martedì 24 luglio 2012

Non tutte le friselle riescono col buco - Friselline pugliesi


...le mie ad esempio il buco non ce l'hanno oppure è piccolo, e vabbè, importante che siano buone.
E buone lo sono, modestamente...
Le ho preparate per l'Abbecedario culinario che questa volta si è spostato a Otranto in Puglia e viene ospitato da Patrizia del blog 'La melagranata' 
La Puglia la conosco purtroppo solo da quello che mi hanno raccontato mio marito, che ha lavorato qualche mese lì da giovane, e la mia cara amica Patrizia che è pugliese e ogni anno in estate abbandona il paesetto lombardo dove abita per passare le vacanze nella sua terra natia. Lei mi ha fatto conoscere la Taranta (o Pizzica), il ballo frenetico tipico dei pugliesi, che è ammaliante, quasi ipnotico.



Mio marito ricorda sopratutto il mare, incredibilmente pulito e quasi abbagliante sotto il sole torrido, e il cibo.
A me è bastato vedere le foto che ha postato la Melagranata per innamorarmi irrimediabilmente di questa terra e decidere, con il consenso di mio marito, che sarà la prossima regione che esploreremo in un futuro spero non troppo remoto.
Intanto mi sono accontentata di preparare e gustare queste friselline pugliesi, così semplici e così gustose.
La storia delle friselle è ormai famosa, sono il 'pane' che si portavano in mare i pescatori. Secche perchè non si deteriorassero venivano inzuppate di acqua di mare e fornivano la razione quotidiana di carboidrati.
Oggi vengono condite con pomodori, capperi, origano e altri ingredienti ma sono ottime anche solo sfregate con aglio e inondate di buon olio EVO.


Per circa 16 friselle:

- 150 gr di farina 00
- 100 gr di semola rimacinata
- 10 gr di lievito di birra fresco
- 10 gr di sale
- 150 ml di acqua

Per il condimento (per 8 friselle)

- 2 bei pomodori rossi grandi (quelli a grappolo)
- 8 capperi
- origano (sostituito da me con basilico)
- uno spicchio d'aglio tritato (io ho usato l'aglio secco che si amalgama meglio in questi condimenti)
- buon olio extravergine d'oliva
- sale

Sciogliere il lievito nell'acqua. Nella ciotola dell'impastatrice mettere le farine e l'acqua. Impastare un pò, aggiungere il sale, impastare ancora per 15 minuti.
Fare un panetto e lasciarlo riposare 20 minuti.


Rovesciare il panetto sulla spianatoia spolverata di farina e dargli qualche piega a mano.


Stendere un pò il panetto, tagliare dei bastoncini (otto) rotolarli con le mani e formare delle'ciambelle'.


Appoggiare queste ciambelle su una placca da forno rivestita con carta forno e far lievitare un ora.
Infornare a 200 gradi per 20/25 minuti.


Sfornare e lasciar raffreddare un pò.
Tagliare le ciambelle per il lungo e mettere le due parti su una griglia da forno con la parte della 'mollica' verso l'alto.
Rimettere in forno a 180 gradi finchè si biscottano (a me son bastati 10 minuti ma controllate spesso che non si brucino).


Per il condimento lavate bene i pomodori, togliete i semi e il liquido interno e tagliate la polpa a cubettini.


Aggiungete ai pomodori i capperi tritati, il sale, l'aglio, l'origano o il basilico, l'olio EVO.


Tuffate le friselle per qualche istante nell'acqua.


Ricopritele con il condimento preparato.


Ringrazio la Trattoria MuVaRa che ha ideato questa simpatica inziativa.


2 commenti:

  1. Buonissime queste tue friselle, Cristina!! Chi se ne infischia del buco...l'importante è quel che c'è intorno ;)

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