giovedì 24 febbraio 2011

Freddo febbraio! - Spezzatino di maiale e verze in cocotte con coperchio di patate


Fa freddo, davvero tanto, qui c'è anche la bora che soffia da un paio di giorni. Certo ce lo aspettavamo perchè nonostante che la settimana scorsa ci sono state delle giornate primaverili, siam pur sempre in febbraio e a febbraio 'da che mondo è mondo' fa freddo, freddissimo! Però è un bel mese, intanto ci sono i compleanni di mio fratello e di mia mamma e  poi c'è il carnevale (quasi sempre), anche se non mi vesto in maschera mi piace vedere la città che si riempie di coriandoli colorati ovunque e i bimbi che vanno in giro mascherati. Mi ricorda un pò quando ero piccola e mia mamma e mia nonna cucivano i vestiti per me e mio fratello mettendo assieme scampoli e vecchie stoffe. Ricordo che avrei voluto vestirmi da principessa o da damina ma alla fine mi toccava 'la contadinella' oppure 'la zingarella'. A dire il vero una volta ricordo che i miei riuscirono a scovare un vestito da 'spagnola' che però non aveva la mantiglia e mia nonna mi diede un favoloso foulard rosso con delle rose stampate. Me lo misi in testa a mò di 'corsaro' quindi ero una spagnola un pò anomala però ne ero molto fiera, sia del foulard che del neo finto che mia madre mi aveva disegnato sul viso.. Il vestito di carnevale di cui ho più dolci ricordi è un abito da 'primavera' che mia madre aveva creato utilizzando il suo vecchio abito da sposa che aveva rimodernato per farmelo indossare alla Prima Comunione e visto che a casa nostra non si buttava via mai nulla quell'anno lo 'riesumò' dalla soffitta, ci cucì dei fiori da bomboniera che aveva conservato e con gli stessi fiori di stoffa mi fece una ghirlanda per i capelli. Ero bellissima!! Ho ancora le foto che ogni tanto guardo con tenerezza...


La ricetta che voglio proporvi oggi scalda l'anima e lo stomaco. In questo spezzatino trovano spazio il sapore rassicurante della verza, la robusta consistenza della carne di maiale e le patate che, si sà, van bene ovunque e io trovo che siano il 'comford food' per eccellenza.

Intanto per due porzioni abbondanti prendete:

450 gr di polpa di maiale
1 piccola cipolla dorata
1 verza piccola o mezza grande
2 patate grandi
uno spicchio di aglio
una grossa manciata di formaggio grattugiato
mezzo bicchiere di vino rosso
sale, pepe, olio EVO

Per prima cosa lessate per 15 minuti le patate, scolatele, pelatele e tagliatele a fette di circa mezzo centimetro, nel frattempo tagliate a rondelle la cipolla e fatela appassire nell'olio EVO per qualche minuto.


Tagliate la carne a dadini di circa 2 centimetri di lato.


Lavate, sgrondate e tagliate a striscioline la verza. Badate di togliere le nervature più dure delle foglie.


Aggiungete la carne nella padella con la cipolla, fate insaporire e poi sfumate col vino rosso.


Mettete la verza, aggiungete mezzo bicchiere di acqua, coprite e lasciatela appassire.


Salate e pepate, mescolate ogni tanto aggiungendo se c'è bisogno pò di acqua calda e lasciate cuocere circa 45 minuti.


Prendete delle cocotte, passate uno spicchio d'aglio al loro interno per insaporire le pareti,


Mettete lo spezzatino nelle cocotte


e distribuite abbondante formaggio grattugiato.


Coprite con le fette di patata, salate, pepate e aggiungete un filo d'olio EVO.


Infornate 10 minuti a 200 gradi per amalgamare i sapori.


Questo spezzatino mi ha stupito, nonostante non ami particolarmente la carne di maiale ho apprezzato molto il connubio di sapori.


