domenica 30 settembre 2012

WHB #353 - Pasta di farro al sugo di melanzane rosse


Eccomi, finalmente ho sistemato tutte le cose e mi son riposata. Ho passato una settimana 'defaticante' e ho cucinato poco, lo ammetto.
Sapete adesso comincia il periodo dell'anno che preferisco, l'autunno con i suoi prodotti meravigliosi. Quindi,  durante il viaggio di ritorno da Rimini, ho comprato tre belle zucche, poi durante l'estate ho raccolto più di un kilo di noccioline dell'albero del nostro vicino che cadono nel mio cortile, la primavera passata l'ho implorato di non tagliarlo come invece voleva fare, proprio perchè le noccioline che produce sono buonissime! E infine una mia carinissima vicina di casa, mi ha regalato una enorme cesta piena di melograne. Quindi preparatevi, per le prossime settimane ho molte idee da realizzare.
Ma facciamo un passo indietro, questa settimana ospito il WHB #353


Ho scelto di proporvi un altra ricetta con le melanzane rosse. Ne avevo già parlato QUI quando le avevo preparate ripiene, La prima ricetta che avevo fatto però era un sughetto col quale ho condito la pasta di farro che non avevo mai provato e ho trovato davvero gustosa. Ho voluto fotografare e citare la marca della pasta perchè questa viene prodotta proprio a Trieste, ed è una pasta molto buona.(non ci guadagno niente, è pubblicità gratuita).


Ingredienti per due persone
- 2 melanzane rosse
- 1 porro
- 4 pomodorini piccadilly
- un paio di foglie di  basilico
- ricotta affumicata
- sale, olio EVO
- 200 gr di pasta di farro

Tagliare la parte bianca del porro, lavarlo bene e ridurlo a rondelline, fatelo rosolare dolcemente in olio EVO.


Lavate e tagliate le melanzane a cubetti,


Aggiungetele al porro e fate insaporire per qualche minuto.


Lavate e tagliate a spicchi i pomodorini e aggiungeteli alle melanzane.


Salate e aggiungete un paio di cucchiai di acqua calda, mettete anche il basilico.  Coprite e fate cuocere per 10 minuti mescolando ogni tanto. Badate a tenere il sugo abbastanza liquido.


Cuocete la pasta,


scolatela al dente e finite la cottura nella padella con il sugo tenendo il fuoco alto per asciugare il condimento.


Servite con una bella grattata di ricotta affumicata.



Aspetto le vostre ricette!

lunedì 24 settembre 2012

WHB #353 - Eccomi!!!

Ciao, sono appena tornata da Rimini e ho solo appoggiato scatole e valigia. Accendo subito il pc per annunciare che il WHB di questa settimana lo ospito io!



Il WHB e' una raccolta settimanale ideata da Kalyn del blog Kalyn's Kitchen che racchiude ricette che hanno come ingrediente principale una erba, un fiore, una pianta, un frutto o una verdura, insomma un vegetale! Va bene sia fresco che secco. Se volete potete aggiungere una descrizione delle proprietà del vegetale che avete usato, l'intento di questa raccolta infatti, è quello di condividere con gli altri foodblogger modi diversi di usare e cucinare vegetali.
La raccolta 'internazionale' è gestita da Haalo, del blog 'Cook (almost) anything at least once' mentre la raccolta in lingua italiana viene gestita dalla nostra carissima Brii del blog BriggishomeAnzi se volete ospitare anche voi una settimana di WHB scrivete proprio a Brii e sarete accontentati!

Le regole sono pochissime:
- Postare una ricetta che abbia come ingrediente principale un vegetale sia esso pianta, fiore, verdura, frutta o fiore. Fresco o secco. Se potete scrivete anche le proprietà e gli usi del vegetale che avete usato.
- Aggiungere nel titolo della ricetta la didascalia 'WHB #(numero della settimana)' e citare nel post i link dei blog di Kalyn's, Haalo, Brii e del blog ospitante (in questo caso il mio)
- Inviare una mail alla blogger ospitante con il nome del vostro blog e URL del post della ricetta, il vostro nome e da dove scrivete e allegate una foto del piatto.
- Se non avete un blog potete partecipare comunque inviando la ricetta via mail.

