sabato 28 novembre 2009

Mare mare... - Insalata di moscardini e filetto di trota al forno



 Ho scoperto che adoro il pesce.. cioè non da oggi ma da un paio di anni a questa parte. Prima mangiavo solo sardoni (alici) fritti o cozze scotadeo. Adesso invece mi piace tutto, tranne i crostacei, scampi e gamberi che non mi vanno, sarà che non son capace di mangiarli con creanza...
E mi piace anche cucinarlo, il pesce! I miei branzini al forno sono speciali, i calamari ripieni (vedi QUI) sono apprezzatissimi anche da alcuni amici a qui li ho fatti assaggiare, e l'insalata di polpo mi viene una meraviglia.
Quest'ultima la faccio SEMPRE diversa, cioè gli ingredienti base sono sempre gli stessi, polpo e patate e poi aggiungo di volta in volta quel che ho a casa, capperi, olive, tonno, pomodorini...



Stavolta l'ho fatta 'liscia' senza nessun orpello ed era squisita. Ho preso due bei polpi moscardini (circa 800 grammi lordi) li ho puliti e messi a bollire finchè sono diventati morbidi e ho lessato, a parte, una grossa patata.
Ho tagliato la patata a cubetti, ho sciacquato i polpi togliendo le membrane e ho tagliato a pezzetti i tentacoli e a fette sottili i corpi.
Riunito in una insalatiera e condito con sale, olio EVO, un trito di aglio e prezzemolo e una spruzzatina di limone.

In realtà questa insalata sarebbe un antipasto ma io l'ho usata come contorno ai filetti di trota che ho fatto al forno.



Ho fatto una 'panure' con pane grattato, prezzemolo, aglio, poco sale e scorza di limone grattuggiata, ho messo due filetti di trota salmonata in una pirofila da forno e li ho coperti con questo miscuglio, irrorati con un filo di olio EVO e messi al forno per una ventina di minuti.





Ed ecco la cena!

PS: Vi piace il mio nuovo template???  certo nato da un errore ma mi sembra che ho fatto un lavoro discreto. A me piace :)

mercoledì 25 novembre 2009

PROVE TECNICHE

Scusate dopo l'ultimo post volevo modificare leggermente il template ma ho combinato un casino... e vabbè cercherò di sistemare tutto prima possibile.

CHIEDO SCUSA

martedì 24 novembre 2009

Le torte per il mio compleanno



Il giorno 19 era il mio compleanno ma essendo un normale giorno feriale l'ho passato come tutti gli altri giorni, mattinata di faccende in giro per Trieste e il pomeriggio confezionando abitini per fashion dolls su commissione.

Sabato invece ero attesa da mia suocera per festeggiare con loro. C'era mia cognata con le due nipotine che io adoro. Abbiamo pranzato bene, era tutto buonissimo anche se mia suocera continua a dire che non le piace cucinare ma in realtà prepara dei manicaretti fantastici.

La torta l'abbiamo portata noi, comprata nella stessa pasticceria che ha preparato la nostra torta nuziale, e anche stavolta ci ha soddisfatto tranne forse la crema un pò troppo 'molle' ma la colpa forse è stata del troppo tempo che è stata fuori dal frigo durante il viaggio verso casa di mia suocera.
Eccola, pan di spagna farcita di crema Chantilly mista a frutta fresca e coperta di panna montata. Come vedete la decorazione era di frutta mista, pastiglie di cioccolato e un fiore di cialda che ci siamo spartite io e le bimbe da brave amichette.



 Domenica invece eravamo a pranzo da mia madre, abbiamo mangiato a base di cozze con nostro gran piacere. La torta l'ha fatta mia madre ed era molto buona, bisogna dire che mia madre ha lavorato, per un periodo, in una pasticceria... e lo si capisce al primo morso.
Torta margherita farcita da crema pasticcera aromatizzata con la vaniglia, la decorazioni è di crema Chantilly, panna, spicchi di pesche sciroppate e fiori di zucchero con un bel rosone centrale di zucchero decorato.



E se mia suocera è stata gentile e ha messo solo una candelina rosa, mia madre è stata inclemente mettendo le candeline 'giuste'...