Con questa ricetta partecipo al contest del blog 'Dolci a go go' 

martedì 22 febbraio 2011

La parte internazionale di me - Crema di melanzane, crema di ceci e pane azzimo / Cream of eggplant, cream of chickpeas and unleavened bread


Spesso ho parlato della mia passione per l'Egitto antico. Per i riti e le tradizioni ma anche per la vita quotidiana di questo antico popolo.
Nell'antico Egitto il Nilo aveva un ruolo fondamentale per la vita degli egiziani. Una volta all'anno il Nilo straripava dagli argini e inondava il terreno, quando si ritirava lasciava un limo fertile che concimava la terra. Si  coltivavano sopratutto cereali e legumi, e anche il lino che veniva usato per gli indumenti.
La carne era riservata ai nobili e ai ricchi, il popolo mangiava sopratutto pane, cipolle, legumi e pesce.

I have often spoken of my passion for the ancient Egypt. For the rituals and the traditions but also for the daily life of this ancient people.
The Nile in ancient Egypt had a fundamental role in the life of the Egyptians.
Once a year the Nile overflowed its banks and flooded the land, when he will retire, leaving a fertile silt that fertilized the earth. It grew especially cereals and legumes, and also the flax which was used for clothing. Meat was reserved for nobles and wealthy, people ate mostly bread, onions, vegetables and fish.




Oggi ho preparato due tipi di crema da mangiare come antipasto insieme al pane azzimo. La tradizione racconta che il pane azzimo (matzah) è il pane che prepararono gli ebrei prima dell'abbandono delle loro case in occasione dell'Esodo. Non ebbero il tempo di farlo lievitare quindi il pane rimase basso e poco morbido.

Today I have prepared two types of cream to eat as an appetizer with unleavened bread. The tradition tells that the unleavened bread (matzah) is the bread that the Jews prepared before the abandonment of their homes during the Exodus, they did not have time to leaven the bread then it remained low and slightly soft.


Per le due creme gli ingredienti sono uguali tranne che per l'ingrediente principale quindi :
(quantità per ogni una delle creme)
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiai di yogurt bianco 
1 spicchio di aglio tritato
un cucchiaio di prezzemolo tritato
un cucchiaio di succo di limone
sale

For the two creams ingredients are the same except for the main ingredient:
(quantity for each one)
2 tbsp olive oil
2 tbsp white yoghurt
a clove of garlic (chopped)
1 tbsp parsley (chopped)
1 tbsp lemon juice
salt


Per la crema di melanzane (Baba ghanouj):
Prendete una grande melanzana, bucherellate la buccia, avvolgetela nella carta di alluminio e mettetela a cuocere in forno a 200 gradi finchè è morbida.
Appena è tiepida togliete la buccia e frullare la polpa insieme a tutti gli altri ingredienti. 

For the cream of eggplant:
Take a large eggplant, prick the skin, wrap in foil and cook in oven at 200° until it is soft. As soon as it is warm, remove the skin and blend the flesh with all the other ingredients



Per la crema di ceci (Hummus):
Frullate una tazza di ceci prelessati con tutti gli altri ingredienti

For the cream of chickpeas:
Blend one cup of cooked chickpeas with all the other ingredients.


Per il pane azzimo:

225 gr di farina integrale
100 gr di acqua tiepida
un cucchiaino di sale
Olio EVO

For the unleavened bread:
8 oz whole wheat flour
3.6 oz worm water
1 tsp salt
Olive oil

Impastate la farina mescolata al sale con l'acqua. Quando l'impasto sarà diventato liscio ed elastico formate una palla e fatela riposare per un ora coperta da un canovaccio. 
Dividete l'impasto in quattro parti e formate quattro palline. Spianate le palline col mattarello fino ad avere dei dischi di 2 cm di spessore. Bucherellate la superficie e spennellate con olio EVO. Infornate a forno caldo a 240 gradi per 15 minuti. 

Knead the flour, salt and water.When the dough becomes smooth and elastic formed a ball and let stand for one hour covered with a cloth. Divide the dough into four parts and form four balls. Flatten the balls with a rolling pin until you have the disks of 2 cm thick. Prick the surface and brush with olive oil. Bake in oven at 240° for 15 minutes.



Con queste ricette viaggio assieme a Joan nel suo 'Coulinary Tour Around the World'. La prossima tappa sarà la Nigeria. 

With these recipes to travel with Joan in his ' Coulinary Tour Around the World '. The next step will be Nigeria


La parte internazionale di me - Crema di melanzane, crema di ceci e pane azzimo / Cream of eggplant, cream of chickpeas and unleavened bread


Spesso ho parlato della mia passione per l'egitto antico. Per i riti e le tradizioni ma anche per la vita quotidiana di questo antico popolo.
Nell'antico Egitto il Nilo aveva un ruolo fondamentale per la vita degli egiziani. Una volta all'anno il Nilo straripava dagli argini e inondava il terreno, quando si ritirava lasciava un limo fertile che concimava la terra. Si  coltivavano sopratutto cereali e legumi, e anche il lino che veniva usato per gli indumenti.
La carne era riservata ai nobili e ai ricchi, il popolo mangiava sopratutto pane, cipolle, legumi e pesce.

I have often spoken of my passion for the ancient Egypt. For the rituals and the traditions but also for the daily life of this ancient people.
The Nile in ancient Egypt had a fundamental role in the life of the Egyptians.
Once a year the Nile overflowed its banks and flooded the land, when he will retire, leaving a fertile silt that fertilized the earth. It grew especially cereals and legumes, and also the flax which was used for clothing. Meat was reserved for nobles and wealthy, people ate mostly bread, onions, vegetables and fish.




Oggi ho preparato due tipi di crema da mangiare come antipasto insieme al pane azzimo. La tradizione racconta che il pane azzimo è il pane che prepararono gli ebrei prima dell'abbandono delle loro case in occasione dell'Esodo. Non ebbero il tempo di farlo lievitare quindi il pane rimase basso e poco morbido.

Today I have prepared two types of cream to eat as an appetizer with unleavened bread. The tradition tells that the unleavened bread is the bread that the Jews prepared before the abandonment of their homes during the Exodus, they did not have time to leaven the bread then it remained low and slightly soft.


Per le due creme gli ingredienti sono uguali tranne che per l'ingrediente principale quindi :
(quantità per ogni una delle creme)
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiai di yogurt bianco 
1 spicchio di aglio tritato
un cucchiaio di prezzemolo tritato
un cucchiaio di succo di limone
sale

For the two creams ingredients are the same except for the main ingredient:
(quantity for each one)
2 tbsp olive oil
2 tbsp white yoghurt
a clove of garlic (chopped)
1 tbsp parsley (chopped)
1 tbsp lemon juice
salt


Per la crema di melanzane (Baba ghanouj):
Prendete una grande melanzana, bucherellate la buccia, avvolgetela nella carta di alluminio e mettetela a cuocere in forno a 200 gradi finchè è morbida.
Appena è tiepida togliete la buccia e frullare la polpa insieme a tutti gli altri ingredienti. 

For the cream of eggplant:
Take a large eggplant, prick the skin, wrap in foil and cook in oven at 200° until it is soft. As soon as it is warm, remove the skin and blend the flesh with all the other ingredients



Per la crema di ceci (Hummus):
Frullate una tazza di ceci prelessati con tutti gli altri ingredienti

For the cream of chickpeas:
Blend one cup of cooked chickpeas with all the other ingredients.


Per il pane azzimo:

225 gr di farina integrale
100 gr di acqua tiepida
un cucchiaino di sale
Olio EVO

For the unleavened bread:
8 oz whole wheat flour
3.6 oz worm water
1 tsp salt
Olive oil

Impastate la farina mescolata al sale con l'acqua. Quando l'impasto sarà diventato liscio ed elastico formate una palla e fatela riposare per un ora coperta da un canovaccio. 
Dividete l'impasto in quattro parti e formate quattro palline. Spianate le palline col mattarello fino ad avere dei dischi di 2 cm di spessore. Bucherellate la superficie e spennellate con olio EVO. Infornate a forno caldo a 240 gradi per 15 minuti. 

Knead the flour, salt and water.When the dough becomes smooth and elastic formed a ball and let stand for one hour covered with a cloth. Divide the dough into four parts and form four balls. Flatten the balls with a rolling pin until you have the disks of 2 cm thick. Prick the surface and brush with olive oil. Bake in oven at 240° for 15 minutes.



Con queste ricette viaggio assieme a Joan nel suo 'Coulinary Tour Around the World'. La prossima tappa sarà la Nigeria. 

