domenica 17 aprile 2016

Scuola di cucina a Olio Capitale #1 - Luca Gioiello e Alessandro Giudici


Nell’ambito della manifestazione Olio Capitale si sono alternati alcuni chef che hanno preparato dei piatti in quella che viene denominata ‘Scuola di cucina di Olio capitale’. 


In queste presentazioni i cuochi, produttori di olio e vino e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi hanno fatto scoprire al pubblico i migliori abbinamenti tra oli e pietanze. 
Io ho assistito a tre di queste dimostrazioni che prevedevano anche un assaggio finale con tanto di vino abbinato.
La prima presentazione a cui ho assistito è stata quella dello chef Luca Gioiello, del ristorante ArcoRiccardo


La sua proposta è stata ‘Gnocchetti di alici su vellutata di cime di broccolo, pinoli e uvetta’ un primo che ricorda sia le tradizioni partenopee del cuoco grazie alla colatura di alici e al broccolo, che quelle del territorio dove vive e lavora da tanti anni, infatti alcuni ingredienti ricordano i ‘sardoni in savor’ tipici di Trieste.


Per realizzare gli gnocchetti oltre alla farina 00 e le patate ha usato una farina ottenuta dall’essicazione delle alici.
Per creare questa farina le alici vengono tenute in forno a bassa temperatura, circa 65°, per più di due ore e mezza e poi vengono tritate finemente.
Come legante per gli gnocchi e per rafforzare il sapore, oltre all’uovo lo chef ha usato della colatura di alici.
Il condimento è tanto semplice quanto gustoso. Si tratta di una salsa creata con cipolla di Tropea, aglio, broccolo romano lessato, capperi e alici sott’olio sciolte nel condimento. Quando tutto è cotto e ben amalgamato viene frullato ed emulsionato con olio in una sorta di maionese.


Per mantenere il colore verde della salsa viene aggiunto anche del prezzemolo. Gli gnocchi vengono cotti nel te al limone ottenuto semplicemente immergendo delle bustine di te nell’acqua bollente.
Il piatto viene poi completato con dell’uvetta ammollata, tritata ed essiccata, pinoli tostati, foglie e germogli di broccolo e petali di caciocavallo.


Come ultimo tocco una grattugiata di buccia di limone che è stata prima bagnata col succo del limone stesso per esaltarne il profumo. Al piatto è stato abbinato un vino Glera. (non informazioni sul produttore).


Il sapore di alici negli gnocchi è robusto ma viene mitigato sia dalla crema di broccolo che dagli ingredienti aggiunti alla fine. Questo piatto mi è piaciuto tantissimo e vorrei provare a riprodurlo perché l’idea della farina di alici mi ha letteralmente conquistata.


Alla fine di questa dimostrazione ho potuto assaggiare un dolce proposto da Alessandro Giudici della pasticceria Giudici di Trieste.


AlessandroGiudici è un giovane che ama sperimentare e rivisitare antiche ricette utilizzando anche ingredienti adatti a persone con problemi di intolleranze affinché  possano godersi un prodotto di alta pasticceria senza preoccupazioni per la salute.
In questo caso ha portato interi vassoi di piccola pasticceria dalle forme e colori accattivanti.



Per l’assaggio ha proposto una polentina triestina rivisitata utilizzando l’olio d’oliva extravergine e la ricotta. Un bocconcino di per se anonimo a vedersi ma con un sapore unico.



In abbinamento a questo dolcetto è stato offerto un Moscato giallo passito dell’azienda Parovel. Profumatissimo e saporito, un vero nettare.

E così si è conclusa la prima dimostrazione alla quale ho assistito. Ed ecco una foto in omaggio ai due protagonisti dello 'spettacolo'.


Al prossimo post con il reportage del triplo show di cucina a cui ho assistito dove ha partecipato anche uno chef stellato. 

venerdì 1 aprile 2016

Olio Capitale 2016 - 10° Salone degli oli extravergini tipici e di qualità


Anche quest'anno si è svolta a Trieste la fiera dedicata all'olio extravergine d'oliva ‘Olio Capitale’. 
Erano presenti più di trecento espositori provenienti da tutta Italia, dalla Croazia e dalla Grecia. 


Nell’ambito della manifestazione era possibile conoscere i produttori, degustare i loro prodotti e acquistare scegliendo tra innumerevoli proposte. Quest’anno ammetto che mi sono lasciata un po’ prendere la mano e ho portato a casa un bottino considerevole.


Una volta al giorno si svolgeva un mini corso di assaggio dove era possibile imparare a degustare e riconoscere un buon olio.
Durante tutta la manifestazione ogni giorno erano in programma dei convegni incentrati sul mondo dell’olivicoltura.
Ciò che ho apprezzato di più quest’anno è stata però la scuola di cucina, una sorta di showcooking dove famosi chef si alternavano per proporre al pubblico dei piatti che esaltano le qualità dell’olio extravergine d’oliva. Ogni piatto veniva abbinato ad un vino e poi offerto alle persone presenti. Di questa fantastica esperienza che ho potuto vivere vi racconterò in un post successivo.


Quest’anno purtroppo ho visitato il salone con troppa fretta per colpa di alcuni impegni presi in precedenza quindi non sono riuscita a vedere (e assaggiare) tutto quello che avrei voluto. Mi ha colpito molto il fatto che parecchie aziende hanno cominciato ad associare il loro marchio a prodotti di bellezza creati con l’olio d’oliva. Saponette, creme per il viso e per il corpo quasi sempre con buon inci quindi con un occhio di riguardo per il biologico. Trovate QUI un post dedicato esclusivamente a questi prodotti.


Un'altra cosa che ho notato quest’anno è stato l'abbondante uso degli orci al posto delle bottiglie. Ovviamente orci bellissimi dai colori sgargianti o con disegni originali.







Ho rivisto molti stand che avevo visitato l’anno passato e mi ha riempita d'orgoglio perché significa che Trieste è stata accogliente e i produttori hanno avuto un buon riscontro tanto che sono ritornati volentieri. Anche quest'anno ho respirato un atmosfera molto amichevole e tutti gli standisti sono stati molto gentili e si sono prestati a darmi informazioni e spiegazioni.







Per ultimo voglio parlarvi dello stand di Parovel che quest'anno ha proposto una collaborazione con l'ittiturismo 'al Pescaturismo' del Villaggio del pescatore, ebbene si proprio il locale dove abbiamo fatto il pranzo di nozze! E' stata una piacevole sorpresa trovarmi davanti la carissima Eleonora Minca che ci ha fatto assaggiare una zuppa di cavolfiore e cozze creata appositamente per l'occasione. Con un sapiente tocco di olio extravergine d'oliva Parovel la zuppa si trasforma in qualcosa di magico. Sappiate che mi è stata regalata la ricetta di cotanta bontà quindi in un futuro post vi proporrò il mio tentativo di replicarla.


Purtroppo quest'anno il mio resoconto finale è incompleto a causa della fretta di qui vi parlavo prima. Il prossimo anno conto di andare a visitare il salone con più calma e magari prendere anche qualche appunto più accurato. 
Vi lascio il video che ho fatto con le foto più significative della manifestazione. Al prossimo post.