Ringrazio tutti quelli che hanno festeggiato con me, li ringrazio anche per i regali bellissimi che mi hanno fatto ma il regalo più grande è stato tutto l'amore che mi danno giorno per giorno.

giovedì 19 novembre 2009

Come promesso... - Bignè e calamari



Eccomi qua pronta a raccontarvi il mio esperimento, riuscito per fortuna, dei bignè.
Diventati il pezzo forte del nostro mesiversario. Ringrazio la mia mamma che mi ha dato la ricetta.

Ricetta dei bignè, mi raccomando seguite le dosi perfettamente che vengono della consistenza giusta.
250 cl di acqua
125 gr di burro
175 gr farina
5 uova MEDIE
un pizzico di sale
L'esecuzione è di una semplicità incredibile, intanto accendete il forno a 220 gradi, mettete l'acqua col pizzico di sale e il burro in un pentolino e fate arrivare a ebolizione. Togliete dal fuoco e buttate la farina tutta in una volta, con una frusta amalgamatela bene finchè l'impasto diventa liscio, aggiungete le uova uno alla volta assicurandovi di averne incorporato bene uno prima di aggiungerne un altro.
Ricoprite una placca con della carta da forno, riempite una sac a poche o una siringa (io ho usato la sparabiscotti con la bocchetta a stella) e fate dei mucchietti grandi come una noce ben distanziati uno da l'altro (io ne ho fatti di due misure diverse per poi farcire i grandi col ripieno salato e i piccoli col budino al cioccolato). Mettete nel forno ben caldo e cuoceteli 35/40 minuti. Per assicurarvi che siano cotti assaggiatene uno dopo 35 minuti, se all'interno è ancora 'umido' lasciateli ancora per 5/10 minuti.



Per l'antipasto ho fatto un patè di tonno e olive semplicissimo, ho messo nella scodella del mixer una scatoletta piccola di tonno sott'olio sgocciolato e una manciata di olive verdi denocciolate, una puntina di aglio in pasta, un cucchiaino di prezzemolo tritato surgelato e un pizzico di sale. Ho azionato il mixer e aggiunto poco olio d'oliva affinchè il patè assumesse una bella consistenza spalmabile. Ho tagliato la calotta dei bignè e riempito la cavità col patè, riposizionato la calotta e messi su deliziosi pirottini di carta.



Non ho fatto il primo ma ho aggiunto un semplicissimo antipasto fatto al momento, crostini di pane spalmati con un velo di burro e coperti da una fettina di trota affumicata... QUESTA che è deliziosa, delicatissima e gustosa devo dire che la preferisco al classico salmone affumicato.

Il piatto piatto forte della serata sono stati dei calamari ripieni al ragù misto.
Ho preso dei calamari surgelati (volevo prenderli freschi ma non li ho trovati) piuttosto piccoli, li ho lasciati scongelare, sciacquati e ho tenuto le sacche intere e i tentacoli li ho tagliati a pezzetti, nel frattempo ho messo su un semplice sughetto con soffritto di cipolla, una scatola di pomodori in pezzettoni, poco sale.
Per il ripieno ho comprato dei cevapcici pronti, se non li trovate pronti seguite QUESTA ricetta. Li ho sminuzzati ho aggiunto i tentacoli spezzettati e un pizzichino di sale. Ho mescolato bene e ho riempito i calamari con questo impasto richiudendoli poi con uno stuzzicadente. Li ho messi nel sugo di pomodoro aggiungendo anche il ripieno che mi era avanzato, ho lasciato cuocere a fuoco medio per 40 minuti aggiungendo ogni tanto un cucchiaio di acqua se il sugo cominciava a stringersi troppo. Ed eccoli, non ho foto migliori perchè al momento di impiattare non mi sono ricordata di tirar fuori la macchina fotografica.




Per dolce ho fatto i bignè al cioccolato. Ho preparato un budino (in busta) al cioccolato, tenuto ben duro, lasciato raffreddare e farcito i bignè con  la solita sparabiscotti con bocchetta a punta. messi nei pirottini di carta, fatto una piramide e coperti di zucchero a velo.
E ad accompagnare il tutto del buon vino e le mie 'mantovanine', anch'esse frutto di un esperimento ben riuscito di qui vi racconterò nei prossimi giorni.

