venerdì 18 settembre 2009

Assenza giustificata - I panini allo strutto



Non sono molto presente sul blog e chiedo scusa a tutti. I motivi del diradarsi dei miei post sono essenzialmente TRE:
- Organizzazione Matrimonio; ormai siamo al rush finale, tra prove del vestito, ricerca degli accessori, consegna delle ultime partecipazioni e preparazioni dei vari oggettini che faccio io (stampa menù, custodie CD , tabellone invitati...) il tempo vola, e siamo a -29

- Vendita della casa; ogni due o tre giorni arrivano delle visite e ovviamente passo le mattinate a lustrare il lustrabile per fare una miglior impressione possibile, e gli appuntamenti con l'agente immobiliare sono a orari sempre più impossibili.

- Convention di Rimini; una volta l'anno(l'ultima settimana di settembre) la sottoscritta e un foltissimo gruppo di persone appassionate di bambole (più precisamente fashion dolls)si radunano in un albergo di Rimini e danno vita a una convention e mostra/scambio. Quest'anno ho rinunciato ad avere un tavolo tutto mio dove esporre le mie creazioni ma andrò ugualmente per stare un pò con le amiche e per consegnare a mano alcune commissioni che mi sono state fatte in questo ultimo periodo e che stò tentando di ultimare proprio questa settimana.
E' per questo motivo che vi dò appuntamento a dopo il 27 settembre per i post prematrimoniali dove vi darò anche l'anteprima del menù.

Vi lascio con la promessa di venire a spiare lo stesso nei vostri blog e con le foto delle ultime sfornate di qui vado molto fiera! Il mio pane, fatto con la solita ricetta ma stavolta usando lo strutto come 'sostanza grassa'. Sono una meraviglia! A presto Cris


domenica 13 settembre 2009

Domenica ai fornelli - Muffin al matcha e cioccolato bianco

 
Stamattina mi sono alzata di buonumore visto che sono riuscita a convincere il mio FM a preparare la colazione mentre io indugiavo ancora un pò tra le lenzuola. Inzuppando i miei biscotti 'digestive' nel caffelatte (si lo so qualcuno storcerà il naso ma a me piace quel sapore salatino che hanno), pensavo a cosa fare mentre il FM puliva il giardinetto... mettere in funzione Alice per preparare il pane, lessare le verdure da surgelare, preparare un dolcetto per la colazione... MUFFINNN!!! 
Io li adoro che ci posso fare?? li ho fatti un pò particolari, al thè matcha e cioccolato bianco, inanzitutto vi faccio vedere i protagonisti di questa ricetta, il the matcha (che ho scoperto che non è vero matcha ma non fa niente) e i vassoi con i pirottini già pronti della Cuki.


La ricetta vede questi ingredienti:

250 gr. di farina
150 gr. di zucchero
1/2 bustina di lievito
un pizzico di sale
due cucchiai di thè matcha
1 uovo
80 ml. di olio
una tavoletta di cioccolato bianco
  
Come al solito ho fatto le due miscele in due terrine diverse, una per gli ingredienti solidi e una per quelli liquidi


quando era tutto ben miscelato ho unito i due composti
 
 
ho sbriciolato mezza tavoletta di cioccolato  bianco e l'altra metà l'ho rotta a 'pezzettoni' (12 come i muffin)
 
 
ho aggiunto la cioccolata sbriciolata nell'impasto che poi ho versato a cucchiaiate  negli stampini. 
 
 
In ogni stampino ho affondato un cubetto di cioccolato. 
 
Ho infornato nel forno preriscadato a 180 gradi per 20 minuti poi ho controllato con lo stuzzicadenti la cottura prolungandola di qualche minuto perchè erano ancora un pò umidi.
 
Ed eccoli, con una cucchiaiata di marmellata di more, splendidi!!!


Incrociate le dita che domani ho 4 visite per l'appartamento!!

martedì 8 settembre 2009

La parte internazionale di me - Gyoza


Ormai mi conoscete, vado a 'periodi'. Adesso è il momento della cucina internazionale. I gyoza sono i ravioli cinesi. Daccordo il sapore del ripieno non è proprio lo stesso ma almeno sò quel che ci ho messo dentro ^^. Lungi da me pensare male, ma quella poltiglia dall'indefinibile sapore di carne/gamberetti/verdure che è il ripieno dei ravioli del ristorante cinese non mi ha mai convinto.... (Aggiornamento del 12 settembre: La mia amica Rossadisera mi ha fatto notare che i gyoza sono giapponesi e non cinesi, lo stesso tipo di ravioli in cina si chiamano won ton, grazie mille della precisazione!)

