giovedì 4 novembre 2010

Come si fà il Montasio? - Frico di Carpacco


Finalmente sono riuscita a finire di sistemare il video che ho fatto durante la festa di San Simone a Codroipo.
Vi avevo già parlato della manifestazione in QUESTO post
Vi offro questo video con qualche premessa, inanzitutto il casaro era di una simpatia unica, peccato che non posso farvelo sentire perchè l'audio originale è molto disturbato, purtroppo gli organizzatori han pensato bene di mettere l'angolo del casaro accanto a uno stand che sparava musica rock a volume altissimo e quindi il povero casaro si sgolava per spiegarci quel che stava facendo e nella registrazione non si capisce quasi nulla. Quindi ho messo della musica e ho scritto i sottotitoli cercando di ricordare quel che ha detto il casaro e anche con l'aiuto del sito del formaggio Montasio.
Lo stand era affollatissimo e la mia posizione non molto felice quindi ogni tanto vedrete spuntare qualche testa... beh son cose che capitano ai dilettanti come me.
Ah dopo il video trovate la ricetta del Frico di Carpacco!
video

Ed ecco il Frico.


Dunque il frico è un piatto tipico del Friuli ed è originario della Carnia,  La prima ricetta scritta, con il nome di “Caso in patellecte” si trova nel “Libro de arte coquinaria” di Maestro Martino (cuoco del Patriarca di Aquileia Lodovico Trevisan)del 1450.
Il Frico può essere principalmente di due tipi, quello friabile e quello morbido. Quello friabile viene preparato solo col formaggio Montasio o Latteria messo a friggere nel burro o olio, diventa una frittella croccante che può essere spezzettata e usata come aperitivo o accompagnamento ad altri piatti.
Quello morbido viene fatto con cipolle, patate e formaggio Montasio o Latteria più o meno stagionato a seconda dei gusti e delle località dove viene preparato.
Quest'ultimo tipo di Frico può venire aromatizzato in varie maniere, esiste il Frico alle erbe, alle pere, alle noci e via dicendo ma quello che vi vado a proporre io oggi è quello classico, semplice, quello di Carpacco.
E qui apro una parentesi per dire che da quando ho conosciuto l'uomo meraviglioso che ho sposato, mi sono immersa nel mondo e nelle tradizioni (culinarie e non) del Friuli. Ho imparato a capire la 'lingua' friulana, ho goduto del carattere allegro e gioviale dei friulani e sopratutto ho conosciuto e apprezzato la loro cucina, un tripudio di brovade e muset, frico, cjarsòns e vini stupendi, primo tra tutti l'ottimo 'Tocai' che ha dovuto cambiar nome in 'Friulano' per il quieto vivere...
E ogni anno, puntuale, vado a gustare il frico alla 'Sagre dal Frico' di Carpacco (UD).


Quest'anno purtroppo quando siamo andati noi pioveva molto ma questo non ha impedito ai visitatori di riversarsi in massa sotto ai tendoni preparati per la Sagra.
Questa è la tavolata di cuochi che si possono vedere nel tendone della 'cucina a vista', Sono bravissimi!


Io ho seguito proprio QUESTA ricetta per fare il mio frico, che oltretutto è la ricetta che mi ha insegnato mia suocera. Per due persone ho messo:
- Due belle patate
- mezza cipolla
- 300 gr di strisules di Montasio


Il procedimento l'ho personalizzato un pò.
Ho tagliato la cipolla a velo e l'ho messa a rosolare in una padella con pochissimo olio EVO,


nel frattempo ho pelato e tagliato a rondelline le patate. Quando la cipolla è ben soffritta ho messo le patate, le ho lasciate insaporire un pò, ho messo un cucchiaio di acqua, coperto e lasciato cuocere le patate a fuoco lento mescolando ogni tanto.


Quando le patate si son cotte le ho spappolate grossolanamente con la paletta di legno,


ho salato e ho buttato il formaggio  mescolandolo bene alle patate.


A fuoco vivace ho aspettato che iniziasse a fondere e l'ho compattato con la paletta. Ho abbassato un pò il fuoco e ho lasciato che il formaggio fondesse e facesse una bella crosticina sul fondo,


quando i bordi si sono colorati ho voltato la 'frittellona' con l'aiuto di un coperchio, ho lasciato che si creasse una bella crosticina anche dall'altro lato e ho impiattato.


Se vi accorgete che il formaggio ha rilasciato troppo unto nella padella eliminatelo con un pò di carta assorbente da cucina. Il frico va mangiato caldo, quasi ustionante perchè il formaggio dev'essere bello fondente, e va accompagnato con la polenta che è il suo complemento naturale.


Questa volta devo dire che il frico mi è venuto benissimo, mio marito era entusiasta! Non è così facile fare il frico, a volte si brucia, a volte si spacca, a volte si attacca alla padella e viene tutto irregolare, questo direi che è perfetto!

Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di 'Provare per gustare'


Partecipo anche all'Abbecedario culinario d'Italia organizzato dalla Trattoria MuVaRa


8 commenti:

  1. L'ho faccio anch'io con la cipolla e le patate..ma con la ricotta affumicata, ho letto in una foto che ritirano "rottami"..llora posso andare ;-)

    RispondiElimina
  2. @Ale
    Sapessi a me.. ieri me lo sono proprio sbafato!
    @accantoalcamino
    Ahahahah l'ho capita!!!! Ma non dire queste cose che sei un fiorellino tu! bacioni Kri

    RispondiElimina
  3. Ciao Cri, che bello questo frico, lo sai che non lo conoscevo? Mai sentito prima, hai ragione ti è venuto perfetto e sembra golosissimo!! Brava e felice pomeriggio!

    RispondiElimina
  4. Davvero da provare! Non conosco il frico: ma è bellissimo e davvero invitante!!

    RispondiElimina
  5. @Anastasia @Robjana
    Provatelo, vedrete che vi piacerà ^^ Un bacio Kris

    RispondiElimina
  6. Mamma mia, deve essere una bontà!!!
    Lo proverò certamente!
    Olga

    RispondiElimina
  7. @olga
    Benvenuta, provalo questo frico, vedrai che buono! bacioni Kri

    RispondiElimina