ossa ne cotenna
- 1 porro
- 2 carote (aggiunta mia)
- due cucchiaini di zucchero (io di canna)
- tre cucchiai di salsa di soya
- due cucchiai di sake (o vodka)
- una stellina di anice (io omesso perché proprio non sopporto l'aroma)
- un pezzetto di zenzero pelato (Ok RuMi non arrabbiarti ma ho messo un cucchiaino di quello in polvere...)
- prezzemolo o coriandolo o erba cipollina per decorare (io erba cipollina)

Per accompagnare
-2 uova sode
- verdura a piacere (io cicoria lessata)
- riso (io no ma è l'accompagnamento perfetto)

Tagliare a pezzettoni la pancetta


Farla rosolare in una pentola a bordi alti e antiaderente (o in una pentola di coccio) senza aggiunta di olio.


Dopo averla rosolata bene da tutti i lati scolare il grasso dalla padella, aggiungere lo zucchero. Continuare a rosolare la pancetta finchè lo zucchero inizia a caramellare.


Nel frattempo pulire il porro e tagliarlo a pezzi grossi, lavare e pelare le carote, se sono grandi tagliarle in 4 pezzi.


Aggiungere alla pancetta le verdure, lo zenzero, la salsa di soya, il sakè (o vodka) e acqua fino a coprire gli ingredienti.


Abbassare la fiamma, coprire e far cuocere per tre ore. Ogni tanto pulire la superficie con una schiumarola per mantenere il brodo limpido. (se ve ne ricordate)
A fine cottura, se il brodo è ancora troppo liquido farlo restringere a fuoco alto e a pentola scoperta per qualche minuto.
RuMi consiglia di lasciar raffreddare il brodo per sgrassarlo, io invece ho tolto il grasso della rosolatura all'inizio. Alla fine il risultato credo sia uguale. 
L'uovo sodo e la verdura bollita vanno passati rapidamente nel brodo della pancetta per far prendere loro sapore, quindi vanno adagiati in una ciotola assieme alla pancetta, possibilmente su un 'letto' di riso bollito. Il tutto viene irrorato con il brodo ristretto. Prima di servire salare e pepare e spolverizzare con l'erbetta aromatica che preferite io ho messo l'erba cipollina.

Se la pancetta vi sembra un ingrediente eccessivamente grasso potete usare un altro pezzo del maiale importante è che abbia una buona dose di grasso tipo la coppa.
Grazie a RuMi Mama e alla prossima ricetta!


domenica 3 novembre 2013

WHB #408 - Pollo al curry con platano e riso


Questo è il terzo anno di WHB Versione Italiana. Dobbiamo ringraziare la carissima Bri che ha organizzato e seguito questa iniziativa con amore, se volete sapere come è iniziata leggete il suo post bellissimo QUI e se volete partecipare sia come ospitanti che come ospiti sarete i benvenuti! Questa settimana tocca proprio a Bri raccogliere le ricette del Weekend Herb Blogging.


E quale occasione migliore per sfoggiare questa ricetta esotica che ha come co-protagonista il platano, quella specie di banana che si usa come contorno in tutti i paesi tropicali. Il platano si può adoperare in tutte le sue fasi di maturazione, quando la buccia è verde è preferibile usarlo fritto per accompagnare pietanze salate, quando è gialla il sapore del frutto è più dolce e quindi si usa più per frittelle e ricette agrodolci, quando la buccia diventa marrone-nera la polpa è molto zuccherina e si può adoperare per fare i dolci esattamente come le banane.
Il mio platano era un pò troppo maturo per l'utilizzo che ne ho fatto ma abbiamo apprezzato lo stesso.


Per due persone:
- 6 cosciette di pollo disossate
- una cipolla piccola
- una tazza di brodo di pollo o vegetale
- un cucchiaio raso di curry ( del tipo più o meno piccante, come preferite)
- un cucchiaio raso di farina
- un platano
- olio di semi
- sale
- riso bollito

Rosolate il pollo in pochissimo olio, fate ben colorare da tutte le parti, salatelo.


Togliete la carne dalla padella e tenetela in caldo


Nella padella fate rosolare la cipolla tritata


Nel frattempo sciogliete in mezza tazza di brodo il curry e la farina (scaldate un pò il brodo in microonde)


Aggiungete la miscela di curry, farina e brodo alla cipolla, mescolate bene per ottenere una salsa morbida e liscia.


Rimettete il pollo nella padella, aggiungete il brodo rimasto e fate cuocere a fuoco basso e coperto per 20 minuti. Fate attenzione che la salsa non si addensi troppo e non si attacchi al fondo della padella, eventualmente aggiungete ancora qualche cucchiaio di acqua calda.


Mentre si cuoce la carne prendete il platano, tagliatene le estremità, incidete la buccia lungo la lunghezza e sbucciatelo.


Tagliate la polpa a fette oblique.


Friggete le fette di platano in olio di semi finché entrambi i lati siano ben colorati. Basteranno 4 minuti per parte.


Impiattate adagiando i bocconcini di pollo sul riso bollito, aggiungete abbondante salsa al curry e per ultimo decorate con le fette di platano fritte. Servite caldissimo.

Ringrazio Brii, del blog Briggishome che ospita il WHB questa settimana e ringrazio anche come sempre: