venerdì 24 agosto 2012

L'abbecedario prende il traghetto e arriva in... - Pardulas de arrescottu


Sardegna!! Ah isola stupenda, sia per le località turistiche sia per l'entroterra ruvido, genuino. L'Abbecedario culinario d'Italia arriva a Quartu Sant'Elena e viene ospitato dalle due sorelle di 'The cooking sisters'
Che bella la Sardegna, quanto vorrei andarci, quanto vorrei assaggiare le specialità culinarie, abboffarmi di pane carrasau e pecorino. E bere il Mirto... e mangiare le pardulas de arrescottu.


Questi dolcetti sono tipici del periodo pasquale. Le pardulas vengono fatte usando il pecorino fresco grattugiato e sinceramente mi sembrava un pò azzardato usare il pecorino per un dolce anche perchè dalle mie parti si trova solo quello stagionato. Gironzolando per il web ho visto che esistono anche le pardulas de arrescottu cioè di ricotta, ottima idea per utilizzare la vaschetta di ricotta che tenevo nel frigo.
Ovviamente la ricotta che si usa in Sardegna è quella di pecora ma va bene anche quella vaccina.
Di questi dolcetti ho trovato molte varianti, inanzitutto per il guscio, chi usa gli albumi chi invece solo acqua tiepida, gli usa lo strutto e chi il burro. Poi c'è chi lo fà un pò dolce chi invece preferisce non aggiungere zucchero e successivamente glassare i dolcetti.
Anche il ripieno ha due varianti, con aggiunta di farina e lievito o senza. Nel primo caso il ripieno viene alto e morbido come una tortina, nel secondo caso l'interno del dolcetto verrà molto gonfio ma poi si sgonfierà come un soufflè.
A questo punto ho fatto un pò un mix di ricette ed ecco cosa ne è uscito.

Per 8 pardulas

Guscio
- 150 gr di farina di semola rimacinata
- 100 gr di farina 00
- due cucchiai di zucchero
- 80 gr di burro morbido
- 60 ml di acqua
- un pizzico di sale

Ripieno
- 250 gr di ricotta
- 120 gr di zucchero
- 60 gr di farina
- 1 uovo
- buccia grattuggiata di un limone BIO
- una bustina di zafferano
- un pizzico di sale

Per questa ricetta mi sono fatta aiutare del mio nuovo acquisto, una robusta e rigorosamente 'non di marca' planetaria!


Per il guscio, impastate tutti gli ingredienti finchè l'impasto non diventa omogeneo formando una palla.


Lavoratelo un pò sulla spianatoia, avvolgetelo in pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo.


Nel frattempo preparate il ripieno unendo tutti gli ingredienti e mescolando aggiungendo se necessario, ulteriore farina fino a creare un impasto morbido simile alla crema pasticcera densa.



Riprendete la pasta e stendetela con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 3 millimetri. Ricavate dei dischi del diametro di 8 cm (io ho usato il coperchio ben lavato della confezione della ricotta)


Appoggiate nel centro un cucchiaio abbondante di ripieno e iniziate a chiudere il disco pizzicando i lati esterni come nella foto.


Pizzicate per 8 volte badando che la pasta si incolli bene per creare una sorta di cestino.
Mettete le pardulas su una teglia foderata da carta forno e infornate a forno caldo a 180 gradi per 30 minuti circa.



Servite le pardulas spolverizzate di zucchero a velo o glassate con uno sciroppo di acqua e zucchero.
Ma credetemi sono buonissime anche senza niente!


Ringrazio anche la Trattoria MuVaRa che ha avuto la bella idea di fare questo Abbecedario.


A domani con un altra ricetta per la Sardegna.




11 commenti:

  1. Che bello poter andare in Sardegna e gustare tutte le meraviglie gastronomiche che ci offre, ma anche da casa posso sognare con questa ricetta, sono meravigliose!!!!!

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  2. Grazie, speravo che qualcuno mettesse le pardule! Il mio dolce sardo preferito, in assoluto :)

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    1. Davvero? sono onorata! sono davvero buonissime. ciao Kri

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  3. Adoro questi dolcetti che non ho mai provato a replicare in casa, i tuoi mi sembrano perfettamente riusciti!

    ciao loredana

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    1. Non sò se sono proprio fedeli agli originali comunque sono buoni, penso che li rifarò! ciao Kri

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. buoni....

    questo e il mio blog apppena aperto

    http://blogcalciobianconero.blogspot.it/

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  6. Eccola la Q in tutto il suo splendore: http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/08/q-come-quartu-santelena.html!

    Grazie della partecipazione e ora tutti a Roma!!!
    Ciaooooo
    Aiu'

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    1. Grazie è stato bello anche questo giro in Sardegna. A presto Kri

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