Per quel che riguarda questa settimana potete mandare le ricette a newkriss99@yahoo.it

avete tempo fino a:

Domenica 30  settembre 2012
Ore 15 Utah
Ore 21 Londra
Ore 22 Roma 
ore 8 del lunedì  Melbourne

Posterò la raccolta finale lunedì sera.

E adesso vado a disfare i pacchi, mi raccomando aspetto le vostre ricette!

giovedì 20 settembre 2012

Sono in partenza - Broccoli 'affucati'



No, non vado in Sicilia, magari, lì ci posso andare solo col pensiero e con la pancia visto che l'Abbecedario Culinario d'Italia' ci porta proprio in questa bella isola.
Però sono davvero di partenza vado a Rimini, come ogni anno, per trascorrere il mio consueto fine settimana bambolaro.

Nella mia 'to do list' del pre-partenza ci sono ancora molte voci tra le quali 'aggiornare blog' ed è quello che mi accingo a fare perchè non voglio assolutamente mancare all'appuntamento con la Sicilia, a casa delle Fragolive

Perdonatemi quindi il post breve e gustatevi questi broccoli 'affucati'.

Ingredienti per 3 persone
- 300 gr di broccolo
- due filetti d'acciuga sott'olio
- una decina di capperi
- un cipollotto
- 5 pomodori pelati
- una manciata di olive verdi (io non le avevo e le ho omesse ma nella ricetta ci sono)
- parmigiano grattugiato
- prezzemolo tritato
- sale, peperoncino, olio EVO

Tritate il cipollotto, e mettetelo a rosolare dolcemente in una padella con olio EVO assieme ai capperi sgocciolati (o sciacquati dal sale) e i filetti d'acciuga


Nel frattempo dividete il broccolo in cimette e lavatele.


Aggiungete al soffritto i pomodori pelati, schiacciandoli con una forchetta. Aggiungete anche le olive verdi snocciolate e tagliate a pezzetti. Regolate di sale e aggiungete il peperoncino a piacere. Lasciate che il sugo cominci la cottura.


Aggiungete le cimette di broccolo, un bicchiere di acqua e coprite, fate cuocere per mezz'ora.


Se il sugo vi sembra troppo acquoso finite la cottura senza coperchio a fuoco alto per qualche minuto.


Servite spolverando di parmigiano e una spruzzatina di prezzemolo.
...
A questo punto la macchina fotografica mi ha lasciata, o meglio, le batterie si sono esaurite perciò accontentatevi delle foto fatte col telefonino...

Buon appetito e ci rileggiamo lunedì!

domenica 9 settembre 2012

Meno male che abbiamo scoperto l'America - Spaghetti alla Gricia


Per l'Abbecedario culinario d'Italia volevo proporre una seconda ricetta, dopo le uova in trippa, e la scelta è caduta sulla pasta all'Amatriciana. Insieme a 'Garbuglio' siamo in Lazio e più precisamente a Roma.


Devo dire che spesso faccio questa pasta però non mi attengo alla ricetta tradizionale, a volte uso la pancetta, a volte aggiungo la cipolla (orrore), spesso uso il parmigiano al posto del pecorino, insomma dipende dagli ingredienti che ho a disposizione in quel momento.
Stavolta però volevo fare le cose per bene quindi ho comprato un bel pezzo di guanciale, un pezzetto di pecorino saporitissimo e son corsa a casa a preparare il pranzo.


Sistemo la spesa, tiro fuori gli ingredienti e... noooo! il pomodoroooo!!! ho dimenticato di comprare il pomodoro! ma come facevano i romani prima della scoperta dell'America senza pomodoro?? Semplice, facevano la 'Gricia', o 'Griscia' che altro non è che una Amatriciana in bianco.

Come vi ho già detto io adoro Riccardo Rossi e per fare questa pasta ho seguito il video della trasmissione 'Cuochi e fiamme' dove spiega, a modo suo, la ricetta della Gricia.


Per 2 persone:

- 150 gr. di guanciale
- 100 gr di pecorino grattugiato
- 200 gr di spaghetti
- sale, olio EVO, pepe dal mulinello

Mettete subito a bollire l'acqua perchè il condimento si prepara in pochissimo tempo.
Tagliate il guanciale a 'fiammifero' e mettetelo a rosolare in una padella antiaderente senza grassi.


Fate cuocere il guanciale finchè comincia a sciogliersi il grasso, fate attenzione a tenere il fuoco dolce per non seccare eccessivamente le parti magre del guanciale.