With these recipes to travel with Joan in his ' Coulinary Tour Around the World '. The next step will be Nigeria


domenica 20 febbraio 2011

WHB #271 - Pasticcio di verdure


Stamattina io e mio marito siamo andati a fare un passeggiata, il sole era velato e faceva freddino, peccato perchè ieri invece la giornata era calda e soleggiata, decisamente primaverile.
Comunque c'è un timido segnale di risveglio della natura, spuntano alcune gemme, alcune piantine di un bel verde tenero e in qualche zona un pò più riparata ci sono anche le primule e i bucaneve! Ah fà bene al cuore vedere come, dopo un lungo sonno, la natura ritorna a vivere lentamente e sonnacchiosamente. Ho controllato una per una tutte le 'mamme' degli asparagi selvatici ma non ne ho ancora trovato uno, beh sarebbe stato un vero miracolo!
Il canale che scorre accanto alla stradina che abbiamo fatto, era bello gonfio di acqua, il Timavo continua a rifornirlo vigorosamente e mi sono lasciata incantare dallo spettacolo delle cascatelle artificiali.


Inoltre ho visto anche le pecore! Eccole qui che brucano felici e libere in un vigneto...


Beh dopo tutto questo parlare di 'natura' non potevo che postare un piattino completamente vegetariano e buonissimo.


Le quantità le potete regolare voi in base alla grandezza che volete che abbia il vostro pasticcio, questo nostro lo abbiamo mangiato in due per due volte quindi è un 4 porzioni:

una cipolla rossa
tre patate medie
una rapa rossa (barbabietola o erbetta rossa) grande già lessata
un cucchiaio di olive nere
olio evo, sale e pepe appena macinato

Preparate gli ingredienti affettando la rapaa fette di 4 millimetri circa, lessate le patate poi sbucciatele e tagliate anch'esse a fette, stufate la cipolla tagliata a rondelle in poco olio evo e tagliate le olive a pezzetti.


Componete il pasticcio, oliate il fondo di uno stampo mettete le fette di patata, salate e pepate, distribuite sullo strato di patate le cipolle e le olive a pezzi. Salate e pepate.


Ricoprite con uno strato di fette di rapa badando di coprire bene tutta la superficie. Salate e pepate di nuovo e versate un filo di olio EVO.


Mettete in forno per una decina di minuti per far amalgamare i sapori.


E' davvero sano e gustoso, vegetariano ed è piaciuto anche a mio marito!

Questa è la mia ricetta per il WHB #271 ospitato questa settimana da Graziana del blog 'Erbe in cucina'


Ringrazio anche Kalyn di Kalyn's Kitchen, Haalo di Cook (almost) anything at least once e Brii di Briggis recept och ideer.

venerdì 18 febbraio 2011

Tin Can recipes - Lasagne in cocotte con ragù magro ai funghi


Una volta al mese ho deciso di lasciar sonnecchiare la mia coerenza (e coscenza) e dedicarmi a una ricetta preparata usando ingredienti in scatola. Devo dire che ormai uso pochissimo i cibi in scatola, i pomodori a pezzi per fare i sughi, il tonno solo di ottima marca e magari i germogli di soia o il mais. Sfatiamo il mito che il cibo in scatola non è buono o non è sano, certo è meglio un ingrediente fresco ma nella scatoletta troviamo comunque del cibo di buona qualità sempre a patto di fare attenzione a scartare le lattine rovinate, rigonfie o arrugginite. Ricordiamo anche che nei piatti pronti in lattina come sughi e zuppe troveremo una più alta concentrazione di sodio (sale) quindi dobbiamo fare attenzione a non abusarne. Il cibo in lattina ci risolve egregiamente i problemi di tempo e reperibilità poichè adesso si trovano in lattina cibi che magari è impossibile trovare qui da noi e che arrivano da lontano.

Questa è la mia ricetta mensile della raccolta organizzata dai blog 'Il giardino degli aromi' e 'Briggis recept och ideer'


Lasagne in cocotte con ragù magro di funghi

Ingredienti:

Per il ragù:

1 scatoletta di pomodori a pezzettoni
1 scatoletta di funghi trifolati meglio se misti
2 cucchiai di sedano, carota e cipolla tritati
350 gr di carne macinata di manzo
mezzo bicchiere di vino rosso
olio EVO
sale, pepe


Per la besciamella:

