martedì 20 marzo 2012

L'abbecedario culinario è arrivato in Veneto - Bigoi in salsa


Il Veneto è una regione a me molto affine, inanzi tutto per la vicinanza geografica, poi per il dialetto che è dolce e allegro e simile al mio. E ho tante amiche in Veneto, in particolare la mia 'sorella' virtuale, Catia, con la quale ho un rapporto bellissimo. Ogni volta che riusciamo a vederci passiamo delle giornate stupende a chiacchierare mettendo da parte i nostri poveri mariti che spesso vanno in giro 'per i fatti loro' per non sentirci.

E poi c'è Venezia, una città incantevole, che vorrei poter conoscere meglio. Purtroppo l'ho sempre vissuta come turista e quindi ho seguito gli itinerari classici che tutti fanno.
C'è stato un periodo però, tanti anni fà, che io e la mia amica Donatella andavamo sempre a Venezia il 24 dicembre, per fare un ultimo tour di acquisti e regalarci una giornata solo per noi. Per molti anni abbiamo seguito questa 'tradizione' poi con il passare del tempo le priorità son diventate altre e abbiamo perso l'abitudine. Vorrei tanto, prima o poi, tornare a Venezia la vigilia di Natale ed assaporare ancora quell'atmosfera.

La cucina Veneta ha due facce opposte, quella relativa alla laguna e al mare con ricette povere di pesce e quella 'terrestre' con zuppe e minestre asciutte che sfruttano i beni della campagna come i 'risi e bisi' o la 'pasta e fasioi'.

Io ho voluto provare a fare una ricetta di mare, davvero povera ma gustosa e cercando in rete ho trovato un 'cocolissimo' signore a cui mi sono ispirata, forse voi lo conoscete, per mè era la prima volta che lo vedevo e l'ho trovato di una simpatia unica. ( tratto dal sito venessia.com)



Questa la mia ricetta:


Per 2 persone

- 2 cipolle bianche
- 150 gr di un misto di acciughe e sarde sott'olio
- un bicchiere di vino bianco
- 200 gr di spaghetti
- sale, olio EVO, pepe grattato al momento

Preparare le cipolle togliendo le foglie esterne e tagliandole a fette, metterle a soffriggerle in olio EVO.


Quando cominciano ad appassire sfumarle con un abbondante bicchiere di vino bianco. Coprire e farle stufare aggiungendo poco a poco acqua calda (se necessario)


Buttare la pasta.


Tagliare le acciughe e le sarde a pezzi.


Quando le cipolle saranno ben stufate aggiungere il pesce nella padella e farlo amalgamare bene con le cipolle.


Cuocete finchè le cipolle saranno diventate molto morbide, quasi spappolate.


Scolate la pasta e fatela saltare nella padella col condimento.


Servite con una spolverata di pepe macinato al momento.


In questo caso dovrete fidarvi del giudizio di mio marito che ha detto che questo sugo gli è piaciuto moltissimo, io purtroppo non amo il sapore della sarda, è troppo pescioso e grasso, quindi ho mangiato solo qualche forchettata.

Questa ricetta finisce dritta dritta a casa di Astrofiammante che nel suo blog 'Mangiare è un pò come viaggiare' ospita la C di Chioggia, e quindi la regione Veneto, dell'Abbecedario culinario d'Italia.


C come... Chissà se riesco a fare ancora una ricetta?

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