Togliete i pezzetti di guanciale e teneteli da parte.


Scolate gli spaghetti piuttosto al dente e tenete da parte un pò di acqua di cottura. Versate gli spaghetti nella padella con l'olio del guanciale, aggiungete metà del pecorino grattugiato e una generosa dose di pepe macinato al momento.


Mescolate bene la pasta aggiungendo un pò di acqua di cottura affinchè si formi un sughetto avvolgente e cremoso. Finite la cottura aiutandovi sempre con l'acqua della pasta per evitare che il condimento si asciughi troppo.
Servite aggiungendo il pezzi di guanciale e spolverando con abbondante pecorino grattugiato e un bel 'mulinage del pepuar' (cit.)


Mangiatela caldissima altrimenti si 'impacca' troppo. E' deliziosa e quasi quasi son contenta di non aver avuto il pomodoro. Viva la Gricia!

Grazie alla trattoria MuVaRa per aver ideato l'iniziativa dell'Abbecedario culinario d'Italia.

mercoledì 5 settembre 2012

La città eterna - Uova in trippa


Roma, ah la Città Eterna! oh si che l'ho vista, purtroppo ci sono stata per pochi giorni e quindi non sono riuscita a vedere proprio tutto tutto. La cosa che mi ha colpito di più è stata la enorme quantità di gente che camminava per le strade anche la notte. Ricordo una sera a mezzanotte Piazza del Pantheon brulicante di turisti,  poi lungo Via dei Fori Imperiali, il traffico di ogni tipo di mezzo di trasporto in un carosello di luci e rumore.
E ricordo anche il cibo, per essere sicura di mangiare romano ho mangiato sempre e solo bucatini all'amatricana e saltimbocca alla romana... non sò perchè mi sono fissata con questi due piatti mentre mio marito ha provato di tutto con molto piacere. Adesso mi pento di non aver provato altre specialità ma prima o poi a Roma ci tornerò quindi mi darò una seconda possibilità.

Come avete capito l'Abbecedario culinario italiano fa tappa in Lazio. Siamo tutti ospiti del blog 'Garbuglio' che raccoglie le ricette per la R di Roma.


La ricetta delle 'Uova in trippa' l'ho conosciuta grazie a Riccardo Rossi, famoso attore e comico romano, che ne ha parlato nella trasmissione Cuochi e Fiamme.
Poi mi sono un pò documentata in rete e ho voluto provarla. Devo ammettere che mi è venuta così bene che al primo sguardo mio marito ci era pure cascato, credeva fossero davvero trippe al sugo.


Per due monoporzioni in cocotte avrete bisogno di:

Per il sugo:
- 350 gr di passata di pomodoro
- mezza cipolla
- uno spicchio d'aglio
- sale, olio EVO, mentuccia romana (io sostituita con prezzemolo)
Per le uova:
- due uova
- un cucchiaio di farina
- un cucchiaio di parmigiano grattugiato
- latte QB
- sale, olio EVO
- abbondante pecorino romano grattugiato

Preparate il sugo di pomodoro soffriggendo la cipolla tagliata fine e lo spicchio d'aglio in poco olio EVO
Quando saranno ben rosolati togliete l'aglio e versate la passata di pomodoro, salate e lasciate cuocere una ventina di minuti a pentola coperta.


Nel frattempo preparate la pastella per le frittatine sbattendo le uova con la farina, il parmigiano, il sale diluendo poi l'impasto col latte quanto basta per avere una pastella simile a quella per le crèpe.


Versate metà della pastella in una padella unta con olio EVO, cuocete bene da entrambi i lati, la frittatina deve risultare asciutta e ben cotta. Preparate un'altra frittatina con il resto della pastella.


Prendete una frittatina, arrotolatela e tagliatela a striscioline


mettete le striscioline in una cocotte, aggiungete abbondante sugo di pomodoro, aggiungete della mentuccia tritata, io ho usato il prezzemolo perchè non ho trovato la mentuccia purtroppo. Spolverizzate con abbondante pecorino romano grattugiato




Passate qualche minuto sotto al grill del forno per far gratinare il formaggio.