La serata è andata benissimo.
Oggi è il mio compleanno e siccome non ho intenzione di cucinare andiamo a mangiare al ristorante Giapponese. Sushi sushiiiiii!

martedì 17 novembre 2009

Primo Mesiversario - Menù

E' passato un mese dal matrimonio e oggi ho voluto fare una piccola 'festicciola' per celebrare questa giornata.. beh ora non è che ogni 17 del mese faremo festa però il primo mese mi sembrava importante e anche 'divertente'.
Stasera per cena ho preparato un menù sfizioso e devo dire un pò azzardato perchè ho fatto i bignè ed era la prima volta che li facevo.

CENA DEL MESIVERSARIO

Crostini con trota affumicata
Bignè al patè di tonno e olive verdi
*
Calamari ripieni al sugo
Insalata di valerianella
*
Bignè al cioccolato

Tutto innaffiato da Tocai Friulano e servito con il pane 'mantovanine' che ho fatto ieri è mi è venuto molto bene.
Poi ci sono i cuori di cioccolata da mangiare col caffè e un bicchierino di grappa giusto per gradire...e poi....

Domani le foto e le ricette, incrociamo le dita!

lunedì 9 novembre 2009

La jota triestina - Alla maniera di Cristina





L'altro giorno al supermercato, complice un tempo uggioso prettamente autunnale con pioggia e vento, mi sono fatta tentare dai tipici prodotti del momento, zucca, castagne, e il necessario per fare la Jota triestina.
Per chi non lo sa, la Jota è una minestra corposa tipica del nostro territorio, ingredienti principali sono i crauti e i fagioli. Io ci aggiungo le patate come faceva mia nonna ma non ci metto ne alloro ne cumino perchè sono due odori che non mi piacciono affatto.
La ricetta originale la trovate QUI, è vero che non c'è una ricetta unica perchè questa minestra si presta a aggiunte di ogni genere come costine affumicate o brovade.

Io la faccio in maniera che mia nonna si vergognerebbe di me, intanto uso fagioli  e crauti in scatola, li sciacquo e li metto in pentola con un pò di trito cipolla/sedano/carota, con tre patate sbucciate e tagliate a pezzi piccoli, un dado da brodo e acqua fino a coprire. Salo leggermente e metto a bollire, PUNTO
Niente soffritto, niente pancetta, niente grassi. La faccio leggerissima.
Poi faccio il soffritto di farina ma lo lascio chiaro per evitare un gusto troppo forte. Il soffritto si fa così: il fondo di padella d'olio con due cucchiai rasi di farina, rosolare e lasciare abbrustolire, allungare con il liquido della minestra mescolando bene, quando è diventato liscio senza grumi buttarlo nella minestra e far amalgamare bene.

In tutto la lascio cuocere più di un ora perchè il sapore degli ingredienti si uniscano bene.Eccola nella mia tazza preferita con accompagnamento di due fettine di pane tipo casareccio appena sfornato.




lunedì 2 novembre 2009

Vive la France!