Dunque io li ho fatti così:
Per la pasta ho preso 200 grammi di farina e l'ho impastata con due cucchiai di olio e circa 150 ml di acqua, l'ho aggiunta poco a poco per non fare la pasta troppo molle. Ho fatto una bella palla e l'ho lasciata riposare una mezz'oretta.

Nel frattempo per il ripieno ho preso della carne macinata, un pò di pasta d'aglio, un uovo, due cucchiai di piselli in scatola, sale, curry ed erba cipollina secca.


Mescolato ben bene con le mani per amalgamare perfettamente gli ingredienti. Ecco la polpettona che ne ho ricavato.

 
Ho ripreso la palla di pasta, ho tirato un bella sfoglia di circa tre millimetri di spessore e con un bicchiere ho fatto tanti dischetti.

Al centro di ogni dischetto ho messo un cucchiaio di ripieno e ho richiuso bene i bordi schiacciandoli con i rembi della forchetta,

 
Per cuocerli li ho messi in posizione verticale in una padella unta appena di olio di semi, a fuoco abbastanza alto così che si formi una delicata crosticina, poi ho versato della salsa di soya (io ne ho messa parecchia perchè l'adoro ma ci si può limitare a un paio di cucchiai). 
 
Ho coperto subito affinchè i vapori della salsa rimangano all'interno della pentola per impregnare i ravioli, dopo qualche istante ho aggiunto nella padella mezzo bicchiere di acqua e coperto. 
Ho lasciato cucinare per venti minuti agitando ogni tanto la padella con delicatezza. A fine cottura ho scoperchiato e lasciato ridurre la salsa. 
A me son piaciuti moltissimo!

E adesso parliamo di me.... siamo benissimo con i preparativi, abbiamo fatto la seconda prova menù andata meravigliosamente e finalmente abbiamo un abbozzo di disposizione tavoli e di menù  (appena è definitivo metterò qui la lista delle portate). Le fedi le ho prese stamattina e anche l'intimo per me, ho preso il materiale per stampare menù, tabellone e  CD per gli ospiti. Nel frattempo ho anche fatto una visita di controllo dal dermatologo per un neo che si stava 'comportando male', per fortuna non è nulla di preoccupante.

Non ci posso credere mancano solo 39 giorni alle nozze!

martedì 1 settembre 2009

La parte internazionale di me - Bento #1


La mia passione per la cucina orientale e sopratutto per i bento box ha inizio dal blog BIANCOROSSO GIAPPONE gestito dalla bravissima Marianna, l'ho letto proprio tutto e mi è piaciuto talmente tanto che ho cominciato a informarmi su tutto quel che riguarda la cucina orentale, inevitabilmente mi sono imbattuta negli O-bento.

Gli O-bento, anche detti bento box o più brevemente 'bento' sono quelle deliziose scatoline portapranzo piene di leccornie che usano i giapponesi per contenere il loro pasto. Le avrete viste sicuramente nei cartoni animati o nei 'anime' (fumetti giapponesi) come 'Sailor moon' o 'Occhi di gatto' o 'Ranma 1/2'.




















La particolarità dei Bento è di contenere il cibo in maniera armoniosa facendo attenzione ai colori, ai sapori e naturalmente con un equilibrato apporto nutrizionale. Di norma in Giappone vengono preparati quotidianamente dalle mamme amorevoli per il pranzo dei loro figlioletti o da mogli affettuose per i mariti che pranzano sul posto di lavoro. Non di rado si vedono anche gruppi o famiglie fare dei 'bento pic-nic' magari all'ombra dei sakura (ciliegi selvatici)in parchi perfettamente curati.