30 gr. di burro
30 gr di farina bianca 00
300 ml di latte
sale e noce moscata

Inoltre:

sfoglie di pasta secca
formaggio grana grattugiato


Inanzitutto preparate il ragù. Fate soffriggere gli odori misti nell'olio evo, aggiungete la carne macinata e fate rosolare bene. Quando la carne sarà ben rosolata sfumate con il vino rosso e lasciar evaporare l'alcool.
Aggiungete adesso la scatola di pomodori a pezzi e il cucchiai di conserva, sale e pepe e mezzo bicchiere di acqua calda. Mescolate bene, coprite e fate cuocere a fuoco medio/lento. Lasciate uno spiraglio al coperchio per far uscire il vapore. Mescolate ogni tanto il sugo aggiungendo dell'acqua calda man mano che si consuma il liquido.
Dopo circa 45 minuti aggiungete i funghi ben sgocciolati del loro olio di conservazione. Lasciate cuocere il tutto ancora una decina di minuti, se il sugo è molto liquido lasciate la pentola senza coperchio e alzate un pò la fiamma.
Preparate la besciamella facendo sciolgliere il burro a fuoco dolce, aggiungete la farina, mescolate bene finchè avrete una pastella liscia, aggiungete il latte poco a poco badando che non si formino grumi. Cuocete sempre mescolando finchè la besciamella non si addensa. fuori dal fuoco salate e insaporite con la noce moscata.
Scottate per pochi minuti le sfoglie di pasta in acqua bollente salata.
Componete le cocotte iniziando con un velo di besciamella, una sfoglia, uno strato di ragù, ancora besciamella e una spolverata di parmigiano, continuate a fare gli strati finchè avete riempito la cocotte (a me son venuti tre strati). Terminate con abbondante parmigiano.
Mettete in forno caldo a 200 gradi le cocotte per 15 minuti, finite con 5 minuti di grill per gratinare il formaggio in superficie, servite subito e occhio che scotta!!!

martedì 15 febbraio 2011

Una ricetta per Santa Lucia - Muffin bicolori con sorpresa


In questi giorni sono molto indaffarata, stò preparandomi per un'altra convention di bambole dove sarò presente con un tavolo e praticamente non ho cucito ancora nulla! Sono già in agitazione perchè ho mille idee che mi frullano per la testa e 'solo' 8 ore per cucire visto che devo anche fare le solite faccende di casa e sopratutto cucinare.
L'altro giorno però, concedendomi dieci minuti di pausa sbocconcellando un panino davanti al pc, sono finita nel blog di Claris 'Cooking Planner'. Ammetto che era la prima volta che lo leggevo e mi ha colpito molto la foto, son rimasta a fissarla per un paio di minuti, poi ho letto il post e immediatamente son tornata sul mio blog e ho aggiunto il banner. Leggete il post di Claris e poi, se lo ritenete opportuno, partecipate. Non si vince niente se non un sorriso e, oggi come oggi, di sorrisi se ne sente proprio tanto bisogno.


Io voglio regalare ai bimbi della Fondazione Santa Lucia di Roma questi coloratissimi muffin a sorpresa.
Come già sapete io adoro i muffin e li preparo in tanti gusti e combinazioni diverse, stavolta ho usato il cacao dolce, quello famoso, quello che finisce per ...quik! E la sorpresa è una mandorla o una nocciolina.


Ingredienti per 12 muffin

250 gr farina 00
150 gr zucchero semolato
200 ml di latte
80 gr di burro fuso
2 uova
mezza bustina di lievito istantaneo per dolci
1 fialetta di aroma di vaniglia
2 cucchiai di cacao dolce
6 nocciole pelate
6 mandorle pelate
zuccherini colorati

Inanzitutto accendete il forno a 180 gradi. In una terrina sbattete le uova con il latte, il burro fuso tiepido e l'aroma di vaniglia. In un altra terrina più grande setacciate la farina, aggiungete lo zucchero e il lievito. Versate in questa terrina gli ingredienti liquidi e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Ora dividete l'impasto in due parti, badando che una sia più abbondante dell'altra. Nella parte più scarsa aggiungete il cacao e mescolate bene. Prendete uno stampo da muffin, sistemate dei pirottini di carta nei buchi e versate l'impasto chiaro fino a metà del pirottino, appoggiate delicatamente una nocciolina o una mandorla e coprite con un cucchiaio di impasto al cacao. Decorate con gli zuccherini colorati la superfice dei muffin e infornate per 25 minuti. Controllate la cottura con lo stecchino e se necessario prolungate di 5 minuti.
Semplici e buonissimi!