Come sapete già io e il mio meraviglioso maritino siamo andati in viaggio di nozze a Parigi. Molto potrei dire di questa favolosa città, a iniziare dalle molteplici opere d'arte viste al Louvre per poi passare nella imponente cattedrale di Notre Dame de Paris, e che dire del maestoso Arco di Trionfo e della altissima e stupefacente Tour Eiffel... ma io vi voglio parlare di cucina!
Inanzitutto siamo rimasti molto colpiti dalla multietnicità dei locali di ristoro, abbiamo visto ristoranti greci, thai, cinesi e giapponesi, italiani, arabi... insomma di tutto e di più.
Ma noi volevamo provare la cucina francese e abbiamo scoperto che non è poi così facile. I veri ristoranti di alta cucina francese sono costosissimi e quindi  inavvicinabili. I bistrot e le brassierìe hanno spesso  menù turistici (antipasto, piatto principale e dessert) comprendenti piatti semplici e abbastanza 'internazionali'.
La prima sera abbiamo optato per un ristorante pseudo italiano attirati sopratutto dal cartello esposto che diceva 'QUI SI PARLA ITALIANO'.
La cucina non era solo italiana ma piena di influenze strane, l'antipasto a buffet comprendeva patè di maiale, uova con maionese, varie insalate, aringhe, sottaceti, lenticchie in umido e strani involtini di non so cosa avvolto in foglie di vite e conservate sottolio... mah...
Per il secondo abbiamo scelto entrambi della carne che ci è stata servita con un contono di... PASTA! tiepida scotta e senza condimento tranne una spolverata di prezzemolo e un filo di sugo della carne. E vabbè...
In compenso la crème brulée era buonissima e anche il vino Bordeaux.
Il giorno dopo abbiamo pranzato al self service del Louvre e devo dire che il cibo era buono anche perchè abbiamo scelto cibi semplici e veloci, una fetta di prosciutto arrosto con patatine fritte e un insalata mista. La cena è stata troppo divertente perchè abbiamo sperimentato la 'Fondue Bourguignonne' che per noi era una novità in assoluto. Sotto gli occhi preoccupati e stupiti di un enorme cameriere di colore abbiamo tuffato allegramente tocchetti di carne nell'olio bollente. Devo dire che la carne in Francia è ottima, ovunque l'abbiamo mangiata ci siamo stupiti per la sua morbidezza e freschezza.
Il pranzo nel locale vicino alla Tour Eiffel è stato mitico, mio marito ha provato le 'escargot'.



Io stavo per sentirmi male alla sola vista, specie quando le estreva e portava alla bocca quei disgustosi bocconi informi...per un momento ho pensato di non riuscire più a baciarlo almeno finchè lo spazzolino da denti non avesse cancellato ogni traccia di quelle orrende bestiaccie. Io ho assaggiato invece delle uova in camicia con una salsa di vino, peccato che non ricordo il nome esatto, devo dire che erano molto buone!
A cena invece abbiamo cercato espressamente un ristorante dove assaggiare la famosissima 'soupe d'Onion' la zuppa di cipolle.  Buonissima!!! Non puzza assolutamente come pensavo anzi ha un profumino delizioso come anche la 'soupe de Lègumes' che ho provato io.




Questa volta come contorno alla bistecca che ho ordinato mi hanno chiesto se volevo pasta, riso o insalata. Ho optato sempre per la pasta e ho avuto di nuovo un mucchietto di spaghetti scotti e sconditi, dunque è così che servono la pasta, ricordatevelo se andate a Parigi.
Abbiamo pasteggiato sempre con del Beaujolais o Bordeaux, ottimi vini che conosco poco ma che ho apprezzato davvero molto.  Ovunque il cestino del pane conteneva la famosissima 'baguette' a fette. Fragrante è buonissimo peccato che tende a 'diventare gommoso' dopo poco tempo. 
Una cosa che ci ha stupito e che in qualsiasi locale dove siamo entrati i tavolini sono minuscoli, giusto lo spazio per il piatto e le posate, tutto il resto, bicchieri, bottiglie, cestino del pane e oliera, bisogna accatastarlo uno sull'altro o chiedere asilo al tavolino vicino sperando che non sia occupato! 
La colazione a Parigi è decisamente costosa, dopo tre giorni abbiamo concluso che la prossima volta ci porteremo da casa biscotti e nutella e bustine di caffè solubile... no vabbè a parte gli scherzi il trittico croissant, caffè e succo d'arancia viene dai 6 euro in su. Una colazione completa e varia almeno 10/12 euro.
Il 'croissant' ci ha stupito per le sue dimensioni variabili, dalla grandezza di un palmo di mano a quella di un mandarino. Il caffè espresso non ha niente a che fare col nostro caffè, anche se siete abituati a berlo alla fine del pasto rinunciateci, è un consiglio!
 Alla fine abbiamo mangiato discretamente cercando di adeguarci anche agli usi della cucina del luogo.
E voi siete mai stati in Francia? raccontatemi delle vostre esperienze, cosa ci siamo persi? cosa dovremo provare quando torneremo (e spero presto) in quel meraviglioso paese?