Questi sono i bento che ho comprato, il primo è un Urara blu,


gli Urara sono i bento più usati e classici, sono sobri e si possono usare in ogni occasione, esistono in blu, rosso e giallo senape. Sono spesso venduti in set completi con molti pezzi, compresa bottiglia termica, porta onigiri (le famose polpette di riso triangolari), e altri oggetti. Io mi sono limitata a prendere il bento completo di bacchette, cintura per chiuderlo e borsetta.
Il mio bento è diviso in due contenitori impilati uno sull'altro e con un piccolo vassoio in cima dove mettere bacchette e eventualmente piccoli dolcetti o condimenti. Esistono anche bento a un piano solo (quello della Pucca ad esempio) o bento a tre piani.

Il bento nero è un serissimo bento da uomo,

ovviamente i potenti manager giapponesi che usano il bento non possono mica sceglierne uno con fiorellini o personaggi di cartoni animati, allora ecco delle linee complete di 'bento for man' che, oltre ad avere un aspetto più professionale, sono anche leggermente più grandi di quelli femminili o da bambino. E questo l'ho preso per il mio FM che, anche se a fatica, asseconda questa mia nuova pazzia.

Il terzo l'ho preso d'istinto, veniva venduto in edicola con dei giornaletti della Pucca, purtroppo l'ho saputo troppo tardi e mi son persa l'uscita, poco male, sul sito della RCS si possono richiedere gli arretrati e così ho fatto, ecco il Pucca-bento!


Per fare un bento degno di questo nome ci vuole molta pazienza e fantasia e ci si avvale sempre dell'aiuto di piccoli accessori che rendono anche 'divertente' la composizione e poi il consumo del bento. Questi sono gli accessori che ho preso io, un pò casalinghi e un pò comprati apposta in negozi ebay orientali


Qui vedete dei cup di alluminio per i muffin e quelli in carta per contenere vari cibi secchi, delle forchettine in plastica colorata, una formina per fare le frittatine a forma di fiore e uno stampino a mezzaluna.


Qui invece, dall'alto a destra in senso orario, vedete uno stampo per onigiri, dei pin animalosi (grossi stuzzicadenti in plastica per infilzare piccoli bocconi di cibo) , due egg mold, uno a cuore e uno a stella (servono a modellare le uova sode),dei cup in silicone, divisori decorati per il cibo, cutter a forma di fiore di sakura e bottigliette mignon per condimenti.

Oltre ai contenitori ho comperato anche del cibo giapponese, tra qui il famoso thè matcha, col quale ho fatto dei muffin deliziosi (vi posterò la ricetta prossimamente).

Ecco sempre in senso orario dall'alto a destra, due pacchetti di noodle istantanei (spaghettini sottili con condimento vario da fare 'in brodo'), un pacchetto di furikake misto (è un condimento liofilizzato per il riso , ve ne parlerò prossimamente), alga noori, the matcha e zuppa di miso liofilizzata.

Ho assaggiato tutto, mi manca solo l'alga noori, pian piano vi racconterò di queste nuove esperienze culinarie.

E dopo questo ampio preambolo finalmente ecco il mio primo Bento in assoluto, italogiapponese, poichè ho utilizzato cibi di entrambe le nazioni.


Nel primo contenitore ho messo del riso bianco condito con del furikake al salmone, il furikake è un condimento secco per il riso ed è composto da vari ingredienti, c'è alle uova, alla carne, al pesce, alle verdure, al sesamo e a vari sapori misti.
Nel secondo contenitore ho messo un cup di carta con delle polpettine di tonno (una scatoletta di tonno sgocciolato, un uovo piccolo e due cucchiai di pane grattuggiato, mescolato bene e fritto a cucchiaiate), un cup con della verdurina mista in scatola (bonduelle) con un uovo sodo a forma di cuore e un cup con del formaggio montasio a cubetti. Ho usato della salsa di soya per aromatizzare il tutto e come dolce ho messo un piccolo croissant fatto da me.

Devo dire che il bento è veramente molto piccolo ma il trucco stà nel non riuscire a vedere il fondo del contenitore, infatti il cibo deve essere ben posizionato e stretto, è credetemi è assolutamente sufficente per un pranzo. Se proprio vi sembra poco ci sono dei contenitori aggiuntivi chiamati 'side dish' un pò più piccoli del bento, che possono servire per contenere della frutta, un dolce o dell'insalata. State sicuri che non farete la fame!!!