Questa ricetta è economica, sostanziosa e sopratutto gustosa. Vale come piatto unico e vi risolve una cena. A presto per un'altra ricetta romana. E grazie alla Trattoria MuVaRa che ha ideato questa raccolta.





domenica 2 settembre 2012

WHB #349 - Melanzane rosse ripiene


Mia mamma è la mia 'ricercatrice ufficiale' di verdure insolite. E' successo con gli agretti, che io non conoscevo assolutamente, ed ora è successo ancora, con le melanzane rosse.


Quando mi ha consegnato questo sacchettino pieno di 'pallette' rosse ho pensato subito a dei pomodori. Invece no, al tatto erano più sodi e meno profumati. Poi dal picciolo ho ipotizzato che fossero melanzane e una breve ricerca in rete me lo ha confermato: melanzane rosse.

Riporto da Wikipedia:
La melanzana rossa (Solanum aethiopicumL.) è una pianta d'aspetto simile alla melanzana (Solanum melongena L.) per portamento ma il suo frutto arrotondato si colora di rosso intenso come un pomodoro (Solanum lycopersicum L.), tanto da essere scambiata per quest'ultimo. La colorazione rossa è data dall'aumento del contenuto di carotene durante la maturazione della bacca. Viene coltivata essenzialmente in Africa e in Asia tropicale. Il clima ottimale per la melanzana rossa è un clima caldo e asciutto, come quello della savana africana.
La melanzana rossa è coltivata in Italia unicamente in alcune aziende del comune di Rotonda in Basilicata nel Massiccio del Pollino. Probabilmente è stata importata in Italia dai reduci delle guerre coloniali della fine del XIX secolo. In passato ha rischiato di estinguersi, ma la valorizzazione avvenuta grazie ad operatori turistici, agricoltori ed alcuni enti istituzionali che ne hanno promosso il consumo e la coltivazione, ha portato al riconoscimento come Presidio Slow Food e alla proposta per il riconoscimento del marchio DOP, avvenuto nel 2007. Attualmente in Italia è commercializzata e conosciuta come melanzana rossa di Rotonda o melanzana a pomodoro (dal nome dialettale "merlingiana a pummadora").

In realtà, nel mio caso, le melanzane erano a 'kilometri zero' visto che un volenteroso colivatore di Fiumicello (GO) ha deciso di avviare una piccola produzione di queste melanzane per vedere se piacciono ai consumatori della nostra regione. Spero che il suo 'esperimento' abbia avuto successo perchè avrei proprio tanta voglia di mangiarne ancora, il prossimo anno. Se volete visitate il sito dedicato a queste melanzane DOP, potete farvi una cultura su questa varietà di melanzana molto particolare.

Per prima cosa ho provato a farne un sugo, con sapori decisi e robusti, che vi posterò prossimamente. Il meglio lo hanno dato però facendole ripiene. Una delizia!


Ingredienti per 3 persone (due melanzane a testa)

- 6 melanzane
- 100 gr di prosciutto crudo possibilmente in un solo pezzo (in salumeria si trovano i 'gambucci')
- 100 gr di formaggio latteria o montasio (anche provola va bene)
- 250 gr di macinato misto (suino/bovino)
- un uovo
- un cucchiaio di formaggio grana grattuggiato
- una manciata di pane grattato
- mezza cipolla
- sale, pepe, olio evo

Tritate la cipolla e tagliate il prosciutto a cubetti, metteteli a rosolare in una padella con poco olio.


Aggiungere il macinato, farlo ben rosolare. aggiungere poca acqua e cuocere per 5 minuti.


A questo punto alzare la fiamma e far asciugare il liquido. Spegnere e lasciar raffreddare un pò.


In una terrina mettere il mix di carne, un uovo, il formaggio latteria tagliato a dadini, il formaggio grattugiato, sale e pepe. Mescolare molto bene per incorporare tutti gli ingredienti.


Lavare le melanzane tagliare la calotta e svuotarle con molta delicatezza. Salare poco l'interno. La polpa che ricavate dall'interno non unitela alla carne perchè è piena di semi.


Riempirle con il ripieno di carne. Disporle in una pirofila, spolverizzarle di pan grattato, aggiungere un filo d'olio e coprire ogni melanzana con la sua calottina.



Coprire con un foglio di alluminio e infornare a 180 gradi per 10 minuti.
Togliere l'alluminio e continuare la cottura per 15 minuti facendo attenzione che le calotte non brucino.


Con questa ricetta partecipo al WHB #349 che questa settimana viene ospitato dal blog 'Briciole'


Ringrazio come sempre: